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Archeologia romana
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Il "Sarcofago delle Muse", atto II
- Le immagini del Sarcofago delle Muse, che la televisione di Stato ci ha presentato ieri sera, nel corso del telegiornale, ci hanno mostrato qualcosa di eccezionale, al di là dell'immaginabile. Un monumento funebre destinato a un privato, che ci dà una idea precisa dei gusti e delle gioie cha hanno accompagnato la vita del defunto, uomo o donna che sia. L'arte doveva essere sicuramente tutto il suo mondo, e così l'hanno voluto rappresentare i parenti, gli amici, coloro insomma che gli sono stati vicini fino agli ultimi istanti di vita. Il coro delle muse lo avrebbe accompagnato nel lungo viaggio ultraterreno, confortandolo e allietandolo. Questa testimonianza, a mio modo di vedere, supera di gran lunga il pur grandioso complesso dell'Ara Pacis, omaggio alla grandezza di un uomo, al suo potere, ma non alla sua umanità. Qui, invece, c'è l'esaltazione dell'uomo e della sua Humanitas che così bene Terenzio seppe cogliere ed evidenziare.
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Recuperato il "Sarcofago delle Muse", sottratto ai tombaroli
- "Il Sarcofago delle Muse", così chiamato da tutta una serie di meravigliosi fregi in marmo che circondano tutto il sarcofago stesso, ancora in fase di studio presso il museo Pigorini per il contenuto, sarà esposto al pubblico a tempo di record il 17 aprile. E' un pezzo eccezionale di scuola greca, sia per le sue qualità artistiche, sia per le sue generose dimensioni. Un altro successo delle nostre Fiamme Gialle che hanno "scippato" dalle mani dei tombaroli un pezzo di enorme valore.
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Tempi difficili per la Via Appia, denuncia il N.Y. Times
- Che il New York Times sia un giornale da sempre impegnato su tutti fronti, della politica come della cultura, delle scienze come dell'arte e così via, non è una novità. Per quanto riguarda l'Italia, poi, il NYT ha sempre avuto un occhio di riguardo. Ecco l'ultimo servizio sul nostro paese e sui suoi mali per quanto riguarda il settore dei beni culturali, e in particolare sulla situazione della Via Appia nella quale emergono colossali disfunzioni e infrazioni alle leggi esistenti. Un servizio che mette in luce quanto ancora ci sia da fare nel settore archeologico per frenare l'abusivismo edilizio e il degrado del nostro patrimonio culturale.
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Il sacco di Roma ad opera dei turisti
- In un recente articolo del giornale online TELEGRAPH si affronta il problema dei danni che i turisti provocano al patrimonio archeologico della città, asportando continuamente pezzi di decorazioni, parti di monumenti e altro ancora. Una situazione che purtroppo sembra incontrollabile e senza rimedio, nonostante la presenza di video-camere a circuito chiuso e sorveglianti. In definitiva, stiamo forse assistendo a un ulteriore sacco di Roma?
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Tavola con epigrafe latina ritrovata a Marsala
- Durante normali lavori di scavo e manutenzione di un parco archeologico alle porte di Marsala, e precisamente nel sito in cui sono evidenti da tempo i resti di una grandiosa villa romana, sono emersi due grandi blocchi di pietra, su uno dei quali compare una epigrafe latina a grandi lettere. Non si tratta di un caso eccezionale, né occasionale, se si pensa che Marsala è stata in passato un attivo porto di mare molto sfruttato dai Romani, ma prima ancora dai Cartaginesi per il loro traffico commerciale. Con questa epigrafe, tuttora sottoposta all'analisi degli esperti, si ha una ulteriore dimostrazione dell'importanza che Marsala, e così in genere tutta la Sicilia aveva nell'antichità per il traffico marittimo e commerciale di vari popoli, Fenici, Cartaginesi, Greci, Romani, che qui trovavano porti sicuri e agevoli per l'approdo e per l'imbarco e sbarco di un gran numero di merci.
