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Risorse ed utilità

MP3.com condannata

A cura di Luigi

Pubblicato il 08/09/2000

La società aveva copiato 87mila CD e li aveva messi a disposizione degli utenti di Internet.

Un giudice della corte federale di New York ha deciso che MP3.com e la sua società My.MP.com hanno infranto i diritti d'autore, rendendo disponibili sul suo server i brani mp3 senza permesso.
MP3.com aveva raggiunto, nell'aprile 2000, un totale di oltre 80mila CD copiati, arrivando negli ultimi giorni a quota 87mila, per circa 562mila canzoni copiate ed a disposizione degli utenti tramite Internet.
La causa era stata intentata dalla casa discografica Universal, che detiene i diritti di almeno 4'700 fra i CD copiati. La decisione del giudice apre la porta ad una causa per danni della Universal ad MP3.com, con una richiesta di 450 milioni di danni. Si valuta, comunque che MP3.com sarà condannata a pagare alla Universal almeno 25mila dollari per CD, per un totale di 117 milioni di dollari e mezzo.
Il presidente di MP3.com, Michael Robertson, ha commentato: "Noi crediamo che ognuno dovrebbe avere il diritto di ascoltare la musica che acquista, anche tramite Internet. Rispettiamo la decisione della corte e porteremo il caso alla Corte d'Appello".
La difesa di MP3.com, infatti, si basava sulla regola secondo la quale ciascun utente di MP3.com poteva ascoltare solamente i brani di quei CD che aveva regolarmente e personalmente acquistato. Gli utenti sottoscrivevano questo regolamento, ma in realtà non esiste nessuna possibilità di controllare se chi scarica un brano mp3 possegga in effetti a casa il CD regolarmente acquistato.
Negli ultimi 6 mesi, alla borsa di New York, il titolo MPPP (MP3) è calato da quasi 30 dollari a poco più di 6. Il titolo VO (Seagram, proprietaria della Universal) negli ultimi 3 mesi è salito da poco più di 40 dollari a quasi 60 dollari.
Se MP3.com venisse condannata per tutti gli 87mila CD copiati, dovrebbe pagare 2'175 milioni di dollari!

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