A cura di Luigi
Pubblicato il 10/09/2002
Quando visitiamo un sito, spesso effettuiamo delle scelte per ottimizzare la nostra visita, utilizzarla al meglio e risparmiare tempo. Ad esempio la lingua (italiano anziché inglese) o la grafica (eliminando le animazioni in flash). Oppure ci viene assegnata un username ed una password per entrare in sezioni riservate, per leggere notizie od accedere a lista di software da scaricare.
Può essere comodo, quando torniamo nello stesso sito, ritrovare le stesse impostazioni, avere già le pagine nella nostra lingua, essere già collegati con il nostro username, sapere quali file abbiamo già scaricato e quali no, quali sono le notizie arrivate dopo la nostra ultima visita... insomma che il sito ci riconosca e sappia presentarsi in risposta alle nostre esigenze.
Tutto ciò è abbastanza facile da ottenere, ma occorre che sul nostro computer venga scritto un file con queste informazioni e che lo stesso file venga letto quando torniamo nel sito. In questo file vengono registrati tutti i dati relativi alla nostra attività il quel sito, come username, linguaggio preferito, data dell'ultima visita... ed ogni genere di informazioni utili a migliorare la fruibilità del sito. Questo file è quello che si chiama "cookie".
L'unico modo che il sito ha di ricordare informazioni che può associare ad un particolare utente è memorizzarle in un file nell'hard disk dell'utente e rileggerle la volta successiva che questo si trovi navigare in quel sito. Questi piccoli file vengono chiamate "cookie" (termine inglese per "biscotto").
Il sito non ha la possibilità di memorizzare direttamente informazioni nell'hard disk dell'utente, ma deve richiedere al browser di farlo in sua vece. Il browser memorizzerà i cookie in modo del tutto invisibile per l'utente, se nelle preferenze per la sicurezza non sono utilizzati i controlli sui cookie.
Una volta che il cookie sia stato memorizzato sul computer, può venire letto in futuro senza richiedere ulteriori permessi.
Se un sito ha la possibilità di memorizzare un cookie, può tenere traccia delle azioni che l'utente compie al suo interno scrivendo in un cookie che provvede a tenere aggiornato. Ciò significa che può compilare un profilo dell'utente e delle sue abitudini.
Questo può essere una cosa più o meno buona in relazione a cosa il sito intenda fare di tali dati. Ad esempio, potrebbe essere una buona cosa che un venditore di libri sia a conoscenza che si è cercato spesso libri sui cani, in modo da portare alla propria attenzione che dall'ultima visita è uscito un nuovo libro sui cani. Potrebbe essere una cosa non buona se poi tali informazioni venissero vendute ad una azienda produttrice di cibo per cani che ci invierà spam pubblicitarie.