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L'antica Roma in Spagna - documentario serie Superquark
- Recentemente è stato messo in onda dalla RAI un eccellente documentario della serie SUPERQUARK, dal titolo "L'antica Roma in Spagna". Indubbiamente ci troviamo di fronte ad un documentario di alto livello culturale, in cui c'è la mano inconfondibile di Piero e Alberto Angela, la cui competenza è fuori discussione. Le testimonianze che emergono attraverso la presentazione di A. Angela sono davvero eccezionali, mettendoci a contatto con l'ingegneria e la tecnica costruttiva romana che hanno sfidato i secoli senza alcun danno rilevante per l'acquedotto, il teatro,il circo massimo, il ponte di Merida. Molti sono i dettagli storici che A. Angela ci fornisce durante il tour della città e dintorni. Non meno importanti sono i dettagli tecnici che evidenziano l'altissima capacità ed esperienza dei Romani nel campo delle costruzioni che danno dei punti agli ingegneri e tecnici moderni.
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Ricostruito digitalmente il tempio di Apollo a Roma
- La nota rivista National Geographic ha pubblicato in questi giorni un interessante articolo con un servizio relativo ad uno studio condotto a Roma da Stephan Zink, un ex studente della Università della Pennsylvania, sul tempio di Apollo, le cui rovine si trovano sparse sul Palatino nei pressi dei Palazzi di Augusto. Egli è riuscito con pazienti ricerche sul campo, confrontando i dati da lui raccolti con quelli riportati da documenti molto antichi, a ottenere una ricostruzione con metodi digitali del tempio quale doveva essere nell'aspetto originario. Un risultato di tutto rispetto ottenuto con un metodo modernissimo che apre nuovo orizzonti per l'archeologia.
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Il Lupercale suscita ancora commenti e opinioni diverse
- La grotta recentemente individuata a Roma come Lupercale non trova ancora tutti concordi, sia italiani sia stranieri. Qui sono riportate alcune tesi diverse accompagnate da documenti e citazioni di autori antichi. Il dubbio, quindi, rimane.
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Roma ci offre reperti antichi senza fine
- Nel sottosuolo di Roma in continuazione vengono trovati reperti archeologici. Una fonte inesauribile di ritrovamenti sembrano essere i lavori in corso per la nuova linea della metropolitana. Ma gli strati più antichi della città devono ancora essere interessati, per cui si attendono sorprese a non finire ma anche problemi con le leggi sul rispetto delle antichità vigenti in Italia. L'inviato dell'Associated Press ci presenta un panorama della situazione vista con gli occhi di uno straniero che visita Roma.
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Riapre la casa di Augusto a Roma
- Roma ormai è una città in continua evoluzione a causa del continuo recupero di testimonianze del suo passato. L'ultima in ordine di tempo, per quanto riguarda il recupero, anche se non totale, è la casa di Augusto a riaprire dopo anni di lavori. Per la precisione si tratta della casa del giovane Ottaviano scoperta già nel 1970, sotto le rovine del palazzo imperiale di Augusto. Sono emerse per ora, del tutto restaurate, quattro stanze del palazzotto originario. Ciò che rappresenterà sicuramente l'attrazione principale per i visitatori sono le stanze affrescate secondo il tipico stile romano, già noto attraverso gli affreschi di altri palazzi esistenti a Roma. Quattro splendidi gioielli dell'arte romana.
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Reperti archeologici all'asta su eBay
- I trafficanti di reperti archeologici non si danno per vinti, anzi dimostrano una impudenza incredibile mettendo in vendita pezzi di gran pregio artistico addirittura su eBay, come dire una via Montenapoleone online. Per fortuna che è attiva un'associazione che vigila sul traffico online e infatti di recente è entrata in azione sventando un clamoroso tentativo di vendita all'asta di tre capolavori antichi. I dettagli dell'operazione sono stati riportati da "Punto Informatico".
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Recuperato a Parigi un importante reperto archeologico
- Sicuramente questo è un periodo felice per gli archeologi e gli amanti del mondo antico, considerato che si susseguono senza posa i recuperi di pezzi antichi sottratti o esportati illegalmente. Questo recente recupero, pubblicizzato dal giornale online libico Masthaba, riguarda un bellissimo tavolo di marmo lavorato a bassorilievo trovato in Libia nel 1973 e poi misteriosamente sparito nel 1999. Le assidue ricerche tuttavia hanno portato al ritrovamento del pezzo antico esposto in una casa d'aste di Parigi, pronto per la vendita.
