A cura di Luciano Verdone
Pubblicato il 02/01/2008
SOGNI SIGNIFICATIVI. Salve Luciano, sono un ragazzo di 34 anni e ieri notte ho fatto un sogno che mi ha particolarmente colpito. Mi piacerebbe avere una sua interpretazione. Il sogno inizia nella mia camera e sto osservando insieme a mia sorella un espositore (tipo quelli che si trovano nei supermercati) di cd e dvd. Ne estraggo uno, la colonna sonora del film con Tony Servillo "Le conseguenze dell'amore", mostro a mia sorella l'involucro mentre metto il cd nello stereo e il tema principale dominato da archi tanto belli quanto tristi risuona nella stanza. A quel punto piango sotto gli occhi un po' perplessi di mia sorella che mi chiede cosa c'è che non va. Io rispondo solo che è una bel brano. La scena cambia. Esco di casa per andare a lavoro, mi rendo conto di avere con me una borsa di pelle porta-documenti che mi ha regalato un amico. Mi accorgo che questa borsa ha una particolarità: le stringhe per portare la borsa sulle spalle come fosse uno zaino. Una volta nel cortile mi trovo in un parcheggio, sto per salire sulla mia auto quando noto un amico che anche lui sta andando a lavoro. Decido di dargli un passaggio e lui accetta. Partiamo, ma a un certo punto ci troviamo davanti ad un vigile che dirige il traffico. Il mio amico si nasconde sotto il cruscotto per non farsi vedere. C'è una legge che vieta di andare in due in auto. Dovrei girare a destra proprio all'incrocio dove c'è il vigile, ma non lo faccio per il timore che veda il mio amico e che possa farci una multa. Per cui giro a destra all'incrocio successivo e prendo una strada sterrata che porta in mezzo ai campi. La strada però si fa sempre più allagata e la macchina fatica a camminare e imbarca acqua. La strada si è trasformata ormai in un fiumiciattolo di piccola portata la cui acqua fangosa è infestata da grossi pesci. Vedo i loro dorsi affiorare a pelo d'acqua. Il mio amico me li indica e io dico di stare attento a non toccarli, sono pericolosi, hanno uno strano muso sovrastato da un naso o becco resistente che (adesso li vediamo) usano per speronare le piccole imbarcazioni che gli abitanti della zona adoperano per spostarsi. Proseguiamo il viaggio e scorgiamo nell'acqua torbida una testa senza corpo galleggiare. La guardiamo un po' inorriditi e pensiamo che il corpo lo devono aver mangiato i pesci. C'è un altro cambio di scena. Adesso mi trovo in una vecchia casa di legno piena di escrementi di topo e scarafaggi. Sembra una casa abbandonata da tempo. Non so cosa sto facendo lì, ma non sono a terra. Mi trovo assieme a tre delle mie quattro sorelle sopra le travi che reggono il tetto. Stiamo tentando di scendere ma ho paura di farmi male, il soffitto è piuttosto alto. Dopo qualche attimo di indecisione (durante il quale le mie sorelle riescono a scendere) decido di buttarmi. Mi butto e rimango illeso. Le mie sorelle rimangono in cucina discutendo, mentre io vago per la casa. Improvvisamente la luce si spenge e si sente un botto. Quando la luce ritorna le mie sorelle si precipitano nella stanza nella quale mi trovo per cercare di capire quello che è successo. Io mi volto verso di loro e vedo sotto un tavolo di legno una ragazza che tiene premuto sul petto un coltello da cucina. La ragazza (che non conosco nel sogno, ne tanto meno nella realtà) finge di essere morta, me ne accorgo perché vedo i suoi occhi che ogni tanto si aprono per constatare se siamo caduti nel tranello. Vuole che le mie sorelle pensino che sia stata io ad ucciderla, in modo che loro sentendosi in pericolo mi uccidano a loro volta. La ringrazio in anticipo porgendo i migliori auguri per queste feste e per il novo anno. Un saluto.