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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Wed, 15 Oct 2008 19:10:09 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
	<item>
	<title>IL CARTELLONE DEL TEATRO BIONDO DI PALERMO</title>
	<link>http://guide.supereva.it/il_teatro/interventi/2008/09/339244.shtml</link>
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	<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 02:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Guglielmo Speranza</dc:creator>
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    <category>cartelloni_2008_09</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Presentata la <STRONG>Stagione 2008-2009</STRONG> del Teatro Biondo Stabile di Palermo. Un cartellone ricco di spettacoli che si contraddistingue specialmente per l’attualità dei temi trattati. La stagione che conta sei produzioni proprie del Teatro, inizierà il 19 novembre 2008 per concludersi il 31 maggio 2009. </p>
<p>Si partirà con Francesco Paolantoni in “<STRONG>Miseria e nobiltà</STRONG>”, la più famosa farsa di Eduardo Scarpetta che andrà in scena dal 19 al 30 novembre 2008, per la regia Armando Pugliese, che ne rispetta la situazione originaria sia nell’ambientazione sia nella vicenda. Si continuerà poi, dal 3 al 14 dicembre 2008, con una prima nazionale con Pino Caruso: stiamo parlando di “<STRONG>Mi chiamo Antonino Calderone</STRONG>” di Dacia Maraini, opera tratta da “Gli uomini del disonore” di Pino Arlacchi.  Lo spettacolo è una produzione P.C. realizzata in collaborazione con Teatro Biondo Stabile di Palermo. Al Teatro Bellini si parte, invece, il 6 gennaio con uno spettacolo in scena fino al 18 gennaio 2009, dal titolo “<STRONG>Noccioline</STRONG>”. Un’opera dai risvolti “tragici” firmata da Fausto Paravidin, per la regia di Valerio Rinasco e che vedrà la partecipazione di Elena Arvigo, Alessia Bellotto, Vittoria Chiacchella, Luigi Di Pietro, Denis Fasolo, Iris Fusetti, Aram Kian, Lucia Mascino, Mauro Parrinello, Fulvio Pepe e Michele Sinfisi.</p>
<p>A seguire, dal 20 gennaio al 1 febbraio 2009 un’altra prima nazionale a Palermo, con uno degli spettacoli di punta del cartellone: l’ “<STRONG>Amleto”</STRONG> di William Shakespeare, con gli attori Luca Lazzareschi, Nello Mascia, Galatea Ranzi, Luciano Roman, Franco Barbero, Sergio Basile, Giancarlo Condè, Eva Drammis, Paolo Musio e  Simone Toni. Una produzione del Teatro Biondo Stabile di Palermo, curata nelle scene, nella regia e nei costumi da Pietro Carriglio, che fin dall’inizio della sua attività registica ha dedicato un’attenzione particolare al teatro di Shakespeare, non solo per la sua grandezza letteraria e drammaturgica, ma anche perché costituisce la più complessa espressione di un’epoca di grandi stravolgimenti, per certi versi paragonabile alla nostra, dove si assiste al crollo di valori e certezze, dopo il trionfo del Rinascimento. Amleto, in particolare, è poi il simbolo della crisi dell’uomo moderno di fronte al destino e alle proprie responsabilità, e una esemplare metafora del teatro come visione del mondo. Dopo un primo studio, presentato al festival delle Orestiadi di Gibellina nell’estate del 2006, il Teatro Biondo Stabile di Palermo proporrà dunque la versione definitiva del capolavoro di Shakespeare, nella traduzione di Alessandro Serpieri, con le musiche originali di Matteo D’Amico e le luci di Gigi Saccomandi.</p>
<p>Dal 21 al 25 gennaio 2009, a seguire, al Teatro Bellini, per la regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, ci sarà “<STRONG>Pensaci, Giacomino</STRONG>!” di Luigi Pirandello con Eleonora Giua, Giuliano Brunazzi, Giovanni Moschella, Margherita Smedile, Ester Cucinotti, Antonio Lo Presti e Francesco Pennacchia. Una produzione dell’Associazione Culturale Diablogues/Teatro Stignani di Imola. La commedia che ci farà  divertire nel guardare da vicino legami familiari paradossali e tumultuose relazioni con un perbenismo di facciata. Sempre sul palco del Teatro Bellini, poi, dal 27 gennaio all’8 febbraio 2009, saranno Maria Paiato e Valerio Rinasco (regista) in “<STRONG>L’intervista</STRONG>” di Natalia Ginzburg e con Azzurra Antonacci. Una produzione Teatro Eliseo – Teatro Stabile di Firenze.</p>
<p>Dal 3 al 15 febbraio 2009 sarà poi la volta di una grande storia d’amore dal finale tragico: un dramma passionale d’amore, di vendetta e di morte che vedrà Gaia Aprea, Max Malatesta cimentarsi in “<STRONG>Peccato che sia una sgualdrina</STRONG>”, di John Ford. La produzione è Teatro Biondo Stabile di Palermo – Teatro Stabile del Veneto – Teatro Stabile di Verona GAT, in collaborazione con il Teatro Olimpico di Vicenza - 61° Ciclo Spettacoli Classici. La traduzione è firmata da Enrico Groppali, mentre l’adattamento e la regia sono di Luca De Fusco, che con questo spettacolo torna ad un tema che gli è molto caro, quello dei romanzi di formazione, al centro dei quali vi è sempre il passaggio dall’adolescenza alla maturità. Lo spettacolo vedrà anche  Stefano Scandaletti, Enzo Turrin e Anita Bartolucci. </p>
<p>A seguire un nuovo testo di Cesare Lievi “<STRONG>La Badante</STRONG>”, che è idealmente la terza parte di una trilogia, che con “Fotografia di una stanza” ed “Il mio amico Baggio” compie una riflessione poetica sui cambiamenti indotti nella nostra società dalla presenza dei nuovi immigrati. Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Bellini, dal 10 al 22 febbraio 2009 e vedrà protagonisti Ludovica Modugno, Emanuele Carucci Viterbi, Leonardo De Colle, Paola Di Meglio e Giuseppina Turra. La produzione è del Teatro Stabile di Brescia . Si continua poi con Joseph Conrad e il suo “<STRONG>L’agente segreto</STRONG>” per la regia di Marco Sciaccaluga, con Alice Arcuri, Aleksandar Cvjetkovic, Gianluca Gobbi, Orietta Notari, Nicola Pannelli e Federico Vanni. Prodotto dallo Stabile genovese, lo spettacolo rappresenta una novità assoluta: si tratta infatti della riduzione teatrale dell’omonimo romanzo del 1907 che lo stesso Conrad scrisse in duplice versione nel 1921 e nel 1923, di cui non esistono tracce di allestimenti scenici in Italia e che nello stesso mondo anglosassone era quasi sparito dopo l’infelice prima rappresentazione avvenuta nel 1922. </p>
<p>Così, da un attentato terroristico si passerà alle tematiche del brigantaggio meridionale post-unitario, con “<STRONG>Briganti</STRONG>”. Lo spettacolo scritto e diretto ed interpretato da Gianfranco Berardi, è stato premiato al Festival Internazionale del Teatro di Lugano, e sarà sul palco del Teatro Bellini dal 24 febbraio al 1 marzo 2009. Dal 3 all’8 marzo, invece al Teatro Biondo, Gabriele Lavia dirigerà ed interpreterà una nuova edizione della tragedia shakespeariana, “<STRONG>Macbeth</STRONG>”. Una produzione della Compagnia Lavia Anagni. Sempre a marzo, dall’11 al 22 marzo, ci saranno al Teatro Biondo di Palermo Tuccio Musumeci e Pippo Patavina in “<STRONG>Pipino il breve</STRONG>”. Uno spettacolo (produzione Teatro Stabile di Catania) di Tony Cucchiara, per la regia di Giuseppe Di Martino, con Anna Malvica, Ilaria Spada e Michel Altieri.</p>
