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Le categorie della guida

Lo scenario sociale

Recita a soggetto

A cura di Luciano Verdone

Pubblicato il 30/12/2003

Il sipario è di velluto pesante, un rosa cipria...sembra il cinemino della parrocchia dove andavo da piccola! si apre e dietro ci sono tante luci, sul palcoscenico ci sono io, e insieme a me altre persone che non conosco. Siamo tutti in costume...a occhio e croce sembra una recita goldoniana, io sono vestita da popolana, con la gonna larga e il grembiule, vicino a me due ragazzi vestiti con le braghe al ginocchio e la parrucca bianca... mi giro indietro e vedo che c'è anche un sacco di gente che si muove dietro le scenografie. Mi scappa da ridere, ma direi che è proprio l'atmosfera generale ... sembrano tutti contenti, sembra che ci stiamo divertendo un sacco... mi giro verso il pubblico e... lo spettacolo va a cominciare! p.s. sono una ragazza ed ho 33 anni

- La visualizzazione rivela una consapevolezza compiaciuta della tua immagine corporea (sipario rosa cipira). Ma anche la constatazione che la vita sociale è un gioco di ruoli in cui la gente si riduce a vivere nell'immaginario collettivo come nell'unica realtà possibile. - Questo a tuo parere è inevitabile: tutti portano una maschera e recitano a soggetto sul palcoscenico della società. - Ciò, a rifletterci, potrebbe anche sembrare doppiezza, inautenticità. Ma questa è la realtà. In particolare, a te sembbra, che ciò accada ai giovani: i ragazzi, ad esempio, ostentano saggezza, disincanto, razionalità, navigata sicurezza (parrucca bianca). Le ragazze, ed in particolare tu, sono invece aduse, per necessità sociale, alla diplomazia ed alla civetteria seduttiva. - Che ne dici? Affettuosamente. Luciano.

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