Come scegliete un libro quando lo comprate?
A cura di Sabina Marchesi
Pubblicato il 26/10/2007
Con questa antologia, i più famosi scrittori della giustizia italiana magistrati e agenti delle forze dell'ordine - mettono alla prova la Costituzione italiana, a sessant'anni dalla sua nascita. Curatori Lorenzo Trenti e Sabina Marchesi
| Titolo | La legge dei figli | |
| Autore | ||
| Prezzo | € 13,00 | |
| Dati | 256 p. | |
| Editore | Meridiano Zero | |
| Collana | Meridianonero | |
| Genere | Gialli-horror-noir | |
| ISBN | 8882371565 | |
| Data uscita | novembre 2007 |
| Prendendo spunto dai suoi singoli articoli, raccontano un paese in cui nulla è scontato, nemmeno l'applicazione dei principi stessi che sono alla sua base. Un viaggio a tinte noir per scoprire un'Italia in cui le ombre non si annidano solo fra il malcostume e la criminalità, ma soprattutto nell'oblio della Costituzione stessa. Un percorso tra le storture del sistema e l'assenza di democrazia, laddove, secondo gli autori, vengono continuamente sovvertiti gli articoli previsti dal nostro massimo statuto: le libertà personali sono violate (art. 13), la stampa è censurata (art 21), i cittadini non hanno pari dignità né uguaglianza di fronte alla legge (art. 3), il lavoro non è più un fondamento della Repubblica (art. 1) ma motivo di discriminazione. Omicidi efferati, misteriosi ritrovamenti di cadaveri, ricatti, corruzione e indagini deviate all'ombra del vessillo del Belpaese. |
Dalla prefazione di De Cataldo.
Da un lato c'è la Costituzione, la legge fondamentale della Repubblica, nata dalla Resistenza, dall'incontro fra le grandi culture cattolica, laica e socialista che avevano traghettato l'Italia alla liberazione dal Fascismo attraverso anche (non solo, ma anche) una sanguinosa guerra partigiana. Dall'altro lato ci sono loro. I magistrati, i prefetti, i poliziotti, i funzionari che in questi anni hanno incarnato la spina dorsale di uno Stato che, nelle sue plurime articolazioni, si sarebbe dovuto atteggiare e condurre nel rispetto della sua legge fondante. (...) . Ma l'espressione Stato, in un simile contesto, rischia di apparire generica, vuota di senso, meramente descrittiva. L'Italia è il Paese degli italiani "brava gente" che si massacrano allegramente a colpi di tritolo e P 38 e che bruciano i boschi, intossicano le falde, seminano a piene mani bruttezza e degrado in un territorio universalmente reputato fra i più belli al mondo. Ma l'Italia è anche il Paese dei cento eroi per caso, dei coraggiosi magistrati, dei poliziotti che non sono stati nella caserma Diaz e che interpretano la propria missione al servizio del cittadino, dei marescialli che mantengono l'ordine nei piccoli centri con molta intelligenza e risolvono i casi intricati con la pratica della vita più che con il kit fantascientifico da CSI. Questa antologia ci restituisce la loro voce. Un grido d'allarme, un grido lacerante, ma un grido rivolto alle nostre coscienze: non disperate, la Costituzione, anche in mezzo a tutto questo nero che ci circonda, è ancora possibile.