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Mostre - Lazio

Sironi comunicatore

A cura di Andrea Coppini

Pubblicato il 15/05/2005

In una mostra organizzata nel centro di Roma, l'opera pubblicitaria, i disegni e le illustrazioni di uno dei maggiori artisti italiani del XX secolo: Mario Sironi (11/05-30/06/2005)

foto intervento

Sironi comunicatore
Galleria Ricerca d'Arte, via Giulia 118b, Roma

11 maggio-30 giugno 2005
Orario: 11-13, 16,30-20, da lunedì a venerdì

Ingresso libero
Info: 06/6864291 ricercadarte@libero.it

La Balilla del ’32, la Fiat Mirafiori del ’50 e la 1900 del ’54: i bozzetti pubblicitari ideati per far comprare agli italiani l’automobile più italiana che c’è saranno visibili da mercoledì 11 maggio sino alla fine di giugno presso la Galleria Ricerca d’Arte di Roma insieme allo studio per il manifesto di una lontana edizione del Maggio Fiorentino e ad altri piccoli capolavori di analogo genere che, nel periodo fra le due guerre, rivoluzionarono il linguaggio della comunicazione grafica nel campo della pubblicità e dell’illustrazione. Sono tempere o tecniche miste su carta (che talvolta prevedono anche l’impiego del collage) le invenzioni di sconcertante modernità il cui denominatore comune è quello di essere ascrivibili ad un unico autore: Mario Sironi, l’ultimo genio italico.
O l’ultimo artista rinascimentale, come scrive Raffaele Cecora nella prefazione al catalogo curato da Romana Sironi e Mariastella Margozzi, sottolineando con questa definizione tanto la talentuosa artigianalità di un artista in grado di passare senza cadute di qualità dal disegno alla pittura, dalla scultura all’affresco, dal mosaico all’architettura; quanto la sua programmatica volontà di abbattere la moderna distinzione tra “arti maggiori” e “minori” in nome del ritorno ad una concezione unitaria dell’arte, considerata il più nobile ed efficace strumento di educazione delle masse.
“Sironi Comunicatore” titola la mostra di Via Giulia e infatti per Sironi l’arte fu soprattutto comunicazione. Non deve dunque sorprendere che egli coltivasse con grande serietà ed interesse l’attività della grafica illustrativa, arrivando a considerarla di primaria importanza proprio per la capacità di penetrazione che la sua peculiare diffusione attraverso i mezzi di comunicazione di massa le consente. Per questa ragione, nel 1921, avviò con entusiasmo un lungo rapporto di collaborazione con "Il Popolo d’Italia", quotidiano del partito fascista diretto dal fratello di Mussolini. Per il Popolo e per la sua rivista illustrata Sironi inventò migliaia di tavole dallo stile inconfondibile, la cui capacità comunicativa si rivelò determinante ai fini della promozione della nuova ideologia.
Le sintetiche invenzioni grafiche di Sironi, un geniale adattamento del linguaggio futurista alle esigenze della comunicazione popolare, colpivano sempre nel segno. Scrive Umberto Boccioni già nel 1916: “Le illustrazioni del pittore Sironi superano per potenza plastica, per interesse drammatico e per spirito ironico, le più celebri e copiate illustrazioni di qualsiasi giornale o rivista europea o americana…”. Nell’attività grafica, sotto forma di satira e propaganda politica, pubblicità, illustrazione di testi di varia natura, Sironi impegnò risorse di tempo ed energia così ingenti da farne una sorta di laboratorio in cui sperimentare ed elaborare molte delle tematiche e delle iconografie in seguito introdotte nella sua pittura. Il visitatore della mostra di Via Giulia non troverà però nelle opere esposte solo l’anticipazione di noti motivi sironiani, ma anche la sorpresa di un inedito Sironi dai colori smaglianti.
Completa la rassegna un nucleo di disegni realizzati tra il 1917 ed il 1950. Una preziosa testimonianza delle varie tappe del percorso artistico del pittore: dal Futurismo al Novecento, passando per un breve, ma significativo periodo metafisico ed approdando infine a quella sorta di astrattismo geometrico che, a partire dalla metà degli anni ’30, irrompe nelle sue composizioni.

[CS]

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