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By Grafologia e Test di Luciano Verdone
URL: http://guide.dada.net/grafologia_e_test/interventi/2006/08/266902.shtml

Grafologia e Test di Luciano Verdone guida dal 22-12-2000

Non stacco la penna dal foglio...

DA APPASSIONATA QUALE SONO CIRCA TUTTE LE TUE INTERPRETAZIONI TI ESPONGO LA MIA FOBIA ALQUANTO STRANA...: IN QUALSIASI POSTO SONO TROVO CONTO SEMPRE LA QUANTITA' DELGLI OGGETTI, MI SPIEGO MEGLIO: CONTO LE PIASTRELLE DELLA PARETE E DEL PAVIMENTO, CONTO GLI ELEMENTI DEL TERMOSIFONE, CONTO LE COLONNE DI UNA TABELLA, CONTO I CERCHI DI UNA RUOTA ECC ECC. INOLTRE DISEGNO QUADRATI O RETTANGOLI DI DIMENSIONI DIVERSI PARTENDO DA UN PUNTO SENZA STACCARE LA PENNA E RICALCANDONE PIU' VOLTE GLI ANGOLI. GRAZIE MILLE.

  La tendenza compulsiva a contare gli oggetti è denominata coazione o azione coatta. Rivela il bisogno angoscioso di controllare la realtà, di renderla prevedibile e gestibile. Evidentemente sei molto ansiosa. Il non staccare la penna dal foglio, rivela, a sua volta, insicurezza ed, anche in questo caso, desiderio di dominio della realtà. Ripassare gli angoli denota una sindrome perfezionistica relativa all'ansia di realizzare progetti, aspirazioni (quadrati), o di riuscire a superare stati di disagio (rettangoli verticali), oppure nel gestire adeguatamente relazioni che a te sembrano problematiche (rettangoli orizzontali). Che ne dici? Fammi sapere. Luciano. 
Riscontro:
GRAZIE MILLE PER LA SPIEGAZIONE, POSSO CONFERMARE CON CERTEZZA CHE QUESTA INTERPRETAZIONE RISPECCHIA ESATTAMENTE IL MIO CARATTERE ANSIOSO, NERVOSO.
SPERO CHE UNA VITA PIU' SERA POSSA MODIFICARE QUESTA MIA VISIONE DELLA REALTA'.
UN CALOROSO SALUTO.