I sogni di cui parli rivelano un conflitto emotivo tra la sfera normativa, impersonata dalle figure autoritative (papà e mamma) e la tua istintualità che cerca libertà e soddisfazione libidica. A motivo della tua particolare sensibilità, devi aver assimilato in modo piuttosto repressivo i principi comportamentali e le aspettative dei genitori, per cui, la parte profonda di te protesta, desiderando un allentamento coscienziale, un modo di vivere più libero, un maggior godimento della fisicità (”vado a farmi il bagno nella vasca”). Da qui nasce il tuo conflitto, come tentativo della mente di realizzare ambedue le mete: approvazione coscienziale e soddisfazione delle spinte pulsionali. La tua mente, in questi sogni, desidera allentare tale tennsione conflittuale che, anche a tua insaputa, è alla base delle dinamiche psichiche: “Voglio tirarmi in testa un secchio di acqua gelata” significa, appunto, voglio raffreddare la tensione conflittuale che mulina nella mia testa. Ma c’è sempre, anche nel sogno, il timore di incorrere nella disapprovazione paterna, il che denota un attaccamento edipico non ancora superato. Da qui, la paura di non superare il punto morto dell’indecisione e quindi il timore d’impazzire, cioè, nel tuo caso di “dissociarti”, separando l’intelletto dall’emozione, censurando la realtà degli istinti, rinunciare a scegliere. Coraggio. Il conflitto è forte, nevrotico, ma il tempo lavora a tuo favore. Prendi coscienza che devi sviluppare gradualmente una personalità indipendente e di tipo autonomo che elabora le norme in base a convincimenti personali e non ad imposizioni esterne alla tua razionalità. Man mano che ti affrancherai dalle figure genitoriali, farai esperienza di una libertà morale propria dell’adulto e superereai il conflitto. Che ne dici? Luciano.
Riscontro:
Cosa fare per vincere una situazione negativa? Il rifugio non può avere un effetto positivo in quanto allontana le avversità?
Risposta della Guida:
Ti rispondo con una espressione dello psicologo Eric Ericson: “Non negare mai la realtà del dolore”. I meccanismi di difesa, quali la negazione, la rimozione, la dissociazione, è vero, hanno un effetto funzionale al benessere della mente, costituiscono, a loro modo, una forma di adattamento, abbassano l’ansia, salvaguardano l’autostima. Ma non bisogna farne abuso. Ci proietterebbero in una realta parallela, a danno dell’equilibrio. E allora? Occorre mirare, il più possibile, ai meccanismi mentali positivi. Ad esempio, l’investimento alternativo: puntare fortemente su obiettivi diversi. Si tratta della sublimazione, cioè l’investimento su realtà accettate dalla nostra coscienza e non problematiche: arte, sport, cultura, relazione, impegni, lavoro… Si pensi all’uomo legato affettivamente ad una donna, che non soggiace alla tentazione di stringere un altro legame con una nuova ragazza, tuttavia gode con lei di un dialogo sereno, spopntaneo, senza doppi fini. In questo caso, nel sentimento e nell’affettività è già presente la gratificazione, senza ricorrere a linguaggi fisici avanzati, con tutte le conseguenze in termini di dispendio di energia mentale, ristrutturazioni, sensi di colpa, ecc. Questa, ad esempio, è una forma di sublimazione. Freud afferma che la sublimazione azzera completamente l’energia libidica. Luciano.
Nuovo riscontro:
Gentile Luciano,
sono grato per la Sua risposta che apprezzo e m’ha aiutato a riflettere e mi piace condividere qualche pensiero che mi è venuto.
innanzitutto pur non conoscendo la frase di Ericson a qualcosa di simile ultimamente ho pensato: non si può negare il dolore e tutto sommato non devo lagnarmi perchè c’è chi soffre molto molto più di me e non trova alcun aiuto.
negli ultimi anni ho pure spaziato in più ambiti: scrittura, relazioni, lavoro, politica e in ultimo sport però perchè mai non sono mai riuscito a proseguire per lungo tempo in una di queste strade?
forse vivere non è facile e se mi aspetto gioia, soddisfazione e realizzazione repentina allora non ho ancora compreso minimamente la vita?!
Nuova risposta della Guida:
Perchè ti stanchi presto delle esperienze che fai? Perchè possiedi una particolare sensibilità metafisica che ti fa vivere mentalmente in modo globale tali esperienze, realizzando in modo veloce un senso di sazietà, saturazione. Tu, a mio parere, cerchi risposte fondamentali, motivazioni coinvolgenti, ragioni unificanti per cui spendere la vita. Hai bisogno di modelli forti. Prova a leggere la vita di personaggi che si sono misurati con progetti radicali. Voglio sperare che tu possa pervenire allo strato profondo del tuo cuore, rendendoti conto di ciò che vuoi veramente. Luciano.
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