<p>Poi, ancora un prima nazionale, poi a seguire, al Bellini, con “<STRONG>Per tenersi compagnia Hei Joe, Company e altre parole</STRONG>”. Un’opera di Samuel Beckett con Umberto Cerini e Liliana Paganini. Una produzione del Teatro Biondo Stabile di Palermo che debutterà il 24 marzo e rimarrà in scena fino al 19 aprile 2008. La scena e costumi sono di Pietro Carriglio, la regia di Mario Morini. Dal 25 marzo al 5 aprile 2009, al Teatro Biondo invece ci saranno Andrea Renzi, Toni Servillo, Paolo Graziosi e Gigio Morra in <STRONG>“Trilogia della villeggiatura”</STRONG> di Carlo Goldoni, per la regia di Toni Servillo, con Francesco Paglino, Rocco Giordano, Eva Cambiale, Salvatore Cantalupo, Tommaso Ragno, Anna Della Rosa, Chiara Baffi, Betti Pedrazzi, Giulia Pica, Marco D’Amore e Mariella Lo Sardo. Per una produzione Teatri Uniti – Piccolo Teatro di Milano/Teatro d’Europa. Mentre il 7 aprile 2008, al Teatro Biondo, è previsto il “<STRONG>Gran teatro della poesia</STRONG>”, a cura di Davide Rondoni. Una produzione Teatro Biondo Stabile di Palermo.</p>
<p>Si continuerà con una commedia, dal 15 al 26 aprile 2009, al Teatro Biondo  con Lina Sastri e Luca De Filippo che si esibiranno in “<STRONG>Filumena Maturano</STRONG>” di Eduardo De Filippo, per la regia di Francesco Rosi, con Nicola Di Pinto e Antonella Morea. La produzione è del Teatro di Roma – Elledieffe – Compagnia di Teatro di Luca De Filippo. A seguire, dal 22 al 26 aprile 2009, al Teatro Bellini, si vedranno Umberto Orsini, Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice in “<STRONG>Copenaghen</STRONG>”, l’opera di Michael Frayn, tradotta da Filippo Ottoni e da Maria Teresa Petruzzi, per la regia di Mauro Avogadro. (Produzione Emilia Romagna Teatro). Un’altra prima nazionale poi, dal 5 al 17 maggio 2009, al Teatro Biondo: uno spettacolo di Pietro Carriglio, Nello Mascia, Galatea Ranzi in “<STRONG>We like Shakespeare</STRONG>” di William Shakespeare con Franco Barbero, Sergio Basile ed Eva Drammis. Una delle sei produzioni del Teatro Biondo Stabile di Palermo.</p>
<p>Tratto dal libro-testamento “La fine è il mio inizio” del giornalista Tiziano Terzani, segue poi lo spettacolo omonimo “<STRONG>La fine è il mio inizio</STRONG>”, adattato da Mario Maranzana per la regia di Lamberto Suggelli, con Mario Maranzana e Roberto Andrioli. Lo spettacolo sul palco del Bellini sarà dal 12 al 17 maggio 2009. (Produzione Ariete Film – Compagnia del Teatro Moderno). In chiusura, dal 21 al 31 maggio 2009, sempre al Teatro Biondo: Stefano Santospago in “<STRONG>Casanova il Venexiano</STRONG>” di Giuseppe Manfridi, per la regia di Stefano Santospago. Una produzione firmata dall’Associazione Culturale “PMC ENTERTAINMENT”. E con la storia di un Casanova scavato dagli anni, eccitato da rancori inestinguibili e ancora preda di eccitazioni perpetue, si chiude il cartellone della stagione 2008-2009.</p>
<p>Un programma variegato che vede anche molto semplificata la struttura dell’abbonamento dal punto di vista tecnico. È prevista poi la possibilità di abbonarsi ad una tessera “open” che consentirà l&#8217; ingresso in qualunque turno senza posto assegnato, fino ad esaurimento degli eventuali posti disponibili. Gli spettacoli dei turni serali avranno inizio alle 21, mentre quelli dei turni pomeridiani alle 17 (naturalmente poi, la direzione si riserva di apportare al programma le variazioni che si rendessero necessarie). Il costo dei biglietti per i singoli spettacoli, per il Teatro Biondo è di 35 euro per quello intero (poltrona o posto palco), 30 per il ridotto (C.R.A.L); mentre l’intero per la galleria è di 20 euro, 15, ridotto. Per quanto riguarda invece il costo dei biglietti per il teatro Bellini, è di 20 euro per il posto unico, 15, ridotto.  Per informazioni sugli abbonamenti o altro è possibile rivolgersi al botteghino del Teatro Biondo, in via Roma 258, da martedì a domenica dalle 10 alle 13,00 , e dalle 16 alle 19, tranne il lunedì, oppure telefonare al numero 091.7434341, o ancora, visitare il sito internet dello stabile all’indirizzo <A href="http://www.teatrobiondo.it/" target=_blank>www.teatrobiondo.it</A></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080926020000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080926020000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080926020000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20080926020000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fil_teatro%2Finterventi%2F2008%2F09%2F339244.shtml"/></p>
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	</item>
    
	<item>
	<title>E&#039; MORTO LEO</title>
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	<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 02:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Guglielmo Speranza</dc:creator>
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    <category>news</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Teatrante e non solo attore perché Leo rinchiudeva veramente<br />
in sé il teatro tutto intero da interprete ma anche da<br />
autore, da regista, da inventore di gruppi e di teatri, da direttore di<br />
festival (Santarcangelo dei teatri). Del resto fin dagli anni della<br />
giovinezza (nasce nel 1940 a Gioi, provincia di Salerno) il<br />
palcoscenico era stato il suo orizzonte privilegiato prima all&#8217;intemo<br />
del teatro universitario e poi come compagno dell&#8217;avventura beckettiana<br />
(da Aspettando Godot a Finale di partita) di Carlo Quartucci agli inizi<br />
dei 60. </p>
<p>E aveva arricchito di senso una vita faticosa e difficile, ma a ben<br />
pensarci esaltante, da prendere contromano avendo accanto a<br />
sé un&#8217;attrice come Perla Peragallo compagna di vita e di<br />
lavoro. </p>
<p>Era, quello di Leo, nei magici 60 ma lo rimase ancora a lungo, un<br />
teatro di ricerca, forte e incisivo, rivoluzionario anche nei mezzi<br />
usati che mescolavano la parola all&#8217;immagine cinematografica, alla<br />
musica Con Perla (che lo ha assistito negli ultimi anni fino alla sua<br />
morte, nell&#8217;estate scorsa) mette in scena e interpreta La faticosa<br />
messinscena dell&#8217;Amleto e un indimenticabile Sir and Lady<br />
Macbetìi dove l&#8217;ossessione per il sangue della<br />
Lady sembrava placarsi solo sul bidet. </p>
<p>Era un guastatore del teatro, Leo, ma un guastatore innamorato, un po&#8217;<br />
come Carmelo Bene con il quale recito&#8217; in un discusso ma fascinoso Don Chisdotte<br />
in quel &#8216;68 in cui tutto sembrava possibile: fischiato anche con lancio<br />
di ortaggi al Lirico di Milano perché quel tipo di pubblico<br />
non poteva capire uno spettacolo immerso nel buio, quel camminare<br />
