L'azalea

Le necessità colturali di questa acidofila

Le azalee sempreverdi, precedentemente classificate come Rhododendron ma adesso raggruppate sotto il nome di Atzalea, sono arbustive della famiglia delle Ericaceae che, con l’abbondanza e la varietà della loro fioritura, vivacizzano l’inoltrarsi della primavera verso la bella stagione.
Acidofile, per crescere bene richiedono un pH del terreno da 4.5 a 5.5 ed acque poco saline, prive di calcare e soprattutto senza cloro. Reagiscono a condizioni di pH errato od acque saline con margini fogliari disseccati e foglie clorotiche, evidenti soprattutto in primavera dopo la fioritura, quando la pianta non riesce a nutrirsi per recuperare dallo sforzo della fioritura stessa.

Proprio perché acidofile, richiedono substrati specifici; un ottimo substrato di coltura, ad esempio, può essere composto da una miscela in parti uguali di aghi di pino parzialmente decomposti e torba.

Per lo stesso motivo, nella concimazione si debbono impiegare concimi specifici, a reazione acida, solitamente commercializzati per gli hobbisti in formulazioni più o meno complesse con diciture quali “concime per acidofile” o simili.

Amano annaffiature frequenti ma non gradiscono situazioni di asfissia radicale (irrigazioni eccessive); nei climi più caldi traggono giovamento da nebulizzazioni fogliari effettuate nelle prime ore della giornata.

Se ne coltivano un numero incredibile di varietà, suddivise in gruppi secondo la loro linea parentale.

Continua (Esigenze climatiche)

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Pubblicato il sabato 27 aprile 2002 in: SCHEDE COLTURALI

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