
Domani inzia il mio quarto anno da studente della facoltà d’ingegneria e, malgrado gli ottimi risultati, qualche volta, preso dallo sconforto, mi sono posto la fatidica domanda: “Chi me lo ha fatto fare?”. Questa è la classica domanda che qualsiasi studente, di ogni ordine e grado, si pone nel corso della sua carriera scolastica. Le risposte che avevo proposto non le ho scelte a case e non sono frutto della fantasia.

Partiamo dall’ultima risposta. E’ stata un prof. a suggerirmela durante una delle sue estasianti lezioni. Lui ha scelto di diventare ingegnere spinto dalla curiosità e dalla passione.
La terza risposta calza a pennello a tutti quelli che sono convinti che si possa migliorare la vita degli altri con il proprio genio e la propria dedizione.
La seconda risposta l’ha data una mia collega di facoltà. E personalmente penso che sia troppo carica di vanità e follia per essere una buona risposta. (ovviamente mi riferisco alla mia collega, nulla in contrario alle studentesse in ingegneria, anzi ;-P)
La prima risposta è la più brutta di tutte e con grande dispiacere devo constatare che è stata la più votata. Il primo anno un mio prof disse: “Se vi siete iscritti ad ingegneria solo per farvi offrire un caffè quando entrate in un bar avete sbagliato di grosso”. Lo penso anche io.
Davvero pensate che i soldi possano giustificare tutti i sacrifici che bisogna affrontare?Davvero i soldi possono gratificare a tal punto?Siete pronti a fare un lavoro che odiate purchè ben retribuito?
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