L'umanità ricomincia in ogni bambino.

Ero, l’altro giorno, per caso, al reparto di neonatologia. Osservavo, insieme a mia moglie, quelle faccette in miniatura, gli occhi chiusi, la boccuccia serrata. Dormivano pacifici. Solo qualche lieve increspamento quando qualcuno piangeva. Che ne sapevano quei neonati dei problemi del mondo, della vita che li attendeva. Eppure, la loro espressione non sembrava del tutto ignara. Conteneva una certa, remota, consapevolezza. Trasmessa, forse, con i cromosomi. Riflettevo...

Ogni bambino che nasce ripropone l’uomo nella sua perfezione originaria. L’umanità ricomincia in ogni bambino: “Un neonato ci restituisce il mondo che abbiamo perso”(Pam Brown). Siamo sempre alla ricerca di ricette per star bene, ma ignoriamo che il segreto del benessere è lì, sotto gli occhi, nascosto nella realtà di ogni giorno. Un bambino che compare nella vita rappresenta un’occasione di crescita, l’eco dell’umanità incontaminata. Noi, di fronte ai figli, ci consideriamo, pomposamente, gli educatori. Ma ciò che apprendiamo dai bambini, in termini di sensibilità, curiosità, interesse, è infinitamente di più. Ha scritto Tagore che “Ogni bambino che viene al mondo porta un messaggio, annuncia che Dio non ha ancora smesso di credere nell’uomo”. Osservare un bambino mentre scopre le cose significa riscoprire il mondo. Vuol dire compiere la più efficace psicoterapia. Solo un bambino può restituirci l’entusiasmo che abbiamo perduto.&#nbsp;

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Pubblicato il sabato 21 aprile 2007 in: FRAMMENTI DI SAGGEZZA

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