avanti e indietro su dei vetri rotti, quel parlare e sussurrare ai<br />
microfoni dilatando la voce che poi diventerà una delle<br />
riconosciute grandezze di Carmelo. </p>
<p>Ma certo questa ricerca del mescolamento dei linguaggi, questa<br />
ossessione per un montaggio scenico veloce, quasi<br />
«cinematografico» che si confrontasse con la parola<br />
non più considerata come la padrona assoluta del<br />
palcoscenico ebbero in lui un grande protagonista antesignano di quel<br />
teatro d&#8217;avanguardia arrivato prepotentemente alla ribalta nel Convegno d&#8217;Ivrea del 1967.</p>
<p>Il dopo Ivrea per Leo e Perla è un completo giro di boa: la<br />
voglia di andare alla ricerca di radici più autentiche in<br />
luoghi lontani dalle scene codificate. </p>
<p>Nasce così il Teatro<br />
di Marigliano, che prende il suo nome dall&#8217;omonimo paese<br />
nell&#8217;entroterra napoletano, fatto con gente presa dalla vita che non sa<br />
che cosa voglia dire recitare. E qui diventerà fondamentale<br />
it modo per affrontare testi che recuperano sia temi classici<br />
così come possono essere vissuti e rappresentati in un<br />
universo deteriorato (per esempio King lacreme<br />
Lear napulitane, 1973) parallelamente al recupero poetico<br />
dei gesti popolari della sceneggiata e alla presa di coscienza<br />
sentimentale ma anche colta dei grandi temi della cultura popolare come<br />
in Sudd<br />
e che ritroveremo anche più tardi quando quest&#8217;esperienza<br />
sarà definitivamente chiusa in due splendidi spettacoli<br />
emblema degli anni 70 come Assoli e<br />
Avita murì. </p>
<p>La fine dell&#8217;esperienza suggella anche la separazione fra Leo e Perla. </p>
<p>Per De Berardinis è il secondo giro di boa che ha come luogo<br />
prescelto Bologna, prima con Nuova<br />
Scena e poi da solo con il<br />
Teatro di Leo segnato dal ritomo ai classici comeAmleto, King Lear e La Tempesta e<br />
Novecento e Mille, quasi una summa del teatro<br />
secondo De Berardinis. </p>
<p>Del resto è proprio questo giro di boa, che lo conduce a<br />
mettere in scena gli ultimi grandi spettacoli della sua vita. Qui con<br />
l&#8217;aiuto di magiche luci, di un teatro sempre più essenziale<br />
che privilegiava il bianco e il nero, Leo incontra i suoi punti di<br />
riferimento riconosciuti alla ricerca di un teatro che sempre<br />
più fosse in grado di dialogare con la poesia anzi di farsi<br />
poesia ma senza perdere il corpo e il sangue e neppure il cuore. </p>
<p>Ecco allora l&#8217;incontro con l&#8217;opera di Eduardo<br />
in uno straordinario, doloroso Ha da passa &#8216;a ruttata<br />
(1989) fino a interpretare il ruolo della Contessa Ilse<br />
nei Giganti<br />
della montagna di Pirandello dove il teatro<br />
vive la sua estrema solitudine. Una scelta che spiazzò, ma a<br />
pensarci perfettamente conseguenziale per uno come lui che venerava la<br />
Duse. E poi ancora Shakespeare: La tempesta, Macbeth, KingLear<br />
(1997). </p>
<p>Poi la dolorosa lunghissima agonia (a luglio gli era stato concesso il<br />
vitalizio statale secondo la cosiddetta legge Bacchelli). Ma noi<br />
risentiamo la sua voce ironica e dolcissima: il resto è<br />
silenzio.</p>
 
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	<description>Teatrante e non solo attore perché Leo rinchiudeva veramente
in sé il teatro tutto intero da interprete ma anche da
autore, da regista, da inventore di gruppi e di teatri, da direttore di
festival[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>PREMI OLIMPICI - PER ME VINCONO QUESTI. E PER VOI?</title>
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	<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 02:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Guglielmo Speranza</dc:creator>
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    <category>news</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Si assegnano stasera i<br />
PREMI OLIMPICI<br />
PER IL TEATRO 2008.</p>
<p>Facciamo un giochino.  Io indico i vincitori secondo me (e<br />
secondo le logiche delle lobbies e della politica ). Poi vediamo quante<br />
ne ho azzeccate.</p>
<p>Chiunque voglia partecipare giocando con me lo può fare.<br />
Inviate pure le vostre previsioni.</p>
<p>Ecco le mie:</p>
<p>Spettacolo di prosa. Candidati:</p>
<p><strong class="titoloIntertesto">ANGELS IN AMERICA</strong><br />
regia di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani </p>
<p><strong class="titoloIntertesto">LA FAMIGLIA<br />
DELL’ANTIQUARIO</strong> regia di Lluis Pasqual </p>
<p><strong class="titoloIntertesto">LA PAROLA AI GIURATI</strong><br />
regia di Alessandro Gassman</p>
<p>Vince</p>
<p><strong style="color: rgb(255, 0, 0);"<br />
class="titoloIntertesto">LA FAMIGLIA<br />
DELL’ANTIQUARIO</strong> regia di Lluis Pasqual </p>
<p>Spettacolo prodotto dallo Stabile del Veneto, come dire si gioca in<br />
casa.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>musical originale o commedia musicale originale. candidati</p>
<p><strong class="titoloIntertesto">LA’ CI<br />
DAREM LA MANO</strong> regia di Roberto De Simone</p>
<p><strong class="titoloIntertesto">PARLAMI DI ME</strong><br />
regia di Marco Mattolini</p>
<p><strong class="titoloIntertesto">PETER PAN</strong><br />
regia di Maurizio Colombi</p>
<p>E&#8217; un premio minore. E quindi<br />
probabilmente vincerè giustamente  il<br />
più autorevole:<strong style="color: rgb(255, 0, 0);"<br />
class="titoloIntertesto"></p>
<p>LA’ CI DAREM LA MANO</strong> regia di Roberto De Simone</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>spettacolo d’innovazione. candidati</p>
<p><strong class="titoloIntertesto">‘NZULARCHIA</strong><br />
regia di Carlo Cerciello </p>
<p><strong class="titoloIntertesto">‘U CICLOPU</strong><br />
regia di Vincenzo Pirrotta </p>
<p><strong class="titoloIntertesto">LE DOGLIANZE DEGLI ATTORI<br />
A MASCHERA</strong> regia di Enzo Moscato</p>
<p>Vince senza ombra di dubbio<strong<br />
style="color: rgb(255, 0, 0);" class="titoloIntertesto"></p>
<p>‘NZULARCHIA</strong> regia di Carlo Cerciello</p>
<p>Tra l&#8217;altro merita, perchè lo spettacolo è bello.<br />
E poi perchè è protettissimo da certa critica &#8220;di<br />
sinistra&#8221;.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>attore protagonista Candidati:<br />
<strong>LEO<br />
GULLOTTA</strong> L’uomo, la bestia e la<br />
virtù</p>
<p><strong>MASSIMO<br />
POPOLIZIO</strong> Ritter Dene Voss </p>
<p><strong class="titoloIntertesto">MARIANO RIGILLO</strong><br />
Romolo il grande </p>
<p>Anche qui non c&#8217;è gara.</p>
<p>Vince:</p>
<p><strong>MASSIMO<br />
POPOLIZIO</strong> Ritter Dene Voss </p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>attrice protagonista Candidate:<br />
<strong>GUIA<br />
JELO</strong> La lupa </p>
<p><strong>MASCIA MUSY</strong><br />
