La fiaba che segue è un classico racconto popolare giapponese.
In molti tratti ricorda la nostra Cenerentola e in altri ricorda una fiaba che mi raccontava spesso mia nonna: la fiaba del Castello di cristallo.
Studiosi e psicologi affermano che le tradizioni popolari hanno sempre delle similitudini anche se appartengono ad epoche in cui non ci fu un contatto con altre culture lontane.
Sicuramente la vicina Cina che era a contatto con civiltà esterne avrà "contaminato" e preso in prestito elementi per favorire la nascita di fiabe come questa.
Continua la bella fiaba di Kaguyahime.
Da questo racconto ancora oggi, in Giappone, vengono presi spunti per fumetti, rappresentazioni teatrali e commedie.
つるの恩返し (鶴の恩返し)
Molto toccante e significativa questa corta monogatari (storia).
Famosa in varie parti del mondo viene spesso citata nei libri di fiabe estere.
かさじぞう.
Questa è una delle più tipiche fiabe giapponesi, molto dolce e con lieto fine.
Come in molti racconti popolari ci sono delle varianti narrative che possono differire da regione a regione (lo potete confrontare dalle immagini pubblicate con il testo a fianco), ma sostanzialmente il "succo" rimane lo stesso.
Un'ultima cosa: nelle fiabe popolari, spesso, i protagonisti (sopratutto se anziani) non hanno nomi.
Nel caso della fiaba seguente i personaggi principali saranno chiamati affettuosamente "nonno" e "nonna".
Database sui mostri e fantasmi della mitologia giapponese.
Accuratissimo database comprendente tutti i mostri, fantasmi ed esseri soprannaturali della tradizione nipponica.
Il sito è esclusivamente in lingua giapponese.
Recentemente l'"International Research Center for Japanese Studies" di Kyoto ha realizzato un database inerente le storie giapponesi di fantasmi e mostri!
Eccoci arrivati ad un angolo della mia rubrica un po' speciale dedicato non solo agli adulti che vogliono avvicinarsi e scoprire i piaceri di una cultura affascinante come quella nipponica, ma dedicato anche ai più piccoli i quali potranno scoprire che le fiabe, anche se nate in lughi distanti migliaia di chilometri, hanno sempre qualcosa di magico in comune.