
- Il tuo sogno può essere la reazione al sentimento di assurdità verso il mondo che ti circonda. Ti sembra che tutti vivano allo stesso modo, senza consapevolezza ed inseguendo le stesse mete (grande albergo moderno).
- A differenza degli altri, ad un certo punto, tu prendi coscienza di tale situazione e ti domandi da cosa essa possa dipendere (”Ero al chiuso ma poi uscivo all’esterno e guardavo su un’ampia area alle spalle dell’ hotel”).
- La risposta della tua mente sembra essere questa. Cercando di realizzare aspirazioni e progetti (i mattoni quadrati che lastricano il viale) tutti ci adeguiamo ai compromessi della vita (pendenza del viale), rinunciando ai valori che - eventualmente- prima ci erano parsi significativi e giungendo anche a progressivi compromessi (gradini dell’ultimo tratto).
- In tal modo ci riduciamo ad essere persone che si limitano a gestire il quotidiano con spensieratezza ed incoscienza (gente che balla) ma pagando il prezzo di rinunciare alla propria identità (danzatori senza volto).
- Solo quando si è discesa tutta la china e si prova a risalirla ci si accorge delle deformazioni mentali degli altri (storpi), del loro vuoto esistenziale (cechi) e del greve e cinico pessimismo che deprime i più (occhi bui).
- Qual è il rimedio? Dialogare col prossimo per indurlo ad una coscientizzazione. Ma per farlo occorrerebbe avere la spregiudicatezza e la libertà emotiva di una ragazza (ragazza in giacca che va controcorrente e interpella la gente).
- Che ne dici? Forse questa ragazza esiste veramente e tu la conosci. Potrebbe senz’altro aiutarti a ritrovare un senso forte della vita. Luciano.
Grafologia e Test









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