Anna Karenina </p>
<p><strong class="titoloIntertesto">GALATEA RANZI</strong><br />
Il malinteso</p>
<p>Qui la gara c&#8217;è ed è furibonda. Sono<br />
curioso di come andrà a finire.</p>
<p>La vittoria se la giocano la Musy e la Ranzi. Che scendono in campo con<br />
artiglierie notevolmente bellicose. Da una parte la signora Scaglia.<br />
Dall&#8217;altra la musa di Ronconi ora passata sotto l&#8217;ala propettrice di<br />
Carriglio, il quale,però, baderà a giocarsi le<br />
sue chances per sè per portarsi a casa il Premio come<br />
Scenografo. </p>
<p>Io preferirei - fra le due  - Guia Jelo che della terna<br />
è sicuramente la più brava.</p>
<p>Gara apertissima comunque. La Ranzi è un po&#8217; più<br />
debole. Ma è sempre la Ranzi. Ma se vince anche Popolizio,<br />
vincono i due attori più rappresentativi dell&#8217;era<br />
ronconiana. Chissà.</p>
<p>Io rischio</p>
<p>Vince:</p>
<p><strong<br />
style="color: rgb(255, 0, 0);">MASCIA MUSY</strong> Anna<br />
Karenina </p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>attore non protagonista . Candidati<br />
<strong class="titoloIntertesto">GIUSEPPE<br />
BATTISTON</strong> Il compleanno </p>
<p><strong class="titoloIntertesto">LORENZO LAVIA</strong><br />
Misura per misura</p>
<p><strong>GIGIO MORRA</strong><br />
Trilogia della villeggiatura </p>
<p>Vince</p>
<p><strong style="color: rgb(255, 0, 0);"<br />
class="titoloIntertesto">GIUSEPPE BATTISTON</strong><br />
Il compleanno</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>ATTRICE NON PROTAGONISTA. Candidate</p>
<p><strong class="titoloIntertesto">PAOLA DI MEGLIO</strong><strong> </strong>L’una<br />
e l’altra </p>
<p><strong class="titoloIntertesto">LEDA NEGRONI</strong><br />
Elettra </p>
<p><strong>BARBARA<br />
TERRINONI</strong> I 39 scalini</p>
<p>Già la terna è davvero bizzarra. Da dove<br />
escono queste? (A parte la Negroni). Possibile non ci fossero in giro<br />
attrici più interessanti?</p>
<p>Vince</p>
<p><strong<br />
style="color: rgb(255, 0, 0);">BARBARA TERRINONI</strong><br />
I 39 scalini</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>ATTORE / ATTRICE EMERGENTE. Candidate</p>
<p><strong class="titoloIntertesto">CHIARA BAFFI</strong><br />
Chiove / Trilogia della villeggiatura</p>
<p><strong class="titoloIntertesto">ANNA DELLA ROSA</strong>Trilogia<br />
della villeggiatura</p>
<p><strong>FEDERICA<br />
VINCENTI</strong> Il romanzo di Ferrara</p>
<p>Qui è dura. Perchè la terna è<br />
interessante. E meritano tutte e tre.<br />
Chiara Baffi è figlia del noto critico Giulio. Ma<br />
è brava di suo. Anna<br />
Della Rosa è la protagonista della splendida Trilogia di<br />
Servillo,<br />
trattata malissimo ingiustamente. Perchè non è<br />
entrata  nè nella terna<br />
dei migliori spettacoli, nè nella terna delle migliori<br />
regie. La<br />
Vincenti  è una delicata e bellissima Micol e si<br />
appoggia sulle spalle solide di<br />
Maccarinelli il quale, però, deve pensare a portarsi a casa<br />
il Premio per la Regia. Una curiosità. Avete notato ? La<br />
categoria accoglierebbe<br />
anche attori emergenti maschi, eppure la terna è composta da<br />
tutte<br />
donne.</p>
<p>arrischio</p>
<p><strong style="color: rgb(255, 0, 0);"<br />
class="titoloIntertesto">CHIARA BAFFI</strong> Chiove<br />
/ Trilogia della villeggiatura</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>INTERPRETE maschile/femminile di<br />
MONOLOGO o “ONE MAN SHOW” . Candidati</p>
<p><strong class="titoloIntertesto">Roberto Herlitzka</strong><br />
Ex Amleto / Edipo a Colono </p>
<p><strong>MARIO<br />
MARANZANA</strong> La fine è il mio<br />
inizio</p>
<p><strong>MARIANGELA<br />
MELATO</strong> Sola me ne vo </p>
<p>Non c&#8217;è gara:</p>
<p><strong<br />
style="color: rgb(255, 0, 0);">MARIANGELA MELATO</strong><br />
Sola me ne vo</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>REGISTA</p>
<p><strong>FERDINANDO<br />
BRUNI / ELIO DE CAPITANI</strong> Angels in America</p>
<p><strong>PIERO<br />
MACCARINELLI</strong> Ritter Dene Voss </p>
<p><strong class="titoloIntertesto">LLUIS PASQUAL</strong><br />
La famiglia dell’antiquario </p>
<p>Per me vince</p>
<p><strong>PIERO<br />
MACCARINELLI</strong> Ritter Dene<br />
Voss</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>scenografo</p>
<p><strong class="titoloIntertesto">PIETRO CARRIGLIO<br />
</strong>Orestiade </p>
<p><strong class="titoloIntertesto">ROBERTO CREA</strong><br />
‘Nzularchia </p>
<p><strong>ANTONIO<br />
FIORENTINO</strong> Il mercante di Venezia</p>
<p>Carriglio lo scorso anno subì un&#8217;ingiustizia, non<br />
ricevendo il premio per &#8220;Il re muore&#8221;. Quest&#8217;anno vince a mani basse.</p>
<p>vince</p>
<p><strong class="titoloIntertesto">PIETRO CARRIGLIO<br />
</strong>Orestiade</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>costumista</p>
<p><strong>ODETTE<br />
NICOLETTI</strong> Faust</p>
<p><strong class="titoloIntertesto">CATHERINE RANKL</strong><br />
Svet la luce splende nelle tenebre</p>
<p><strong class="titoloIntertesto">FRANCA SQUARCIAPINO</strong><br />
La famiglia dell’antiquario</p>
<p>Lotta serrata fra due artiste geniali: La Nicoletti e la<br />
Squarciapino. Vorrei vincesse la prima.</p>
<p>vince</p>
<p><strong style="color: rgb(255, 0, 0);"<br />
class="titoloIntertesto">FRANCA SQUARCIAPINO</strong><br />
La famiglia dell’antiquario</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>autore di musiche</p>
<p><strong class="titoloIntertesto">MATTEO<br />
D’AMICO</strong> Il malinteso / Orestiade </p>
<p><strong class="titoloIntertesto">ANTONIO DI POFI</strong><br />
È vietato digiunare in spiaggia / La famiglia<br />
dell’antiquario / Il mercante di Venezia</p>
<p><strong class="titoloIntertesto">SCOTT GIBBONS</strong><br />
Hey girl!</p>
<p>Premio secondario.</p>
<p>Matteo d&#8217;Amico è il figlio di Masolino.</p>
<p>Vince lui</p>
<p><strong style="color: rgb(255, 0, 0);"<br />
class="titoloIntertesto">MATTEO D’AMICO</strong><br />
Il malinteso / Orestiade</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>autore di novita’ italiana</p>
<p><strong class="titoloIntertesto">TULLIO KEZICH</strong><br />
Il romanzo di Ferrara </p>
<p><strong>CESARE LIEVI</strong><br />
La badante</p>
<p><strong>ROBERTO<br />
SAVIANO, MARIO GELARDI  </strong>Gomorra</p>
<p>Vince ovviamente<strong>ROBERTO SAVIANO, MARIO GELARDI </strong>Gomorra</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080910020000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080910020000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080910020000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20080910020000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fil_teatro%2Finterventi%2F2008%2F09%2F337977.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Si assegnano stasera i
PREMI OLIMPICI
PER IL TEATRO 2008.
