Conflitto tra norme e libertà.

Caro Luciano, mi capita spesso di avere degli incubi, ma in questo periodo ce n'è uno che in particolare mi perseguita: sogno di diventare pazza, o comunque di essere colpita da disturbi psichici. Elementi costanti in questi incubi sono innanzitutto la presenza fissa dei miei genitori e poi anche il fatto di dover ricorrere a uno psichiatra. Ad esempio poche notti fa ho sognato che ero (appunto) con i miei genitori e che mi rendevo conto che avevo delle allucinazioni, così invocavo subito uno psichiatra. Invece ieri notte ho sognato che ero soggetta a una forte depressione e davo di matto. In questo sogno poi mia madre trovava i miei diari e li leggeva, e si spaventava perchè vi trovava scritta tutta la mia follia; in questi diari c'erano scritte frasi di cui mi ricordo qualcosa come "ora vado a farmi il bagno nella vasca" (pur sapendo benissimo che in casa non abbiamo la vasca ma solo la doccia) oppure "voglio tirarmi in testa un secchio d'acqua gelata". Mia madre dunque era preoccupatissima, mentre mio padre non ricordo bene cosa facesse ma credo fosse in collera con me, soprattutto per il fatto del secchio d'acqua!! Comunque mi portavano da uno psichiatra. Dimenticavo, un altro elemento ricorrente in questi incubi è il fatto che si dica che la mia mente "dissocia" (anche se in termini medici non ho proprio idea di cosa questo significhi!). Ma perchè questi incubi? Non li sopporto più!! Grazie mille come sempre. .... (anni 19).

I sogni di cui parli rivelano un conflitto emotivo tra la sfera normativa, impersonata dalle figure autoritative (papà e mamma) e la tua istintualità che cerca libertà e soddisfazione libidica. A motivo della tua particolare sensibilità, devi aver assimilato in modo piuttosto repressivo i principi comportamentali e le aspettative dei genitori, per cui, la parte profonda di te protesta, desiderando un allentamento coscienziale, un modo di vivere più libero, un maggior godimento della fisicità (”vado a farmi il bagno nella vasca”). Da qui nasce il tuo conflitto, come tentativo della mente di realizzare ambedue le mete: approvazione coscienziale e soddisfazione delle spinte pulsionali. La tua mente, in questi sogni, desidera allentare tale tennsione conflittuale che, anche a tua insaputa, è alla base delle dinamiche psichiche: “Voglio tirarmi in testa un secchio di acqua gelata” significa, appunto, voglio raffreddare la tensione conflittuale che mulina nella mia testa. Ma c’è sempre, anche nel sogno, il timore di incorrere nella disapprovazione paterna, il che denota un attaccamento edipico non ancora superato. Da qui, la paura di non superare il punto morto dell’indecisione e quindi il timore d’impazzire, cioè, nel tuo caso di “dissociarti”, separando l’intelletto dall’emozione, censurando la realtà degli istinti, rinunciare a scegliere. Coraggio. Il conflitto è forte, nevrotico, ma il tempo lavora a tuo favore. Prendi coscienza che devi sviluppare gradualmente una personalità indipendente e di tipo autonomo che elabora le norme in base a convincimenti personali e non ad imposizioni esterne alla tua razionalità. Man mano che ti affrancherai dalle figure genitoriali, farai esperienza di una libertà morale propria dell’adulto e superereai il conflitto. Che ne dici? Luciano.

Riscontro:

Cosa fare per vincere una situazione negativa? Il rifugio non può avere un effetto positivo in quanto allontana le avversità?

Risposta della Guida:
Ti rispondo con una espressione dello psicologo Eric Ericson: “Non negare mai la realtà del dolore”. I meccanismi di difesa, quali la negazione, la rimozione, la dissociazione, è vero, hanno un effetto funzionale al benessere della mente, costituiscono, a loro modo, una forma di adattamento, abbassano l’ansia, salvaguardano l’autostima. Ma non bisogna farne abuso. Ci proietterebbero in una realta parallela, a danno dell’equilibrio. E allora? Occorre mirare, il più possibile, ai meccanismi mentali positivi. Ad esempio, l’investimento alternativo: puntare fortemente su obiettivi diversi. Si tratta della sublimazione, cioè l’investimento su realtà accettate dalla nostra coscienza e non problematiche: arte, sport, cultura, relazione, impegni, lavoro… Si pensi all’uomo legato affettivamente ad una donna, che non soggiace alla tentazione di stringere un altro legame con una nuova ragazza, tuttavia gode con lei di un dialogo sereno, spopntaneo, senza doppi fini. In questo caso, nel sentimento e nell’affettività è già presente la gratificazione, senza ricorrere a linguaggi fisici avanzati, con tutte le conseguenze in termini di dispendio di energia mentale, ristrutturazioni, sensi di colpa, ecc. Questa, ad esempio, è una forma di sublimazione. Freud afferma che la sublimazione azzera completamente l’energia libidica. Luciano.
Nuovo riscontro:
Gentile Luciano,
sono grato per la Sua risposta che apprezzo e m’ha aiutato a riflettere e mi piace condividere qualche pensiero che mi è venuto.
innanzitutto pur non conoscendo la frase di Ericson a qualcosa di simile ultimamente ho pensato: non si può negare il dolore e tutto sommato non devo lagnarmi perchè c’è chi soffre molto molto più di me e non trova alcun aiuto.
negli ultimi anni ho pure spaziato in più ambiti: scrittura, relazioni, lavoro, politica e in ultimo sport però perchè mai non sono mai riuscito a proseguire per lungo tempo in una di queste strade?
forse vivere non è facile e se mi aspetto gioia, soddisfazione e realizzazione repentina allora non ho ancora compreso minimamente la vita?!

Nuova risposta della Guida:

Perchè ti stanchi presto delle esperienze che fai? Perchè possiedi una particolare sensibilità metafisica che ti fa vivere mentalmente in modo globale tali esperienze, realizzando in modo veloce un senso di sazietà, saturazione. Tu, a mio parere, cerchi risposte fondamentali, motivazioni coinvolgenti, ragioni unificanti per cui spendere la vita. Hai bisogno di modelli forti. Prova a leggere la vita di personaggi che si sono misurati con progetti radicali. Voglio sperare che tu possa pervenire allo strato profondo del tuo cuore, rendendoti conto di ciò che vuoi veramente. Luciano.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
Le vostre opinioni
Pubblicato il venerdì 17 agosto 2007 in: La fatica di crescere

Ultimi interventi

Vedi tutti

Inserisci per primo un commento a questo articolo.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No

Anteprima del commento