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La fatica di crescere

Innamorata di Peter Pan.

A cura di Luciano Verdone

Pubblicato il 04/01/2008

Salve Luciano innanzitutto buon anno! Le volevo raccontare del mio folle innamoramento verso Peter Pan. Ho 30 anni (domani!) e ogni volta che vedo Peter Pan il film o cartone piango soprattutto quando vola (nb. sogno spesso di volare) oppure alla fine quando quella stupida di Wendi lo lascia solo. Non credo di soffrire della sindrome di Peter Pan anche perché mi voglio sposare, ho comprato casa, non vedo l’ora di avere bambini, ho un lavoro stabile, ho conseguito una laurea, insomma non fuggo dalle responsabilità, eppure non mi so spiegare il perché di questo attaccamento morboso (ho un cartonato gigante in camera mia). Eppure sogno spesso di essere rapita da Peter da sempre! Ma non vorrei mai un uomo totalmente come lui, anche se io e il mio futuro marito siamo una coppia a cui piace divertirsi in modo anche un po’ “stupidino”! Vorrei capire il perché di questi miei pianti che davvero non riesco a trattenere, sono legatissima a Peter Pan, credo davvero di volergli bene e pensare che da piccola non conoscevo nemmeno la storia... TANTI AUGURI DI NUOVO!

Il tuo amore per Peter Pan evidenzia un forte Sè infantile residuo, il bisogno di bilanciare l'esperienza ed i compiti dell'adulto con il disimpegno del bambino. Ti commuovi quando Peter vola in quanto il gesto del volare simboleggia trascendenza, distanziamento dai problemi, superamento delle ansie e dei timori, sganciamento da quei ruoli sociali che tu, senza dubbio, hai ormai pienamente accettato ed assunto ma che forse ti ha costato fatica fare. E' come se fossi stata scippata di qualcosa cui tenevi (il mondo del gioco, del non senso) ed ogni volta che vedi qualcosa che ti ricorda quel mondo, scatta un'associazione mnestica che ti riconduce ad esso. Non puoi immaginare quanto bambino è nascosto dentro di noi.
Che ne dici? Luciano. 

Riscontro:

Wow che velocità! E' vero è così ogni cosa che mi riporta al mondo dei bambini mi commuovo (per es. le canzoni dello zecchino...). Vuol dire che non ho superato il mondo dell'infanzia in modo sereno? Non ho pienamente accettato la crescita? Sono coinvolta nella fase "Senex"? Ha qualche consiglio da darmi? Grazie mille!

La guida:

Non vuol dire necessariamente che non hai superato l'infanzia in modo sereno. C'è una seconda possibilità: che ti è piaciuta troppo. Il consiglio: continua ad essere te stessa, con piena libertà emotiva, dando sfogo alla parte giocherellona e mattacchiona. Evidentemente, il tuo equilibrio, in questa fase, ha bisogno di questo. Luciano.

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