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RIFLESSIONI A PIU' VOCI

"Professore, lei per chi vota?".

A cura di Luciano Verdone

Pubblicato il 03/04/2008

Domanda a bruciapelo, nel corridoio del liceo, da parte di un ragazzo dell’ultimo anno. Preso all’improvviso, mentre sbircio il giornale, rispondo in modo scontato e banale: “Ti sembra una domanda pertinente?”. Tutto sommato sono tranquillo: ho fatto perno su un valore indiscutibile, quale la libera responsabilità decisionale. Ma l’altro replica, con tono mortificato: “Era per saperlo. Sono disorientato”. Allora divento pensoso. Adesso, è l’educatore, dentro di me, che si sente interpellato. Non c’è niente di peggio, per un insegnante, che eludere un problema. Mi allontano, riflettendo sulle possibili risposte...

  Convengo che è soprattutto una questione di modo, non di contenuto.

  Da quando l’Occidente ha inventato la scuola, non c’è nulla di cui non si possa parlare.

  Purché fatto con mediazione intellettuale, distacco, imparzialità sincera. Cosa non facile, perché le idee fanno parte di noi. Ed alla fine, gli altri intuiscono sempre da quale parte ci troviamo.

  Ma questo è umano, anzi, a certe condizioni, auspicabile. Se l’idea non s’incarna nell’esperienza di un singolo non è credibile.

  Ma qui, dove sono le verità, le idee? Sempre più ci troviamo di fronte a partiti di programma e di leaders, dalle ricette simili. Sempre più va colta la sfumatura.

  I problemi sono complessi e le visioni politiche si sovrappongono. Liberismo, protezionismo, statalismo, economicismo, personalismo… C’è un po’ di vero in ogni schema.

  Dovremmo basarci sui fatti. Quelli, però, vengono dopo e sono proposti in modo strumentale.

  Mentre il paese continua ad invocare chi abbia la volontà (e la forza) di rinnovarlo e moralizzarlo.

  Anche a costo di affondare il bisturi e di perdere consensi.

  Dimenticavo. A quel giovane, direi. Per quanto avvilente possa risultare, oggi, la situazione italiana, ed inadeguata la politica, c’è qualcosa peggiore di tutto questo.

  La tentazione di deprimerci. Di rinunciare ad esprimerci.

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