A cura di Luciano Verdone
Pubblicato il 20/07/2005
L’altro giorno, attraversando con lo scooter un paesaggio collinare, mi sono fermato presso un punto panoramico, una balconata naturale da cui si domina su un vasto territorio. Ho sostato a lungo, immergendomi nell’ipnosi della contemplazione, lasciandomi trasportare in una dimensione senza tempo. Ed ho provato emozioni sublimi, esprimibili a fatica e solo liricamente… Come sono rari, nell’esistenza, gli attimi di consapevolezza piena. Siamo così persi nel flusso dell’esperienza che, solo di tanto in tanto, ci è concesso il prodigio dell’attimo che si dilata fino ad includere tutta la realtà coscienziale. Un colloquio sincero… Un tempo di quiete assoluta, soli nella natura… Lo svegliarsi improvviso nella notte, seguito da disorientamento e ritorno in sé… Il soprassalto di coscienza che si ha quando la sirena di un’ambulanza echeggia nell’aria… Un amico che ci lascia in giovane età, varcando da solo la soglia del mondo percettibile… Sono questi i "momenti metafisici", gli istanti in cui, lacerato il velo dell’apparenza, si rivela a noi, nella sua inattesa nudità, la sostanza della vita. Anche nella tua vita, di certo, esplodono questi "lampi rivelatori". Hai provato o vuoi provare a descriverli? Se vuoi, puoi inviarli al nostro sito, partecipando ad altri le tue emozioni.
Panorama appenninico
- Vallate in fuga
rigate di vigneti
pezzate di poligoni dorati.
Scenario cosmico
modellato dall’uomo.
- L’ora silente del meriggio estivo
reca la brezza dei colli,
il sospiro dei cuori.
- Mi raggiunge il mistero
delle passate stagioni,
l’affannoso alternarsi delle genti.
- Si eleva, alta, a sinistra,
l’azzurra fascia del mare.
Due navi, immobili, lontane,
rivelano distacco, indifferenza.
Eternità.
Luciano Verdone
Le vostre risonanze:
- Gabry
Era mattina. Presto. Attraversai piazza del Popolo. La luce di smeraldo m'immerse improvvisamente dall'alto e poi sprazzi di cielo invasero la mia Anima. Fui avvolta dall'energia inconsueta dell'eterno, perchè il passato e il futuro, perchè ogni cosa, tutto sembrava essere giunto lì da ogni parte del mondo e da lì ripartire per ogni angolo del mondo.Solo qualche secondo durò il mio senso di infinito. Lì, al centro della piazza, ritorna la mia mente ogni volta che si smarrisce, nel tentativo di ritrovare quella luce smeraldina.
Un saluto affetuoso
Gabry