Facciamo un giochino.  Io indico i vincitori secondo me (e
secondo le logiche delle lobbies e della politica ). Poi vediamo quante
ne ho[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Bella ciao, festival fuori dal Comune</title>
	<link>http://guide.supereva.it/il_teatro/interventi/2008/09/337814.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/il_teatro/interventi/2008/09/337814.shtml</guid>
	<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 02:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Guglielmo Speranza</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/il_teatro/interventi/2008/09/337814.shtml#comments</comments>
    <category>festival</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Toma il &#8220;balsamo della memoria&#8221;  dispensato da Ascanio<br />
Celestini con il suo libero festival di periferia. </p>
<p>Piccolo, prezioso, gratuito appuntamento con pensieri, azio ni<br />
teatrali, racconti e arte che sa di sociale, nei contenuti o nei modi.<br />
Per esempio, proprio nell&#8221;offrirsi in spazi lontani dai fasti del<br />
centro, esaltando l&#8221;opportunità di creare pensiero creativo<br />
(e anima) anche dove c&#8221;è poco o nulla per questo. &#8220;Bella ciao&#8221;<br />
è nato con questo spirito, quattro anni fa, e purtroppo ha<br />
sempre meno ossigeno per portare avanti la sua crociata culturale. </p>
<p>&#8220;Il festival sta morendo&#8221;, commenta Ascanio, e alla sua meravigliosa<br />
caparbietà e a quella degli artisti che hanno aderito<br />
dobbiamo questa ultima edizione (anche se la Provincia, con<br />
l&#8221;assessore D&#8221;Elia, invita gli organizzatori a non compiere scelte<br />
affrettate &#8220;perchè<br />
con il bilancio dell&#8221;anno prossimo la nuova amministrazione<br />
provinciale valuterà le iniziative culturali che meritano<br />
maggior sostegno&#8221;), sparsa tra le Officine Marconi e la<br />
Romanina, con un&#8221;inaugurazione &#8220;celestiniana&#8221; al Parco di Villa<br />
Sciarra a Frascati dove Ascanio ripropone il suo fiabesco e &#8220;storico&#8221; Vita morte e miracoli.</p>
<p>Martedì  Veronica Cruciarli a prendere posto sul<br />
palco con<br />
Città di parole presso il Centro<br />
Sociale Anziani La Romanina, mentre giovedì c&#8221;è<br />
una serata particolare alle Officine Marconi dedicata all&#8221;anniversario<br />
dell&#8221;l 1 settembre: proiezione del film &#8220;Zero&#8221;<br />
un&#8221;inchiesta per la regia di Franco Procacci e Francesco Trento<br />
dall&#8221;inchiesta di Giuliette Chiesa, mentre alle 22,30 musica delle<br />
Sessions Voices, Celestini, Johnny Palomba e altri compagni di viaggio<br />
per storie minori dell&#8221;attentato che ha inaugurato il nuovo millennio<br />
(ore 22,30). </p>
<p>E in mezzo Nnord<br />
di Roberto Latini, mosaico stralunato sulla vita nel profondo nord<br />
italiano. </p>
<p>Venerdì c&#8221;è Mario Perrotta, altro aficionado di Bella ciao, che porta<br />
il suo ultimo lavoro, Odissea,<br />
ovvero Ulisse<br />
visto con gli occhi di un Tele- maco dei nostri giorni,<br />
tra antiche leggende e nuove mitologie. </p>
<p>Nella stessa serata c&#8221;è il jazz soffice di Rita Marcotulli<br />
al piano con ospite cantante Raiz. </p>
<p>Sabato invece si festeggia la notte bianca che non c&#8221;è<br />
più in tutta la città e che si accende solo in<br />
qualche quartiere come qui in Decima Circoscrizione fra teatro (Juana<br />
de la Cruz o le insidie della fede di Elena Bucci e Otello alzati e cammina,<br />
bizzarro (s)montaggio shakesperiano di e con Gaetano Ventriglia) e<br />
musica con il Canzoniere di Roma (Sara Modiglioni e Marco Onorati,<br />
Sonia Maurer, Felice Zacchere e Luca Mereu). </p>
<p>Domenica un finale che si riaggancia al tema delle morti bianche con il<br />
film di Daniele Segre, Morire<br />
di lavoro, gli Appunti per un film sulla lotta<br />
di classe di Celestini e un Bernhard per tornare a teatro<br />
con il Teatrino Giullare.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080908020000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080908020000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080908020000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20080908020000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fil_teatro%2Finterventi%2F2008%2F09%2F337814.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Toma il &amp;#8220;balsamo della memoria&amp;#8221;  dispensato da Ascanio
Celestini con il suo libero festival di periferia. 
Piccolo, prezioso, gratuito appuntamento con pensieri, azio ni
teatrali,[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>CITTA&#039; SPETTACOLO A BENEVENTO</title>
	<link>http://guide.supereva.it/il_teatro/interventi/2008/09/337572.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/il_teatro/interventi/2008/09/337572.shtml</guid>
	<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 02:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Guglielmo Speranza</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/il_teatro/interventi/2008/09/337572.shtml#comments</comments>
    <category>festival</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Parte l’edizione 2008 della rassegna<br />
teatrale” Benevento Città<br />
Spettacolo” che si svolgerà dal 6 al 21 settembre<br />
nei vari teatri e<br />
luoghi scenici beneventani.</p>
<p>Complesso il tema annunciato: <strong>“Lo straniero.<br />
Disa(r)mare la prosa – incontri, confluenze, intrecci con il<br />
cosiddetto altro drammaturgico”</strong> è<br />
il tema annunciato per questa XXIX edizione della rassegna teatrale.</p>
<p>Molte le rappresentazioni e tanti i nomi di spicco tra cui la compagnia<br />
catalana La Fura dels Baus, Anna Proclemer, Moni Ovadia, Paolo<br />
Graziosi, Catherine Spaak, Marina Confalone, Rosalia Porcaro,<br />
Elisabetta Pozzi, Claudio Remondi e Riccardo Caporossi e ma anche<br />
attori sanniti a cominciare dalla Compagnia Solot.</p>
<p>Notevoli anche gli esponenti del mondo delle sette note a cominciare<br />
dall’intramontabile Juliette Greco, per finire a <strong>Lucio<br />
Dalla</strong><strong></strong>. <em><strong>Ci<br />
sarà spazio anche per lo spettacolo teatrale Gomorra tratto<br />
dal romanzo di Roberto Saviano</strong>.</em></p>
<p>Ecco di seguito il programma della 29a Città<br />
Spettacolo:</p>
<p>Evento speciale uniche due date nel Sud Italia <strong>6<br />
e 7 settembre</strong> Teatro Massimo</p>
<p>Just in Time s.r.l. presenta La Fura dels Baus in Boris Godunov di Alex<br />
Ollé e David Plana</p>
<p><strong>mercoledì 10 settembre</strong><br />
Hortus Conclusus Ph.D. srl presenta Dalla o Cellini? testi e musiche<br />
Lucio Dalla</p>
<p>con estratti da Vita di Benvenuto Cellini</p>
<p>Il mostro – testo di Flavio Caroli voce recitante Marco<br />
Alemanno </p>
<p><strong>giovedì 18 settembre </strong>Teatro<br />
Comunale una esclusiva nazionale Just In Time s.r.l presenta</p>
<p>Juliette Gréco Recital con Gérard Jouannest e<br />
Dominique Sucetti</p>
<p><strong>venerdì 12 settembre </strong>Teatro<br />
Comunale Metropolis Agenzia Artistica presenta</p>
<p>Regine di e con Anna Proclemer</p>
<p><strong>venerdì 12 settembre</strong><br />
Teatro De Simone in prima nazionale</p>
<p>Benevento Città Spettacolo e Compagnia Teatrale Enzo Moscato</p>
<p>presentano</p>
<p>Parole dette in sogno di e con Enzo Moscato</p>
<p><strong>sabato 13 settembre</strong> Teatro De<br />
Simone Dama Bianca Teatro</p>
<p>presenta Il corpo di Totò</p>
<p>scritto, diretto e interpretato da Marco Manchisi</p>
<p>lunedì 15 settembre Teatro Comunale Promo music</p>
<p>presenta Rabinovich e Popov di e con Moni Ovadia</p>
<p>con Carlo Boccadoro al pianoforte</p>
<p><strong></p>
<p>martedì 16 settembre</strong> Hortus Conclusus<br />
Compagnia Remondi &#038; Caporossi</p>
<p>presenta Orchestra in sciopero</p>
<p>Rem &#038; Cap Canzonieri</p>
<p>scritto, diretto e interpretato da Claudio Remondi e Riccardo Caporossi</p>
<p>musiche Sergio Quarta e Sandra Ugolini</p>
<p><strong>martedì 16 settembre </strong>Teatro<br />
De Simone LiberaScenaEnsemble</p>
<p>presenta La stanza scura liberamente tratto da Maria Giuseppa di<br />
Tommaso Landolfi</p>
<p>con Antonello Cossia drammaturgia e regia Renato Carpentieri</p>
<p><strong>mercoledì 17 settembre</strong><br />
Teatro De Simone</p>
<p>Parole di Giuda di e con Paolo Puppa</p>
<p>giovedì 18 settembre Mulino Pacifico La Compagnia<br />
Scudella/Roverato</p>
<p>presenta L’incontro uno spettacolo di teatro-danza</p>
<p>di e con Laura Scudella e Juri Roverato</p>
<p><strong>venerdì 19 settembre</strong><br />
Mulino Pacifico prima nazionale</p>
<p>La Mansarda – Piccola soc. coop. a r.l.</p>
<p>presenta</p>
<p>La mia stagione all’inferno</p>
<p>Un sogno in un prologo, tre movimenti e nessun finale liberamente<br />
tratto da La casa dell’incesto di Anaïs Nin</p>
<p>drammaturgia Francesco Urbano progetto scenico e regia Ciro Pellegrino<br />
con Lalla Esposito</p>
<p><strong>sabato 20 settembre</strong> Teatro De<br />
Simone L’Associazione Culturale SuttaScupa</p>
<p>presenta GIOtto Studio per una tragedia</p>
<p>di Giuseppe Provinzano</p>
<p><strong>domenica 21 settembre</strong></p>
<p>Teatro De Simone prima nazionale</p>
<p>Benevento Città Spettacolo e Esplor/Azioni</p>
<p>presentano L’altro dedicato a Monsignor Giovanni Della Casa</p>
<p>di Gioia Costa con Paolo Graziosi con la collaborazione di Marco Carniti</p>
<p><strong>domenica 21 settembre</strong></p>
<p>Teatro Comunale Just in time s.r.l</p>
<p>presenta Catherine Spaak in Storie parallele</p>
<p>reading teatrale dedicato a Edith Piaf</p>
<p>testi e regia Catherine Spaak</p>
<p>musiche eseguite dal vivo Matteo Cremonini</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080904020000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080904020000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080904020000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20080904020000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fil_teatro%2Finterventi%2F2008%2F09%2F337572.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Parte l’edizione 2008 della rassegna
teatrale” Benevento Città
Spettacolo” che si svolgerà dal 6 al 21 settembre
nei vari teatri e
luoghi scenici beneventani.
