Intervista a Martina Colombari

Martina Colombari è stata lanciata nel piccolo schermo proprio dalla fiction “Carabinieri” girata in Umbria. Con lei abbiamo avuto modo di ripercorrere il suo percorso professionale ma anche di fare due chiacchiere sul suo ruolo nella fiction che tanti consensi le ha procurato e che l’ha trasformata, agli occhi degli italiani, da fredda donna delle passerelle in attrice “acqua e sapone”.

FP: “Carriera brillante: da Miss Italia e dalle passerelle all’attività di attrice di fiction che in Italia si stanno affermando moltissimo: Questo percorso lo vedi come un trampolino di lancio verso una carriera cinematografica in versione, diciamo così, “Hollywoodiana” ?

MC: “Magari: ci metterei la firma subito! No, è una carriera che è cresciuta piano piano e credo che questa sia la cosa fondamentale, perché non puoi ottenere tutto e subito, soprattutto se vuoi durare tanto, quindi ho iniziato da Miss Italia che mi ha dato il via, poi ho studiato, ho imparato, ho saputo anche aspettare, non fare tutto subito: dire tanti no, che lì per lì mi infastidivano un po’, perché è normale che quando sei conosciuta vorresti fare tutto, vorresti fare qualsiasi foto, qualsiasi programma, ma anche lì bisogna saper scegliere.”

FP: “Non hai fatto passi falsi, diciamo…”

MC: “Hai ragione: non ne ho fatti, anche perché ho degli agenti molto bravi, ho un papà e una mamma che mi consigliano e che mi stanno molto addosso, e poi vivo serena, tranquilla, senza rimorsi, senza rimpianti e senza dovermi nascondere e dire “O Madonna, cosa ho combinato !”.

FP: “Poi la tua anima romagnola si vede sempre, trapela, anche se poi non stai più a Riccione.”

MC: “Sì, sì: trapela e la cosa bella che ho trovato anche qua in Umbria è l’accoglienza (Martina stava girando la Fiction “carabinieri” a Città della Pieve.) : sono stati veramente tutti carini e disponibili.”

FP: “Cosa puoi dirci di questa serie TV, come ti trovi ?”

MC: “Arriviamo direttamente dal set, non abbiamo avuto il tempo di cambiarci…Comunque, mi trovo bene, anche perché Gioia, il personaggio che interpreto, è una ragazza molto allegra, che ha tanta voglia di vivere, molto solare, molto aperta agli altri; in effetti anche Martina, anche io, sono così. E poi ho un papà fantastico, ho dei colleghi di lavoro fantastici e quindi per me è stata una bella esperienza: io sono agli inizi, non mi ritengo assolutamente un’attrice, non ho la presunzione di esserlo, però è un mondo che mi attrae moltissimo.”

FP: “Anche se tu hai già recitato te stessa in un altro film…”

MC: “Sì, anche se non ero poi molto me stessa, perché comunque, anche se devi recitare un ruolo che ti somiglia, un’ipotetica Martina Colombari, devi comunque fingere; devi fingere, ma allo stesso tempo devi dare la realtà, quindi è un pochino più complessa la cosa.”

FP: “Parlaci del tuo ruolo sullo schermo.”

MC: “Quello di infermiera, ma soprattutto quello di una figlia di un carabiniere, di un comandante, quindi far vedere che all’interno di questa caserma c’è anche una realtà umana, come poi succede nella vita di una caserma, di un gruppo di carabinieri. Poi, per quello che riguarda l’infermiera, ho cercato di andare 2 o 3 volte in un ospedale, in corsia, a vedere un pochino anche come queste infermiere si comportano.”

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Pubblicato il venerdì 04 giugno 2004 in: Interviste

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