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Grafologia in pillole

Le gabbie dell'Io.

A cura di Luciano Verdone

Pubblicato il 19/10/2007

Mi sono resa conto che,quando scrivo,le lettere devono toccare assolutamente la riga su cui scrivo;se anche sono rialzate di un millimetro,cancello tutto e scrivo di nuovo.evito,poi,sempre le maiuscole;sono lettere scomode e mi riesce difficile scriverle.infine tutte le lettere devono essere molto chiare e leggibili,in particolare le A e le O che,se scrivo in corsivo,devono essere perfettamente rotonde e chiuse.spero di essermi spiegata decentemente...grazie ancora.

Il voler aderire ossessivamente al rigo esprime insicurezza ed un bisogno forte di controllo della realtà che si registra anche nella chiusura meticolosa delle O. Eviti le maiuscole perchè hai poca autostima e temi di assumere maschere sociali in cui non ti sentiresti a tuo agio. Anche la mania della legibilità delle lettere esprime una sindorme nevrotica da perfezionismo compulsivo. Tieni presente che la A è la lettera che rimanda alla tua identità femminile e la O allude genericamente al nostro Ego. Sei troppo focalizzata su di te e sui tuoi problemi. Lasciati andare. Riconciliati con te stessa. Accerttati come un soggetto unico, compiuto, irripetibile, anche se imperfetto. Come tutti. Luciano. 

Riscontro:

Grazie ancora,come sempre mi ci ritrovo moltissimo in ciò che dice...sono sempre più stupita di come la scrittura possa parlare così di noi stessi.
grazie ancora.

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