Ogni volta che un sepolcro si chiude, una sfida si accende e rimane sospesa come domanda, fondamentale, assoluta, sotto la volta del cielo del nostro cuore. Cosa c’è dopo la morte? E cosa sarà mai la morte? Stazione del nulla o soglia della vita? Una vita, uguale ed altra, conforme e differente, sospiro del cuore dell’uomo di tutti i tempi e di ogni religione, oppure l’assenza di vita, di pensiero, di essere, coincidente con la fine della funzionalità del corpo e con la sottrazione della sua immagine? Il problema della morte ci riguarda tutti, fa parte della vita. Non è estraneo alla ricerca di senso esistenziale. Negare ciò che esiste è dannoso alla salute mentale, ci condanna a reazioni nevrotiche, a continue dinamiche di fuga. Beato chi si lascia provocare dal silenzio dei sepolcri. Beato chi riesce ad udire il grido che rompe il silenzio, la parola mai udita che esplode come nuova creazione, dissolvendo le tenebre dell’angoscia. E’ risorto!
Pasqua. Una psicoterapia contro l’angoscia d’annullamento.nbsp;nbsp;
Riscontri:
La Fede, non è un’utopia. Se Cristo non fosse risorto, non avrebbe dimostrato di vincere la morte. Invece ci ha dimostrato che dopo questa vita terrena, c’è una vita eterna con Lui.
E’ risorto e noi un giorno risorgeremo. Halleluja. Dino Pego. nbsp;
Grafologia e Test









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