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By Giallo e noir di Sabina Marchesi
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Giallo e noir di Sabina Marchesi guida dal 20-09-2004
Una carrellata di "crimini italiani" che vanno dalla famigerata caserma Diaz al terrorismo, dalla corruzione allo sfruttamento del lavoro degli extracomunitari, dal razzismo alla violenza negli stadi. Da Angolo Nero la recensione di Alessandra Buccheri.
LE RECENSIONI
AAVV - LA LEGGE DEI FIGLI (noir)
Meridiano zero - 14,00 Euro - a cura di S. Marchesi e L. Trenti (distr. PDE)
angolonero.blogosfere.it, 11.12.07
Leggo adesso che Stephen King lamenta il declino del racconto breve. Sara’. Ieri invece riportavo il richiamo di Sandrone Dazieri ai noiristi perche’ tornassero a scrivere piuttosto che a presenziare.
E poi mi ritrovo tra le mani “La legge dei figli”, antologia noir per i sessant'anni della Costituzione, a cura di Lorenzo Trenti e Sabina Marchesi, edita da Meridiano zero. E mi rendo conto che in Italia ci sono scrittori che hanno ancora tanto da dire.
Gli autori rivestono ruoli istituzionali nell'apparato statale a vario titolo.
Ciascuno di loro ha preso spunto da un articolo della Costituzione (che il 1 gennaio 2008 festeggera’ i sessant'anni) e ne ha tratto un racconto ispirandosi alla propria esperienza.
Ne viene fuori, da una parte, il ritratto di una carta costituzionale rimasta lettera morta, vilipesa, ignorata e disapplicata a volte anche da parte di coloro che dovrebbero farla rispettare. Una carrellata di "crimini italiani" che vanno dalla famigerata caserma Diaz al terrorismo, dalla corruzione allo sfruttamento del lavoro degli extracomunitari, dal razzismo alla violenza negli stadi. E molto altro.
Ma ne viene fuori, anche, il ritratto di uno Stato impegnato nella lotta contro il crimine. A fronte della mela marcia che sbaglia (e che fa notizia), ci sono tanti che nel silenzio svolgono quotidianamente il loro lavoro con dedizione, onesta’, impegno e sacrificio.
E che a volte sentono il bisogno di raccontare quello che vivono quotidianamente.
Oggi, alla presentazione dell'antologia in Campidoglio, ognuno degli autori ha parlato brevemente: tutti, nessuno escluso, erano leggermente emozionati, segno che evidentemente non hanno poi tutta questa familiarita’ con presentazioni e festival vari. Ma tutti, nessuno escluso, davano l'idea di credere davvero in cio’ che hanno scritto.
Non ho dubbi: questa antologia merita. La legge dei figli e’ una raccolta in cui l'impegno civile (e personale, per la maggior parte degli autori) si e’ unito alla passione per la scrittura con risultati di ottimo livello.
Ogni singolo racconto lascia spazio a riflessioni. Piu’ di uno emoziona e da’ i brividi.
Non si puo’ chiedere nulla di meno, ma neanche nulla di piu’, a un libro.
Leggetelo. Sono certa che dopo non potrete fare a meno di consigliarlo.
Alessandra Buccheri