Complesso il tema annunciato: “Lo[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>A CASERVA SETTEMBRE AL BORGO</title>
	<link>http://guide.supereva.it/il_teatro/interventi/2008/09/337574.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/il_teatro/interventi/2008/09/337574.shtml</guid>
	<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 02:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Guglielmo Speranza</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/il_teatro/interventi/2008/09/337574.shtml#comments</comments>
    <category>cartelloni_2008_09</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>L’edizione<br />
2008, dedicata alla<br />
“leggerezza” di Italo Calvino,<br />
si contraddistingue per il ripristino di alcune caratteristiche che<br />
hanno reso famoso il festival, a partire dalla presenza del palco in<br />
piazza Duomo a Casertavecchia. Ecco perché più di<br />
un intervento ha<br />
riassunto lo spirito della manifestazione in una sola frase: <i<br />
style="">ritorno al passato guardando il<br />
futuro.</i><br />
Infatti, la kermesse settembrina ha recuperato il sapore di festival<br />
producendo e promuovendo “prime” in assoluto e<br />
dando spazio alla<br />
ricerca e alla sperimentazione, con presenze di alta caratura nazionale<br />
e innesti di giovani protagonisti del nostro territorio. E questo fa<br />
ben sperare anche per il futuro del festival. <i style="">“Abbiamo<br />
voluto sottolineare con questa iniziativa</i> – ha<br />
evidenziato Ferdinando Ceriani – <i style="">che<br />
questo è innanzitutto un festival del territorio. Cosa a cui  teniamo moltissimo, anche<br />
per rompere  quelle  barriere formali che<br />
esistono spesso tra organizzazione di un festival e pubblico”.</i><br />
E Paola Servillo ha aggiunto: <i style="">“Sono<br />
contenta di essere riuscita a coinvolgere tante persone amiche proprio<br />
perché penso che Settembre al Borgo debba essere un festival<br />
dell’intera provincia casertana”</i>. </p>
<p>Il party<br />
all’Ex Libris di Palazzo Lanza è stata<br />
l’occasione per presentare<br />
il programma tra buona musica<br />
e un brindisi, sempre all’insegna della leggerezza.<br />
L’appuntamento è, dunque, dal 28 al 31 agosto e<br />
dal 4 al 7 settembre,<br />
in due week-end che promettono di essere all’insegna dello<br />
spettacolo e<br />
della cultura. </p>
<p>Grandi<br />
nomi della musica e del teatro calcheranno le scene di piazza Duomo e<br />
del teatro della Torre: da <b style="">Frankie Hi-Nrg</b><br />
a <b style="">Licia Maglietta</b>, da <b<br />
style="">Evelina Meghnagi</b> a <b style="">Sonia<br />
Bergamasco</b> e <b style="">Fabrizio Gifuni</b>,<br />
da <b style="">Stefano Bollani</b> a <b style="">Davide<br />
Enia</b>. E ancora: <b style="">Marco Baliani</b>,<br />
<b style="">DonPasta.Selecter</b>, <b style="">Giorgio<br />
Battistelli</b>, l’associazione V<b style="">irtuosi<br />
di San Martino</b> con <b style="">Lalla Esposito</b><br />
e la direzione di <b style="">Federico Odling</b>, <b<br />
style="">Daniele Finzi Pasca</b>, regista del Cirque<br />
du Soleil, con il suo “Icaro”. </p>
<p>Ampio<br />
spazio anche agli artisti casertani <strong>Pierluigi Tortora</strong>,<br />
<strong>Enrico Ianniello</strong> e <strong>Tony<br />
Laudadio</strong><br />
e poi un evento di solidarietà con gli “Artisti<br />
casertani per l’Unicef”<br />
(grande festa per la presentazione del doppio cd “Cosa diamo<br />
al mondo”<br />
con big come <b style="">Avion Travel</b>, <b<br />
style="">Enzo</b> <b style="">Avitabile</b><br />
e i <b style="">Bottari</b>, <b style="">Nuova<br />
compagnia di canto popolare</b>, <b style="">Pietro<br />
Condorelli</b> e tanti altri). </p>
<p>Una<br />
sezione del festival sarà dedicata alla poesia, con le<br />
letture di Patrizia Cavalli e il reading “Le parole non<br />
scritte” di <b style="">Roberto De Francesco</b>,<br />
<b style="">Iaia Forte</b> e <b style="">Andrea<br />
Renzi</b>. <b style="">Enrico Ghezzi</b>,<br />
critico e regista, dedicherà a “Settembre al<br />
borgo” un blob sulla<br />
leggerezza, mentre il pomeriggio della giornata inaugurale<br />
sarà<br />
dedicato ai più piccoli con danze, spettacoli, funamboli e<br />
un concerto<br />
rock per bambini di <b style="">Gianni Silano</b>. </p>
<p>Nell’ambito<br />
del Settembre al Borgo il Mitreo Film Festival organizzerà<br />
un laboratorio nazionale denominato “Cinema di<br />
strada”.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080904020000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080904020000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080904020000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20080904020000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fil_teatro%2Finterventi%2F2008%2F09%2F337574.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>L’edizione
2008, dedicata alla
“leggerezza” di Italo Calvino,
si contraddistingue per il ripristino di alcune caratteristiche che
hanno reso famoso il festival, a partire dalla presenza del palco[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>GLI SMS DI ISABELLA FERRARI</title>
	<link>http://guide.supereva.it/il_teatro/interventi/2008/09/337383.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/il_teatro/interventi/2008/09/337383.shtml</guid>
	<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 02:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Guglielmo Speranza</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/il_teatro/interventi/2008/09/337383.shtml#comments</comments>
    <category>pillole_al_cianuro</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Pillole al<br />
Cianuro</p>
<p>Gli<br />
sms di Isabella Ferrari<br />
Isabella<br />
Ferrari ha dichiarato che per avere la parte di protagonista nell&#8217;ultimo film di<br />
Ozpetek, ha inviato un sms al regista scrivendo:&#8221;Mi candido ufficialmente per il<br />
ruolo della protagonista&#8221;.<br />
Ozpetek ha letto. Si è dato una mano sulla fronte<br />
e ha esclamato: &#8220;Ma sì, che stupido! Perchè non ci ho pensato prima! Certo: la<br />
Ferrari.&#8221;<br />
E la Ferrari ha fatto il film.<br />
Signora Ferrari, ma davvero è<br />
andata cosi?<br />
Nessun altro sms, magari indirizzato stavolta a qualche amico<br />
influente?<br />
Nessun aiutino esterno? Proprio nessuno?<br />
