Emily Dickinson è una poetessa fra le più profonde, sensibili, affascinanti di tutti i tempi. Statunitense, vissuta nell'Ottocento, si chiude in casa, in una volontaria solitudine, violata solo da pochi amici, per venticinque anni. Alcune sue affermazioni sono dei veri oceani in cui è possibile inabissarsi...
Erich Fromm, psicanalista tedesco, riesce a coniugare nei suoi scritti, al rigore scientifico, una forte sensibilità valoriale. Vi propongo una sua frase sul senso della vita.
E' opportuno che l'uomo si confronti coraggiosamente con tutta la verità che lo riguarda. O la conoscenza integrale di sé e del mistero della vita può essere pericolosa per il suo equilibrio mentale?
Per Freud il conflitto interiore non è l'eccezione ma la norma della vita psichica. Come l'auriga del mito platonico cerca di tenere in armonia il cavallo nero (l'Ego inferiore) ed il cavallo bianco (l'Ego superiore), così, per Freud, il nostro Ego tiene in faticoso equilibrio il mondo dei valori e delle regole (il Super Ego) col mondo delle pulsioni (l'Es).
Una frase ad ampio spettro. Un contenitore semantico in cui ciascuno può essere contenuto. Ma chi entra "dentro" finisce per compiere un "passo ermeneutico". Cioè per rivelarsi a se stesso.Aspetto le vostre interpretazioni....
"Nacqui una seconda volta quando il mio corpo e la mia anima s'innamorarono e si sposarono" (Gibran).
- Aspetto le vostre interpretazioni. Tenete presente, però, che ogni spiegazione, comporta sempre una proiezione dei vostri contenuti mentali sulla frase stessa (ermeneutica soggettiva o preiettiva).
- La reazione alla proposta di dare un'interpretazione alla frase di Gibran è stata al di sopra delle aspettative. Sia per il numero delle risposte: pensare, scrivere, mettersi in discussione, costa sempre fatica... Sia per la profondità delle vostre tesi. Alcuni di voi hanno interpretato la frase in termini di fusione fra due persone che si amano. Altri, come realizzazione delle proprie aspirazioni. Altri, infine, come piena accettazione della propria immagine corporea, o del proprio carattere, da parte dell'Io. Sono percorsi interessanti, anche se io, non lo nascondo, propendo per la terza tesi... Ma chissa mai cosa intendesse veramente Gibran. Grazie.