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Inestimabile bottino di pezzi archeologici recuperato nel Lazio
- IL MESSAGGERO di Roma il 6 febbraio 2008 ha diffuso la clamorosa notizia del fortunoso recupero di un bottino di 618 pezzi archeologici effettuato dai carabinieri prima che i pezzi venissero smistati sul mercato interno o estero tanto fiorente fino a qualche anno fa, ma ora in declino. Il pezzo più importante, fra quelli recuperati, è una mattonella della "FORMA URBIS", la grandiosa mappa di Roma creata al tempo di Settimio Severo e col tempo purtroppo andata in frantumi tanto da rendere difficile il recupero, ma non impossibile per gli addetti al restauro. Per la cronaca questa mattonella era usata come "fermaporta" in una villa laziale.
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Tour virtuale in 3D della Via Flaminia
- E' stato inaugurato di recente a Roma da un gruppo ristretto di archeologi e giornalisti un tour virtuale in un museo allestito presso i Bagni (o Terme) di Diocleziano. Il tour, incentrato sulla Via Flaminia, è una ottima occasione per visitare con effetti di realismo sorprendenti un'ampia area di Roma con i suoi monumenti quali dovevano apparire al visitatore nel I secolo d.C. Il progetto è stato realizzato dal CNR e già si presenta come una prossima attrazione non solo per turisti, ma anche per studiosi. Ce ne parla un reporter americano di USA Today.
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Corsi online di Archeologia organizzati da Oxford U.K.
- L'Università di Oxford, Dipartimento di CONTINUING EDUCATION, organizza per il mese di Gennaio 2008 un corso di Archeologia dedicato a "Ritual and Religion in Prehistory", "Exploring Roman Britain" e "Origins of human Behaviour". Vi riporto il prospetto completo con la presentazione dei singoli corsi e, in particolare del corso "Exploring Roman Britain" che ha una maggiore attinenza con questa rubrica.
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Un tour nel sottosuolo di Roma
- Il New York Times nel suo numero del 22 dicembre 2007 presenta un ampio servizio di Elisabetta Povoledo dedicato ai ritrovamenti di resti di abitazioni, monumenti e opere d'arte che di continuo riemergono dal sottosuolo. Come documento che dà al pubblico l'esatta visione di ciò che era la Roma antica, la giornalista si avvale di un documentario realizzato da Piero Angela, la cui esperienza in questo settore è davvero eccezionale. Si tratta di una ricostruzione multimediale della Roma qual era quando questi avanzi del passato erano in piedi, ville, abitazioni, stanze, arredi urbani.
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A Roma mostra di opere d'arte restituite da musei americani
- La stampa estera è sempre in prima linea soprattutto per quanto riguarda le notizie di carattere "archeologico". Lo dimostra anche questa volta l'edizione internazionale dell'Herald Tribune che dà grande risalto alla mostra di opere d'arte antica, un totale di 69 pezzi di eccezionale valore artistico e storico, ritornate in Italia perché restituite in seguito agli accordi intervenuti fra vari musei americani e il nostro paese. Si tratta in sostanza del ritorno in patria di opere in genere saccheggiate ed esportate illegalmente.
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Ulteriori particolari sul trono scoperto presso Herculaneum
- Si era già capito che il trono in legno e avorio scoperto per caso presso la Villa dei Papiri fosse un pezzo unico nel suo genere e per di più di pregevole fattura. Ma nulla era trapelato circa i dettagli del reperto. Ora invece grazie all'interessamento di un inviato dei YAHOO-AP sono state diffuse alcune foto che mettono in evidenza le eccezionali qualità del pezzo che ha tutte le caratteristiche di un trono o una sedia da cerimonie particolari.
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Un trono in legno e avorio scoperto presso l'Herculaneum
- Un ritrovamento imprevisto in una zona peraltro già largamente esaminata e studiata dagli archeologi, a poca distanza dalla famosa Villa dei Papiri. E' un meraviglioso trono in legno e avorio che è stato immediatamente sottoposto ad un accurato restauro.
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A caccia dei fratelli...del satiro, sul fondo del mare
- Il mare continua a restituire ancora tesori d'arte, dopo secoli di riposo assoluto sul fondo del mare. Grazie ai mezzi tecnici sofisticatissimi messi a disposizione dal gruppo ENI, una nave sta operando una minuziosa ricerca nel braccio di mare fra ls Sicilia e la Tunisia, nella speranza di ritrovare il resto del carico affondato insieme alla nave romana dalla quale fu recuperato il famoso Satiro Danzante ora nel museo di Mazara del Vallo.
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