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Dinamiche Relazionali

Criticare nel modo giusto

A cura di Luciano Verdone

Pubblicato il 14/05/2004

Come trovare il giusto mezzo fra la tentazione di tacere e la pulsione ad attaccare l'altro con aggressività, creando turbolenze emotive e relazionali che poi costa fatica ed umiliazione riparare? E' possibile criticare nel modo giusto?

1. Occorre distinguere fra la “critica distruttiva”, consistente in uno sfogo incontrollato, basato sulla condanna globale dell’altro e sull’intenzione di ferirlo, e la “critica costruttiva” che esprime un rilievo negativo specifico in un contesto positivo.

2. Non abbiamo diritto a criticare qualcuno quando non siamo disposti a riconoscere i suoi aspetti positivi. Se si provano sentimenti di ostilità verso l’altro, è opportuno, per il bene della relazione, evitare di esprimere critiche.

3. Evitare di criticare qualcuno in presenza di altre persone o quando ci accorgiamo che l’altro è depresso, ansioso ed irritabile.

4. E’ opportuno preparare psicologicamente il nostro interlocutore con espressioni del tipo: “Posso parlarti di una cosa che mi ha dato fastidio?”.

5. Nel criticare, bisogna delimitare il giudizio ad un comportamento concreto, evitando valutazioni globali e generiche. E’ giusto dire, ad esempio: “Mi irrita quando m’interrompi” ma non: “Tu m’interrompi sempre”, oppure “Chi interrompe il discorso continuamente, non ha rispetto per gli altri!”. 

6. Evitare espressioni pungenti, ironiche, canzonatorie ed umilianti.

7. Usare i messaggi in prima persona consistenti nel far riferimento al nostro stato emotivo piuttosto che ricorrere ad enunciazioni di principio. Ad esempio: “Mi ha dato molto fastidio che tu…”. Anziché: “Non è giusto comportarsi in questo modo”.

8. Quando siamo criticati, anziché contrattaccare precipitosamente, è bene ricorrere a domande chiarificatrici: “Cosa intendi dire precisamente? Come dovrei comportarmi, secondo te? Tu cosa faresti al mio posto?”. Oppure ad ammissioni ponderate: “Ammetto di avere sbagliato. Rifletterò su quanto mi hai detto. Ho riflettuto e, pur rispettando il tuo punto di vista, credo di rimanere nella mia opinione”.

9. Se la critica dell’altro ci appare particolarmente astiosa conviene non raccoglierla ma tacere.

 

 

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● Mira a realizzare una competenza fondamentale per la cultura odierna: il controllo delle emozioni e delle relazioni.

● A scuola apprendiamo la logica discorsiva e la logica matematica ma non le dinamiche della relazione e dell’emotività.

● E’ come dire che, nell’educazione che riceviamo, l’ottanta per cento della vita quotidiana non viene preso in considerazione.

 

 

Luciano Verdone

LE DINAMICHE DEL CUORE

Educazione emotiva, valoriale, relazionale

Effetà Editrice, Maggio 2005

Pagine 128 – Euro 8.50

10060 Cantalupa (TO) Via Tre Denti, 1  - tel.  0121 353839  - E-mail: info@effata.it

 

http://www.effata.it/libscienzedelmatrimonio/ledinamiche.html

 

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