A cura di Luciano Verdone
Pubblicato il 23/12/2000
E' vero che il timido è debole e senza carattere?
A: Cause. - Bisogna intanto comprendere che cosa è la timidezza. La persona timida non è debole o senza carattere. Ha al contrario dentro di sé una tale carica di aggressività da non riuscire a gestirla bene. Il timido ha infatti un alto concetto di sé che non vuole intaccare facendo qualcosa di sbagliato. Il timore di essere rifiutato dall’ambiente a motivo di questi sentimenti percepiti come negativi, costringe il timido a reprimerli energicamente. Il conflitto che sta alla base della timidezza riguarda il contrasto tra l’immagine “buona” di sé che si vorrebbe offrire agli altri e quella che si teme che gli altri possano percepire. Infatti l’eccessivo controllo di sé porta il timido ad effetti psico-somatici indesiderati come arrossamento, pallore, tremore, palpitazione…Non essendo in grado di gestire le proprie reazioni il timido preferisce non intervenire, non parlare, non uscire, non esporre il proprio sé nella vita sociale.
B. Terapia
1. Alterotensione. Proiettare l’attenzione su oggetti o su persone, considerando i problemi e gli stati emotivi dell’altro, fino a dimenticare i nostri.
2. Vita sociale. Lasciarsi coinvolgere in situazioni sociali che permettano di accumulare esperienze e vincere paure relazionali.
3. Spregiudicatezza. In caso d’indecisione se dire o non dire, fare o non fare, è più opportuno fare o dire. Per il timido è da preferire il “rimorso” di aver detto cose sbagliate al “rimpianto” di non averle dette.