
Da dove nasce questa grande passione per la musica dance?
Volendo essere precisi, bisogna dire che Luca Zeta è affetto da una passione per la musica in genere. Me ne sono innamorato e ho iniziato ad ascoltarla (oltre che a cantare) fin da bambino per cui ancora oggi mi piace ascoltare di tutto, dal pop ai cantautori italiani fino addirittura alla musica classica e alla New Age. Ovviamente ho delle preferenze per determinati generi ma quando i suoni trasmettono emozioni non posso fare a meno di lasciarmi coinvolgere. La passione per la musica dance è nata durante l’adolescenza e si è fortificata durante la mia lunga militanza come DJ. Credo che la dance sia uno dei linguaggi della musica che racchiude in sé diversi messaggi: la magia di suggestive melodie, la forza di scatenare emozioni, la poesia di un buon testo, la spinta a muoversi sulle sollecitazioni di un ritmo che coinvolge pienamente. Amo la sinergia di tutti questi elementi.
DJ e musicista; come definisci il tuo genere ed il tuo stile?
E’ estremamente difficile descrivere se stessi e credo che le classificazioni siano sempre troppo restrittive. Il mio genere spazia dalla dance alla hands up ma mi piace sentirmi libero di poter attingere ad altre forme di musica rimanendo tuttavia sempre fedele a me stesso e a ciò che mi piace e mi emoziona. Non ho nessuna intenzione di mercificare il mio fare musica per compiacere a chicchessia o per seguire le mode! Riguardo al mio stile, credo che le definizioni spettino a chi ascolta quello che produco. Spessissimo nei commenti raccolti in Internet o nelle recensioni dei miei brani è stato scritto che Luca Zeta ha creato uno stile personale all’interno della dance italiana. Non so se sia proprio così ma mi piace che tanti lo pensino e comunque credo che, se non ci fosse stata una personalità ben precisa ed autonoma dietro il mio stile, il pubblico non mi avrebbe apprezzato come invece è successo.
Parlaci delle tue collaborazioni!
Amo molto le collaborazioni perché nascono dal rispetto reciproco e dall’apprezzamento per il rispettivo lavoro. Dalla grande amicizia che ci lega è nato un bellissimo rapporto di collaborazione con Danijay che si è concretizzato nei miei due più recenti singoli e nei due volumi della compilation “Dance Passion” che io e Dani abbiamo creato, selezionato e mixato insieme. Un altro ottimo rapporto d’amicizia e di collaborazione è nato con Sander che ha remixato una versione del mio ultimo singolo e con il quale ho realizzato l’e.p. in stile hands up “ZetaZeroSix” che sarà seguito a breve da “ZetaZeroSeven”. Dalla collaborazione con DJ Sanny J è nato il singolo “Coming Back To You” che ha avuto ottimi riscontri e che è tuttora un successo in Spagna ma parlando di Spagna non posso dimenticare anche la collaborazione con Jordi Carreras e, sempre all’estero, quella con gli austriaci Clubraiders. Ci sono poi le collaborazioni con gli artisti a cui ho realizzato dei remix, con promettenti ciovani, come nel caso degli Overland, e spero che possano nascere altri progetti comuni con altri artisti che stimo.
Hai realizzato moltissime compilation; ci sono nuovi progetti in vista per questa estate 2007?
Per questa estate sarà in circolazione la compilation “DANCE PASSION – 2nd ACT” che, come ho già detto, è stata selezionata e mixata da me e Danijay. Stavolta il CD sarà in vendita anche nelle edicole delle zone di villeggiatura allegato ad una piccola rivista che contiene una sintetica storia della dance nel periodo ‘70/’90. Siamo molto contenti di questo progetto poiché, fin dal primo volume, uscito l’estate scorsa, “DANCE PASSION” è diventato un marchio che ha catalizzato la positiva attenzione di tutti i numerosi ed irriducibili amanti della musica dance per eccellenza.
HighFashion








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