Civiltà Romana

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L'ARA PACIS non piace ad Alemanno: va spostata
La sistemazione attuale dell'ARA PACIS non è di gradimento del nuovo sindaco di Roma, Alemanno. Egli ha già promesso il suo impegno per rimuoverla e spostarla in periferia. Come se fosse un oggetto di scarto o di nessun valore, o forse per qualche altro motivo recondito? Probabilmente non piace al sindaco e alla segreteria del suo partito il progetto realizzato dall'architetto americano Meier in sette anni di lavoro. Ma è anche probabile - azzardo un'ipotesi - che il sindaco non conosca altri progetti simili per proteggere i monumenti antichi; per esempio la piramide in vetro e acciaio realizzata alcuni anni fa nell'ingresso principale del Louvre di Parigi. Nessuno l'ha mai contestata, pur trattandosi di un progetto avveniristico. In Italia siamo forse ritornati alla polemica vecchia di 60 anni, che vide Togliatti violentemente impegnato a imporre il primato della politica sulla cultura, e la sdegnosa risposta di Vittorini, allora direttore del POLITECNICO? Intanto la situazione è stata portata alla ribalta internazionale dal DAILY TELEGRAPH britannico, in un recentissimo servizio, in attesa di commenti da parte di veri esperti del settore.
Negli USA un gruppo di studenti studia la tecnologia romana
Sembrerebbe un controsenso, ed invece è una realtà. Un gruppo di 40 studenti si sta specializzando negli USA con uno studio approfondito sulla tecnologia romana. Soggetto principale al centro dell'attenzione è il famoso Pantheon, che ben si potrebbe definire un monumento unico nel suo genere, imitato ma rimasto finora ineguagliato. Il segreto del monumento sta tutto nell'uso sapiente del calcestruzzo, nel quale i Romani, come attestano i vari testi di specialisti, erano diventati dei veri maestri, dando dei punti ai moderni ingegneri.
Una nave da carico romana giace da mesi sul fondo del mare
Che una nave da carico romana affondata con tutto il suo carico venga individuata nei nostri mari, magari a poca distanza dalla costa, è una notizia che ormai non fa più effetto, data la frequenza con cui la gente ne viene a conoscenza. Purtroppo dispiace che l'Italia si trovi sempre a corto di finanziamenti per fronteggiare queste situazioni e il tempo passi velocemente in attesa di un intervento provvidenziale. Ma sappiamo anche che esistono grosse organizzazioni di trafficanti di opere d'arte e reperti antichi che agiscono con grande tempestività. Queste lungaggini, in sostanza, favoriscono il commercio clandestino e la sparizione di grossi carichi, anche se giacciono sul fondo del mare.
Prodotti pompeiani d'epoca in mostra
Già eravamo al corrente dei cibi, dei frutti e persino degli ortaggi e delle erbe aromatiche adoperate dagli abitanti di Pompei in passato. Ma ora è stato compiuto il miracolo di far crescere e riprodurre le piante di cui si conosceva la specie solo attraverso le pitture e gli affreschi riemersi a Pompei. Una equipe di specialisti ha operato questo miracolo e la soprintendenza archeologica ha organizzato in questi giorni addirittura una mostra dal vivo di tutti questi prodotti in un apposito giardino aperto al pubblico.
La crocifissione, dalla civiltà romana ai giorni nostri
Agli inesperti del mondo antico e soprattutto della storia di Roma sembrerebbe che la crocifissione, legata per tradizione al cristianesimo, fosse una usanza tipica dei Romani. Invece non è proprio così, e lo dimostra un dettagliato servizio di una giornalista canadese pubblicato qualche giorno fa su un giornale online di Toronto.
Necessari fondi per svelare i segreti dei Romani
L'isola di Wight, sito preferito dai giovani di tutta Europa per i raduni annuali di amanti della musica, è al centro di un appello degli archeologi per rivelare completamente i segreti ancora sepolti di una grandiosa villa romano-britannica. Mancano infatti i fondi necessari a proseguire gli scavi rimasti incompiuti nonostante i meravigliosi mosaici scoperti alcuni anni fa.
