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Maestri del Giallo

Ellery Queen Quinta Parte

A cura di Sabina Marchesi

Pubblicato il 30/10/2006

A cura di Cinzia Ceriani lo speciale su Ellery Queen si avvia a concludersi con uno stimolante contradditorio tra due mostri sacri della letteratura gialla, Ellery Queen vs Sherlock Holmes.

foto intervento

ELLERY QUEEN VERSUS SHERLOCK HOLMES

 

L’otto marzo 1886 in una palazzina di otto stanze situata a Southsea, sulla costa meridionale dell’Inghilterra, che Arthur Conan Doyle affitta per ospitare i suoi pazienti, dal primo romanzo del mancato medico, “ Uno Studio In rosso”, nasce Sherlock Holmes.

 

L’incontro fra i due detective, Ellery Queen e il suo collega inglese, avviene in “Uno Studio In Nero”, 1966, in cui Sherlock Holmes è chiamato a risolvere il mistero di Jack Lo Squartatore.

 

Qui Ellery impara a sfruttare al massimo le sue doti, per non sfigurare davanti al suo avversario, e a manifestare quel pizzico di cinismo indispensabile ad isolare la sfera sentimentale- emotiva da quella investigativa e a vedere le persone, incluso suo padre, come fonti d’informazioni prima e fortunate carte da gioco da scoprire al momento decisivo, poi.

 

Con l’immancabile pipa stretta fra le labbra e l’impermeabile sulle spalle l’immagine di Holmes è un’immagine stereotipata a cui il cinema e il piccolo schermo ci hanno abituato. Holmes, nella sua realtà letteraria, è un uomo saccente, spocchioso, irritante e pignolo. È la tipica espressione di bohemien, sensibile ai complimenti, contrario alle convenzioni sociali, anticonformista e abituale consumatore di morfina e cocaina.

 

Ellery Queen, al contrario, è un ragazzo timido ed emotivo, ha un fisico dinoccolato e sul naso porta un paio di occhiali. È spesso svogliato, spinto a forza dal padre sulla strada dell’investigatore, ha nel sangue la voglia di divertirsi e fare incontri amorosi; è un’ombra silenziosa che si aggira fra le pagine dei romanzi, discreto e imparziale fino alla fine quando irrompe come una bomba atomica a puntare il dito, sicuro e consapevole, sul colpevole.

 

Conduce una vita tranquilla e regolare, frequenta l’università e rispetta la legge, non è contraddittorio come Holmes che la infrange.

 

Chissà cosa sarebbe successo se Ellery Queen e Sherlock Holmes avessero unito le loro forze. Un mito esplosivo dominati da due personalità diverse, di due epoche diverse. Una leggenda destinata comunque a rimanere nella storia del giallo- poliziesco, un mistero che forse, almeno per questa volta, la soluzione è ad opera degli autori, Frederic Dannay, Manfred B. Lee e Sir Conan Doyle.

 

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