Il Premio Mostafà Souhir nasce per valorizzare la produzione mediatica multiculturale e le professionalità in essa impiegate. Il Premio è un riconoscimento che acquista un valore simbolico e che mira a valorizzare le professionalità di origine immigrata che si sono affermate in ambito mediatico ed è dedicato ad un giornalista e attivista di origine marocchina scomparso prematuramente.
Il Premio intende fare emergere le potenzialità di un settore - quello dei media multiculturali -estremamente vivace che, in Italia e nel più ampio contesto europeo, sta acquisendo un valore crescente nel panorama editoriale e nella società nel suo complesso. Oltre a svolgere un servizio di interesse pubblico fondamentale per la comunità, i media multiculturali rappresentano infatti uno spazio di discussione e scambio tra i diversi gruppi di origine etnica minoritaria, così come tra le comunità minoritarie e quelle maggioritarie, promovendo il pluralismo culturale e informativo in ambito mediatico. [...]
Il vero colpevole dei disordini del linguaggio sembra essere stato individuato: si tratterebbe di un gene, il Foxp2, implicato in prima “persona” nel corretto sviluppo del circuito cerebrale preposto al linguaggio e alla facoltà di parola... [...]
Conferenza stampa E.R.A. di presentazione delle 8 iniziative per la democrazia linguistica e alla quale hanno partecipato: Riccardo Gualdo, linguista, coautore del libro “Inglese-italiano 1 a 1”; Filippo Soldi, regista, autore del “corto” “In Tram” sul tema dell’imposizione europea dell’inglese – cortometraggio trasmesso durante la Conferenza e visionabile nel sito dell’associazione www.linguainternazionale.it -, Renato Corsetti, Presidente dell’Organizzazione mondiale esperantista con sede a Rotterdam. [...]
Un altro tema strettamente legato alla differenza di genere è quello religioso: la teologia è un sistema di pensiero dovuto esclusivamente ai maschi, interessante quindi per capire la costruzione ideale maschile del rapporto uomo-donna. Viene analizzato il culto mariano come la funzione della Donna angelicata. La donna, anche oggetto di culto o di idealizzazione resta oggetto, viene allontanata da se', amata perché morta, lontana, irreale: il corpo della donna deve essere incontaminato, chiuso (L’Organizzazione mondiale della Sanità riferisce che 75 milioni di donne sono infibulate in Sudan, Somalia, Senegal e India islamizzata) [...]
Entro questo secolo il 90 per cento delle lingue parlate sul pianeta, spariranno. Moriranno così decine di culture indigene, fagocitate nella globalizzazione. [...]