Seguendo le tappe degli antichi Romani
"Following in the steps of Roman past", cioè "Seguendo le tappe degli antichi Romani", in Inghilterra, aggiungiamo noi. Infatti è proprio nella vecchia Inghilterra che si registrano questi episodi di amore per il passato e per la storia locale tanto debitrice verso Roma per tutto ciò che ha lasciato in eredità in tutti quei paesi dove sono passate le sue legioni. Un giovane archeologo dilettante, non un professionista, ha avuto questa incredibile iniziativa di ricostruire il passato dei luoghi a lui familiari percorrendo una antica strada romana e intervistando un gran numero di persone residenti da anni nell'area di Cheshire. Un esempio per i giovani.
Scoperti due antichi porti Romani in Libia
Una missione archeologica italiana è al lavoro in Libia, in Cirenaica, alla ricerca di due antichi porti romani sepolti dall'avanzare delle dune. Gli scopi della missione sono essenzialmente due: individuare il sito esatto dove si suppone l'esistenza dei due porti, e quindi recuperarli per valorizzarli sia dal punto di vista culturale e storico, sia turistico. Non dimentichiamo che già in passato gli Italiani si sono distinti per il recupero di tanti gioielli sepolti nella sabbia, tra cui Leptis Magna, la splendida città che dette i natali all'imperatore Settimio Severo.
Un super-collante misterioso negli elmi dei Romani
Un servizio apparso qualche tempo fa su EPHEMERIS ci presenta la testimonianza della genialità dei Romani anche nel campo della metallurgia. Molti reperti romani sono venuti alla luce durante gli anni, fra cui vari elmi e armature, e persino elmi destinati a proteggere i cavalli. Il fiume Reno, per esempio, ha restituito vari esemplari di questo genere, conservando nelle sue acque per quasi 2000 anni elmi di pregevole fattura, probabilmente come corredo dei cavalli dei comandanti morti in battaglia. Un particolare ha incuriosito gli esperti di restauro del museo del Reno, dove sono esposti numerosi campioni di elmi di ferro impreziositi da lamine d'argento cesellato incollate e perfettamente aderenti nonostante i secoli e persino la permanenza in fondo al Reno. Cosa era questo incredibile e tenacissimo collante che ha sfidato i secoli? Quali erano i componenti di base di questo super-attack antelitteram? Ce lo spiega questo servizio di EPHEMERIS ripreso da Der Spiegel.
I Romani alla ricerca di miniere d'argento in Britannia?
I Romani sarebbero stati attratti dalle ricche miniere d'argento e stagno della Britannia? E' un'ipotesi suggestiva giustificata dalle recenti scoperte di fortini e insediamenti militari romani nelle immediate vicinanze di miniere e fornaci per la raffinazione del metallo. L'argento, come è noto, veniva largamente usato nell'impero per le monete, oltre che per varie suppellettili. Comunque l'ultimo ritrovamento in Cornovaglia potrà dare una risposta precisa fra un mese a seguito di un test col radiocarbonio effettuato a cura di archeologi dell'università di Exeter.
La Morte nell'antica Roma - seminario in U.K.
Un seminario sul tema "Ricordo e compianto" (Memory and mourning) sarà tenuto in febbraio nella antica cittadina di Wallton Hall. I relatori sono tutti docenti emeriti delle più prestigiose università, quindi garanzia di una sicura professionalità. In considerazione del successo riscosso dalla precedente edizione del seminario, ci sono tutti i presupposti per una larga partecipazione.
La Storia di Roma sul palcoscenico
Portare sul palcoscenico la Storia di Roma attraverso il racconto di Livio non è una impresa facile. Eppure questa idea è stata realizzata grazie allo spirito di iniziativa di un gruppo di appassionati di storia abruzzesi. Una lodevole iniziativa degna di essere portata come esempio nelle scuole italiane.
La dieta dei Romani
Sul LIVERPOOL DAILY POST è stato pubblicato recentemente un articolo di un medico britannico che fa un confronto fra la dieta dei Romani e quella dei nostri giorni, con un interessante discorso sul tipo di alimentazione e sulle abitudini che sono molto diverse, ovviamente, a distanza di secoli. Emerge in particolare che le malattie del nostro tempo sono in stretta relazione con il tipo di alimentazione. In sostanza, in passato l'alimentazione era in genere più modesta come calorie, ma più sana.
