economia news e media viaggi informatica internet salute e benessere int rattenimento e spettacolo sport tempo libero istruzio ne e formazione arte cultura scienza

Latino

"Internet distruggerà i libri!", dicono alcuni profeti mediatici

A cura di Taras66

Pubblicato il 03/04/2001

Alcune previsioni pessimistiche sono state avanzate in questi ultimi tempi sulla rivoluzione apportata da Internet nel regno della carta stampata, in primis i libri. Ma è una previsione molto opinabile, non sostenuta da dati di fatto accertati.

Internet potrà eliminare del tutto la carta stampata ?

*************************************
Electronic Editions: Books UC Press Home Electronic Editions
Subject Areas:
Africa
Middle East
South Asia
Classics
European History
Literature
Electronic editions of selected UC Press books are available in the following subject areas: International Studies, Classics, Literature, History, Anthropology, Politics, and Religious Studies. These editions are still in the testing stage and are available for browsing free of charge. We will be adding titles and improving the site in the near future, but in the meantime, we welcome your comments at ucpress.comments@ucop.ed.Select a title from the list below to view the text. Select "View UC Press Catalog Page" for a description of the book, brief reviews, and ordering information. **************************************

Cari amici,

questa che vi presento è la parte iniziale della homepage della "University of California" che ha l'URL: http://www.ucpress.edu/

Entrando immediatamente in medias res, come dicevano i Latini, vi do la dimostrazione esatta e palpabile di quello che si può fare su Internet per diffondere l'uso del libro, quindi della carta stampata (si badi bene!) addirittura arrivando al punto che si facilita la lettura di testi di grande attualità e valore scientifico-letterario, normalmente in commercio, senza neppure entrare in libreria!

Ma attenzione, amici! Non è consentita solo la lettura attraverso lo schermo del monitor; al contrario è favorita, direi anzi incoraggiata la stampa dell'intera opera, scelta fra una vasta gamma di opere appartenenti a settori diversi, come vi dimostra l'elenco della presentazione iniziale: Africa, Medio-oriente, Asia Meridionale, Classici, Storia europea, Letteratura. Segue l'elenco dettagliato con la presentazione dell'opera mediante il titolo e il suo contenuto specifico.

 

Fino allo scorso anno c'erano quasi 60 opere che abbracciavano un arco di interessi abbastanza ampio, si andava dalla letteratura alla sociologia, dalla politica internazionale alla storia antica, alla geografia. Ma l'elenco, come si può leggere nella presentazione che vi riporto, ma che tutti possono ritrovare entrando nel sito indicato, è destinato ad allargarsi. Non c'è dubbio che si tratta di una iniziativa destinata ad un enorme successo, considerato che sì, è vero che si stanno diffondendo i così detti "e-texts", cioè libri di autore convertiti in formato elettronico, che tutti possono leggere sul proprio monitor, previo però, un abbonamento che viene sottoscritto dall'utente, con tutti i vantaggi ed anche gli svantaggi del sistema. Qui invece tutto è reso più facile, più semplice ed agevole a chiunque abbia voglia ed interesse di entrare in possesso di un libro, facendo persino a meno di acquistarlo in edizione cartacea in commercio.

 

Ebbene, è proprio qui che volevo arrivare, per dimostrare che la rivoluzione apportata da Internet nell'accesso immediato e facilitato al massimo ad una massa di documenti e testi di qualunque genere, teoricamente avrebbe dovuto evitare l'uso esagerato e sconsiderato della carta stampata, e in particolare dei libri, limitandone enormemente l'uso. Niente di più errato come previsione da parte dei grandi cervelloni mediatici, che si sono affannati a dimostrare come un computer e un monitor possono fare a meno di qualunque libro o qualunque blocco di documenti, con un risparmio considerevole di carta.

 

La mia esperienza personale certamente non fa testo, ma nel mio piccolo ho vissuto e continuo tuttora a vivere questa rivoluzione apportata da Internet, ma arrivando anche ad una conclusione ben precisa: la carta stampata rimane una necessità per chiunque voglia avere sotto mano un testo sul quale deve fare delle correzioni, prendere delle annotazioni, fare delle aggiunte. Insomma la visione di un monitor non può assolutamente competere alla pari con un bel foglio di carta stampata, che ci sta di fronte, sulla nostra scrivania, consentendoci quelle pause di riflessione che sono una componente essenziale e insopprimibile della nostra personalità e, diciamolo pure, del nostro essere uomini e non macchine.

 

Vi espongo due brevi esempi per rendervi più chiaro il mio punto di vista. In questa serie di testi elettronici della "The University of California" ho trovato alcuni testi che mi interessano moltissimo, essenzialmente per motivi professionali. Li ho stampati tutti, integralmente, con mia grande soddisfazione. Non solo; uno di questi testi, autore Feldherr, Andrew, dal titolo "Spectacle and Society in Livy's History", (spettacolo e società nella storia di Livio), che ritengo un ottimo saggio storico scritto da un eccellente docente universitario, l'ho tradotto interamente in italiano e l'ho ritenuto degno di essere inserito in una delle nostre edizioni scolastiche. Quindi l'ho proposto a vari editori (compreso il mio, personale) per la pubblicazione e sono tuttora in attesa di una decisione in merito.

 

Mi domando: Se io non avessi avuto la carta stampata sotto mano, avrei potuto fare questo lavoro di pubblicizzare un testo fra i nostri editori? Assolutamente no! Per concludere: le novità certamente vi sono, nel campo della editoria. Ma sopprimere del tutto la carta stampata la giudico una assurdità, una ipotesi del tutto irrealizzabile. Un'idea di quanto sia assurda questa pretesa di voler eliminare del tutto la carta stampata, ce la stanno dando in questi ultimi tempi i numerosissimi messaggi pubblicitari che reclamizzano i pregi dei nuovi telefonini, sui cui è possibile ricevere i messaggi. Ma avete mai provato personalmente quale fatica comporti leggere un messaggio (non si parla di un testo intero!) di quelle dimensioni? E questi giocattoli costosissimi dovrebbero sostituire addirittura un computer o una stampante? Per me sono sogni vuoti di gente scontenta di sé e della vita, alla ricerca di qualcosa che riempia la propria esistenza, che le dia un senso.

Lo so: ciò che penso non può non suscitare le ire dei cercatori accaniti di novità tecnologiche. E le varie case costruttrici si sa che puntano proprio su queste debolezze dell'uomo per presentare continuamente novità ai limiti dell'impossibile. "Vulgus vult decipi" dice un antico proverbio latino (tanto per rimanere in tema); cioè "l'uomo vuole essere ingannato". Sfido chiunque a smentirlo.

Cordialmente,

Vittorio Todisco

vtodisco@supereva.it

guida di Latino

 

 

 

I link correlati all'argomento

Vuoi essere aggiornato sulle novità della guida?

Feed RSS XML vostro feed RSS