A cura di Luciano Verdone
Pubblicato il 18/12/2000
Ogni stretta di mano rappresenta un'esperienza comunicativa unica che ci rivela la personalità dell'altro.
Le mani. Essendo in coppia e flessibili, ci permettono un’espressività molto articolata ed una fonte formidabile di messaggi non verbali. Molti gesti della mano assumono un ruolo di veri e propri segni. Ecco qualche esempio: salutare, indicare, fare “alt”, fare OK, chiedere spiegazioni con le punta delle dita unite, augurarsi fortuna accavallando il medio sopra l’indice, fare il segno di vittoria con l’indice ed il medio a V, chiedere l’autostop, congiungere ed agitare le mani sopra la testa in segno di trionfo, il gesto di preghiera…
Strette di mano. Ogni stretta di mano è un’esperienza diversa. Grazie anche ad essa, i due comunicanti si fanno una prima impressione reciproca. Ad esempio.
Stretta di mano superiore: rapida, decisa, sicura. Rivela sicurezza e alta autostima.
Stretta di mano rustica: troppo forte nello stringere ed agitare. Rivela schiettezza, abitudine ai lavori manuali, forse ostentazione di forza, grossolanità.
Stretta di mano assente: debolezza, insicurezza, paura di coinvolgersi, forse falsità.
Stretta di mano infinita: individuo invadente ed appiccicoso.
Stretta di mano tremolante con sudorazione: ansia, agitazione.
Stretta di mano sensuale: accarezza ed esplora anziché stringere.
Stretta di mano a sandwich: intenzione di mostrare un particolare affetto.
Stretta di mano qualsiasi: giusta e ponderata. Rivela socievolezza o forse desiderio di non definirsi e quindi prudenza ed abilità.