Nulla contro di lei,<br />
per carità.<br />
Devo essermi perso qualcosa, ma non mi pare che nel suo<br />
curriculum ci siano interpretazioni così memorabili.<br />
Io sinceramente<br />
quando la vidi sul palco del Lido a inaugurare la Mostra Internazionale d&#8217;Arte<br />
Cinematografica di Venezia lo scorso anno (o due anni fa? adesso non ricordo),<br />
feci un salto sulla poltrona. &#8220;La Ferrari? E da dove salta fuori, la Ferrari?&#8221;.<br />
A Cannes simili onori si riservano a gente come Fanny Ardant. Mi sembrò un<br />
tantino eccessiva quella esposizione. Adesso se ne esce con questa commovente<br />
confessione.<br />
Fosse così semplice, signora Ferrari.<br />
Ora si scateneranno<br />
tutti gli attori e tutte le attrici e intaseranno inesorabilmente i cellulari di<br />
tutti i regiati che annunciano l&#8217;apertura di un cast.</p>
 
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	<description>Pillole al
Cianuro
Gli
sms di Isabella Ferrari
Isabella
Ferrari ha dichiarato che per avere la parte di protagonista nell&amp;#8217;ultimo film di
Ozpetek, ha inviato un sms al regista[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>UNO SHYLOCK GIOVANE PER IL GLOBE</title>
	<link>http://guide.supereva.it/il_teatro/interventi/2008/08/337282.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/il_teatro/interventi/2008/08/337282.shtml</guid>
	<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 02:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Guglielmo Speranza</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/il_teatro/interventi/2008/08/337282.shtml#comments</comments>
    <category>cartelloni_2008_09</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Ancora Shakespeare, al Silvano Toti Glebe Theatre di Villa<br />
Borghese. </p>
<p>Va  in scena «Il mercante di Venezia»<br />
con una compagnia di giovanissimi, com&#8221;è costume del Globe,<br />
e con la regia di Loredana Scaramella.</p>
<p>E il quarto e ultimo spettacolo in calendario per questa stagione<br />
estiva, curata dalla dirczione artistica di Gigi Proietti. </p>
<p>Dice la regista,. allieva di Proietti: «In<br />
scena, lo scontro culturale, la dimenticanza e l&#8221;intolleranza da parte<br />
dei figli alle leggi dei padri; il conflitto fra amicizia e amore,<br />
l&#8221;amore stesso, la generosità e la bellezza contro il<br />
dovere, l&#8221;egoismo, il rigore e la competizione. Tutti temi sempre<br />
attuali, molto cari al Bardo, che li affronta con la consueta<br />
determinazione». </p>
<p>Il giovane Bassanio<br />
chiede al ricco amico Antonio<br />
tremila ducati, per corteggiare degnamente la ricca Porzia. Antonio, a<br />
sua volta, si fa prestare i denari dall&#8221;ebreo Shylock,<br />
che pretende in garanzia una libbra della sua carne. </p>
<p>Da qui si scatena una trama ricca di intrighi, con risvolti anche molto<br />
drammatici. </p>
<p>Spiega ancora la Scaramella, al suo terzo Shakespeare, dopo Falstaff e Romeo e Giulietta:</p>
<p>«&#8221;II mercante di<br />
Venezia&#8221; è<br />
un testo di transizione, ha una natura mista. Può venire<br />
classificato come commedia, perché gli accenti comici della<br />
vicenda ci sono tutti. Ma, è percorso da elementi tragici,<br />
che si concentrano nella figura dell&#8221;ebreo». </p>
<p>Tré linee muovono i meccanismi dell&#8221;opera: vendetta, fato e<br />
amore, fede e amore, che si intersecano e si intrecciano nella trama<br />
principale. </p>
<p>Continua la regista: «Se da un lato<br />
si ride, dall&#8221;altro il testo è nero e cupo. Ci sono il tema<br />
della giustizia, quello religioso, dell&#8221;intolleranza e discriminazione<br />
razziale e anche lo scontro tra vecchi e giovani».</p>
<p>Quale l&#8221;impostazione registica in questo nuovo allestimento? Risponde<br />
Loredana: </p>
<p>«Io non sono una regista in senso<br />
tradizionale. Piuttosto, mi definirei un direttore di attori: mi<br />
interessa la collaborazione con l&#8221;interprete, con cui conduco una<br />
ricerca sul personaggio gli propongo. Insieme, troviamo poi una linea<br />
comune». </p>
<p>Una giovane regista, una giovane compagnia, un giovane Mercante: Shylock è<br />
interpretato da Carlo<br />
Ragone: «È<br />
la cifra di tutti gli spettacoli del Globe, quella cioè<br />
della realizzazione da parte di attori ancora non affermati.<br />
È un festival di scuole di teatro, che qui sono<br />
rappresentate quasi tutte, dall&#8221;Accademia Silvio D&#8221;Amico alla Paolo<br />
Grassi di Milano, dalla scuola dello Stabile di Tonno a quella di<br />
Genova&#8230; È un gruppo eterogeneo, dove si mischiano<br />
professionalità di stampo diverso. Ciò nonostante<br />
- aggiunge - siamo riusciti a creare, in poco tempo, un clima di<br />
ensemble, corale, che è molto distante dalla mera esibizione<br />
personale. Insomma, tutto è all&#8221;insegna dell&#8221;armonia,<br />
dello scambio». </p>
<p>«Il mercante di<br />
Venezia» è una delle opere<br />
più frequentate, sia in palcoscenico, sia al cinema. </p>
<p>«Già<br />
- conferma la Scaramella - tanti Mercanti si sono succeduti. In teatro,<br />
il più recente che mi è rimasto impresso<br />
è stato quello di Roberto Herlitzka: scarno, asciutto,<br />
essenziale, toccante, un modello difficile da raggiungere. Mentre non<br />
ho molto apprezzato quello sul grande schermo impersonato da Al Pacino:<br />
a mio avviso, non è tra le sue migliori interpretazioni. E<br />
poi - aggiunge - ho scovato su Intemet un inedito Orson Welles che<br />
recita il monologo nel ruolo del Mercante: una rara pillola di<br />
bravura». </p>
<p>La maggiore difficoltà nell&#8221;allestimento? </p>
<p>Ribatte: «Trovare<br />
l&#8221;equilibrio tra testo e messinscena». La<br />
maggiore preoccupazione? Conclude: «Che<br />
il pubblico riesca ad appassionarsi, ancora oggi, a una vicenda<br />
c.osì antica eppure moderna». </p>
<p>Emilia Costantini</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080831020000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080831020000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080831020000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20080831020000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fil_teatro%2Finterventi%2F2008%2F08%2F337282.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Ancora Shakespeare, al Silvano Toti Glebe Theatre di Villa
Borghese. 
