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Maestri del Giallo

Ellery Queen Prima Parte

A cura di Sabina Marchesi

Pubblicato il 30/10/2006

Uno speciale su Ellery Queen a cura di Cinzia Ceriani, tutto quello che c'è da sapere sulla coppia di scrittori più celebre del Giallo Classico.

foto intervento

                                                INVESTIGATORE A SORPRESA

 

 

 

LA POLTRONA N° 30

 

Presentato al grande pubblico nel 1929 e nato dall’irrequieta penna di due giovani cugini americani di origine ebraica, Ellery Queen è, dopo il suo diretto avversario britannico Sherlock Holmes, l’investigatore per eccellenza.

 

Protagonista del romanzo “La Poltrona n°30” che i due cugini Frederic Dannay e Manfred B. Lee presentano ad un concorso indetto da una rivista letteraria, vincendolo, Ellery Queen è ben altro di un semplice personaggio. Ellery Queen è un ragazzo, il figlio neo laureato ad Harvard e abituato ai comfort della vita grazie alle ricchezze della madre, dell’ispettore capo della squadra omicidi della polizia di New York dal quale eredita la spiccata intelligenza, la logica e la deduzione sufficienti a risolvere intricati casi di omicidio, ma Ellery Queen è, in primis, l’omonimo pseudonimo, anche se non l’unico, dietro cui Frederic e Manfred celano la loro identità di scrittori.

 

Infatti, sempre nel 1929, con il nome Barnaby Ross, i due danno vita a Drury Lane, investigatore per hobby e attore shakespeariano di professione. Negli anni sessanta, invece, è la volta di Tim Carrigan, protagonista queeniano di “C’è chi spia, c’è chi uccide?” 1966, “Indovina chi viene ad ucciderti” 1968 e “Frontiera Maledetta” targato 1970.

 

L’impronta iniziale ai futuri successi dell’accoppiata Ellery Queen è data ovviamente da “La Poltrona n°30” che definisce gli elementi tipici e, per così dire, universali del romanzo poliziesco. Un omicidio apparentemente inspiegabile, prove ed indizi fuorvianti e in contrasto fra loro, l’assistente-amico e, in ultimo ma non meno importante, il centellinare da parte dell’autore di sfumature e particolari utili alla risoluzione del mistero.

 

Con il libro viene, per altro, convalidata la formula base per i titoli in lingua inglese composta da The + aggettivo di nazionalità + sostantivo + mistery. “ The Franch Powder Mistery” del 1930 è il romanzo successivo.

 

Interessante è notare come Ellery Queen l’investigatore subisce, romanzo dopo romanzo, una lenta trasformazione che lo rilega, da personaggio dinamico e dal comportamento talvolta estraneo al suo ruolo, in forza del quale si lascia coinvolgere in avventure romantiche, alla mera funzione di presenza quasi astratta che solo in dirittura di arrivo assume concretezza e incastra con incredibile abilità tutti i pezzi mancanti del puzzle investigativo.

 

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