L'Acchiapasogni di Stephen King

Un incipit da maestri per il Re del Brivido, che sa tanto magistralmente mischiare il fantastico con il reale e giocare con le paure più segrete di ognuno di noi ...

L’ACCHIAPPASOGNI
di Stephen King

Incipit

Era diventato il loro motto, e Jonesy proprio non si ricordava chi di loro avesse cominciato a dirlo per primo. Render pan per focaccia è una stronzata era stata una sua creazione. ‘Fanculo, Freddy e un’altra serie di oscenità ben più colorite erano un parto di Beaver. Henry era stato quello che aveva imposto Tutto andrà come vorrà, il genere di cazzata zen che piaceva a lui, fin da quando erano bambini. Ma che dire di Smag? Chi aveva avuto quella pensata?

Poco importava. Ciò che contava era che avevano creduto alla prima meteà della sigla quando erano un quartetto e a tutta quand’erano in cinque, e poi alla seconda metà quando erano ridiventati quattro.

Fu allora che i tempi divennero più cupi. Le giornate ‘fanculo, Freddy si fecero più frequenti. Se ne rendevano conto senza sapere il perchè. Sapevano che qualcosa non tornava - o perlomeno che c’era qualcosa di diverso - ma non capivano esattamente che cosa. Sapevano di essere intrappolati, ma non in che modo. E tutto questo molto tempo prima delle luci nel cielo. Prima di McCarthy e Becky Shue.

Smag: talvolta è solo un modo di dire. E talvolta non credi in nulla al di fuori dell’oscurità. E allora come procedi?

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Pubblicato il domenica 27 agosto 2006 in: Maestri del Giallo

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