Tomba di una fanciulla britannico-romana scoperta in U.K.
Non è un caso raro che vengano scoperte tombe di Romani e di Britannici romanizzati in Inghilterra, considerata la lunga permanenza delle legioni di Roma in quel territorio. Tuttavia recentemente è avvenuto un ritrovamento eccezionale in un villaggio nei pressi di Stonehenge, ovvero la tomba di una fanciulla con un elegante abbigliamento e con delle calzature di lusso. Una vera rarità.
Mostra dedicata alle decorazioni pittoriche di Pompei e dintorni
Quando si parla di ROSSO POMPEIANO, ci si riferisce ad un colore diventato ormai celebre perché caratteristico di un'area geografica ben definita, quella cioè che comprende Pompei, Ercolano, Stabia e dintorni, centri riemersi dalla cenere del Vesuvio dopo secoli di assoluto silenzio. Il colore predominante dei dipinti parietali provenienti appunto dalla zona vesuviana in mostra a Roma dal 21/12/2007 a tutto il 31/03/2008 farà felici tutti gli appassionati dell'arte antica. Non a caso l'invito è stato rivolto in primis agli studenti di ogni ordine e grado, docenti e genitori incluso. Infatti qui i visitatori si troveranno di fronte a quello che giustamente è stato definito "PATRIMONIO DELL'UMANITA'" che non potrà lasciarli indifferenti.
La civiltà Romana oltre i confini dell'impero
Un ampio e dettagliato reportage di Norman Hammond, corrispondente della rivista ARCHAEOLOGY, presenta un quadro molto rinnovato rispetto al passato riguardo ai rapporti commerciali fra Roma e i paesi orientali, India in primis. Tutte le scoperte e i ritrovamenti più recenti hanno arricchito le nostre conoscenze riguardo alle vie seguite dai commercianti romani per penetrare in quei paesi lontani. Per esempio si è scoperto che la Mesopotamia era una terra dove si incrociavano varie vie che i Romani diretti in India percorrevano frequentemente con grande sicurezza e regolarità.
Un porto romano restituisce una flotta sepolta a Pisa
La notizia riportata in un servizio del Sunday Times del 25 novembre 2007, riprende notizie già diffuse qualche tempo fa, ma con l'aggiunta di molte novità fra cui il piano previsto per la creazione di un museo che ospiterà circa 30 navi sottoposte ad un accurato lavoro di ripristino. Molti sono i dettagli che emergono anche di carattere tecnico sulle merci trasportate da queste navi che sono tutte navi da carico. In sostanza ci troviamo di fronte ad un reportage di alto livello.
L'eruzione del vesuvio ha ora una data diversa
Il progresso degli studi in campo archeologico consente di apportare di frequente delle modifiche alle conoscenze storiche e può persino stabilire date diverse da quelle comunemente tramandate in passato. E' questo il caso della famosa eruzione del vesuvio avvenuta sì nel 79 d.C., ma in un mese diverso da quello tramandato per secoli. Ce lo spiega in una puntata di Superquark A. Angela con una serie di testimonianze e documenti inconfutabili.
A spasso per Roma antica - conferenza di A. Angela
"A SPASSO PER ROMA ANTICA" è il titolo di una conferenza-spettacolo tenuta da A. Angela a Torino, nel teatro Colosseo nel quadro delle manifestazioni di GiovediScienza. Questa è la seconda conferenza che viene tenuta da un esperto presentatore che ha al suo attivo un numero incredibile di documentari realizzati per la televisione nella fortunata serie che va sotto il titolo di SUPERQUARK.
La CASA DEI NANI in realtà è un'antica villa romana
Scoperta in Austria una antica villa romana. Per anni è stata nota come la "Casa dei Nani" a causa della sua struttura particolare. Ora, dopo i recenti scavi portati a termine nel mese di ottobre, è stata accertata la vera natura della costruzione: una autentica villa romana dotata di tutti i confort, compreso un efficiente impianto di riscaldamento centrale.
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