Va  in scena «Il mercante di Venezia»
con una compagnia di giovanissimi, com&amp;#8221;è costume del Globe,
e con la regia di[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>DIAMO UN NOME AL PREMIO GUIDE TEATRO</title>
	<link>http://guide.supereva.it/il_teatro/interventi/2008/08/337285.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/il_teatro/interventi/2008/08/337285.shtml</guid>
	<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 02:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Guglielmo Speranza</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/il_teatro/interventi/2008/08/337285.shtml#comments</comments>
    <category>cartelloni_2008_09</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Anche la Guida Dada Teatro ha il suo premio.</p>
<p>Piccolissimo e solamente indicativo. Tre mesi fa aprii un sondaggio:</p>
<p>QUAL E&#8217; LO SPETTACOLO PIU&#8217; BELLO DELLA STAGIONE 2007-08</p>
<p>indicai i seguenti titoli:</p>
<p>EDDA GABLER di Ibsen - regia Elena Bucci</p>
<p>LA TRILOGIA DELLA VILLEGIATURA di Goldoni - regia di Toni Servillo</p>
<p>LE VOCI DI DENTRO di Eduardo - regia Francesco Rosi</p>
<p>&#8216;NZULARCHIA di Borrelli - regia di Carlo Cerciello</p>
<p>PINOCCHIO del Teatro della Fortezza</p>
<p>TRE SORELLE di Cechov - regia di Massimo Castri</p>
<p>VEXILIA REGIS PRUDEUNT INFERNI della Raffaello Sanzio</p>
<p>VITA DI GALILEO di Brecht - regia di Franco Branciaroli</p>
<p>In questi 90 giorni i lettori di queste pagine hanno votato. Il<br />
risultato ha espresso classifica seguente:</p>
<p>1. TRE SORELLE<br />
di Cechov - regia di Massimo Castri</p>
<p>2. EDDA GABLER<br />
di Ibsen - regia Elena Bucci</p>
<p>3. &#8216;NZULARCHIA<br />
di Borrelli - regia di Carlo Cerciello</p>
<p>E&#8217; un risultato che personalmente mi soddisfa molto. Ho visto Tre<br />
sorelle e mi è sembrato bellissimo. E qui ci sarebbe da<br />
aprire un lungo discorso sul come e sul perchè artisti<br />
grandi come Massimo Castri non abbiano una casa propria per esprimersi.<br />
Ma non mi va di fare polemiche. Mi va di festeggiare il vincitore di<br />
questo piccolissimo significativo sondaggio, che da oggi diventa<br />
Premio. </p>
<p>A proposito come chiamarlo?</p>
<p>Beh perchè non mi fate proposte?</p>
<p>Guglielmo Speranza</p>
 
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    ]]></content:encoded>
	<description>Anche la Guida Dada Teatro ha il suo premio.
Piccolissimo e solamente indicativo. Tre mesi fa aprii un sondaggio:
QUAL E&amp;#8217; LO SPETTACOLO PIU&amp;#8217; BELLO DELLA STAGIONE 2007-08
indicai i[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>MINISTRI SENZA QUALITA&#039;</title>
	<link>http://guide.supereva.it/il_teatro/interventi/2008/08/336969.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/il_teatro/interventi/2008/08/336969.shtml</guid>
	<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 02:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Guglielmo Speranza</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/il_teatro/interventi/2008/08/336969.shtml#comments</comments>
    <category>news</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente un ministro dei beni culturali è riuscito a farsi intervistare da Grazia. Complimenti. Non conta cosa dice, ci insegnò Warhol.<br />
Chi viene eletto, poi, può perfino gesticolare oscenamente o dire ciò che vuole, perfino che lui di &#8220;arte contemporanea non capisce nulla&#8221;, colta citazione postmoderna da Alberto Sordi, che lui trasforma da farsa in tragedia.<br />
Infatti poi ha cominciato a strafare, inebriato dalla celebrità e dal suo estremismo iconoclasta, che già colpì a morte Biagi e Eco, le intoccabili colonne della nostra cultura critica.<br />
Un film sulle Br, II sol dell&#8221;avvenire, finanziato dallo stato ha uno straordinario successo in un prestigioso festival mondiale?<br />
All&#8221;indice. E d&#8221;ora in poi sul cineterrorismo giudicherà sovrano un tribunale speciale &#8220;sopra le parti&#8221; (lo consiglierei formato da carabinieri, polizia, o agenti dei servizi deviati) per non addolorare i parenti delle vittime (in ordine cronologico: le famiglie Pi- nelli, dei morti in piazza Fontana, del- l&#8221;Italicus, della stazione di Bologna.,.).<br />
Ma questa era l&#8221;epoca nella quale il ministro di Pivizzano i film li vedeva.<br />
Adesso gli basta informarsi sul genere. Quando combattono gli elefanti è un documentario su un ferroviere sessantottino, che protesta per la sicurezza sui treni e contesta i tagli ai binari? &#8220;Ha solo un valore&#8221;documentaristico e di denuncia sociale&#8221;.<br />
Dunque &#8220;E&#8217; doveroso far cessare lo scandalo dell&#8221;utilizzo di soldi pubblici per finanziare opere che si spacciano per culturali ma che in realtà approfittano del rapporto con la politica e il potere&#8221;.<br />
Non sembrerebbe troppo, visto che al Lido non andrà (come non vanno centinaia di film indigesti perchè artistici: bisognerà pur scegliere)&#8230;<br />
Invece per il ministro è la prova che bisogna &#8220;rivedere i criteri di assegnazione&#8221;.<br />
<STRONG>Il &#8220;cinema italiano fa schifo&#8221;</STRONG>  perchè il 50% dei 50 film realizzati mettendo le mani in tasca agli italiani, gli italiani non li vedono.<br />
Il ragionamento, martellante e ripetuto, non è matematico: incassano di più, e aggiungono più ricchezza di immagine Ciprì e Maresco che vendono in tutto il mondo o Neri Parenti che vende solo in Italia? Per Bondi non c&#8221;è dubbio.<br />
Cultura è incassare qui.<br />
Lui lo sa: coordinò la stesura di Una storia italiana, l&#8221;agiografia fotografica che arrivò in tutte le nostre buche delle lettere nell&#8221;anno 2001 e come incasso fece vincere l&#8221;elezione qui al gran comu- nicatore&#8230; Il mondo del cinema italiano, dando prova di insospettata unità, si mobilitò, all&#8221;inizio dell&#8221;estate, quando venne minacciato dall&#8221;attuale governo il blocco dei finanziamenti all&#8221;industria cinematografica (perchè quando si deve congelare una democrazia si taglia sempre alla voce &#8220;cultura&#8221;) e il fermo di alcune iniziative di rilancio (come il tax credit) che dovevano favorire l&#8221;ingresso di capitali privati nella produzione distribuzione e esercizio.<br />
Si minacciò il blocco della presenza italiana nei festival, che non è proprio come far le barricate, ma la minaccia - in fondo i festival internazionali finalmente li vincevamo, dunque quelle commissioni che danno i soldi di mostravano di funzionare - fu sufficiente a riesumare l&#8221;arcaica scenetta dorotea dell&#8221;elargizione paternalista ai questuanti:<br />
Letta padre (governo) accontentò Letta figlio (Medusa), soldi e sblocco della leggi Prodi arrivarono, e tutto tacque.<br />
Il neoministro per i beni culturali, neanche 50 anni, è giovane e estremista (il berlusconismo fase suprema, anzi sepolcrale, del comunismo) ma non originale ne innovatore, e copia gli antenati omologhi &#8220;DC&#8221; Folchi, Natale, Scaglia, Lupis (pdsi), Signorello.D&#8221;Arezzo&#8230;<br />
Affetto da &#8220;provincialismo bilioso&#8221;, &#8220;mancanza di educazione e equilibrio&#8221; e &#8220;acredine pari solo alla sua insipienza politica e intellettuale&#8221;, per usare i suoi affondi polemici, offende come tutti i luogotenenti delT&#8221; imprenditore illuminato&#8221; devono, e ci riporta all&#8221;epoca nella quale tutta l&#8221;Europa rideva dell&#8221;Italia che tagliava i finanziamenti pubblici proprio a corti sovversivi, doc scandalosi e sperimentalismo (quel che Bondi non capisce) e poi fu costretta a reintrodurli per non perdere lucrose coproduzioni. Sarebbe il momento di chiedere al mondo del cinema di rispondere in modo adeguato.<br />
Roberto Silvestri</p>
 
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    ]]></content:encoded>
	<description>Finalmente un ministro dei beni culturali è riuscito a farsi intervistare da Grazia. Complimenti. Non conta cosa dice, ci insegnò Warhol.
Chi viene eletto, poi, può perfino gesticolare oscenamente o[...]</description>
	
	</item>
    

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