A cura di Taras66
Pubblicato il 27/04/2001
Il recente restauro dell'arco di Traiano a Benevento non è passato inosservato agli occhi degli stranieri innamorati della civiltà latina
Cari amici,
nella
NEWSLETTER di questa settimana vi ho presentato un argomento che ha sempre una
vasta risonanza sulle pagine dei giornali stranieri: lo stato di conservazione
dei nostri monumenti, in particolare quelli che risalgono al periodo aureo della
civiltà romana. Il "THE TIMES" di Londra ha infatti dedicato
ampio spazio qualche giorno fa, esattamente il 12 aprile scorso, al restauro
effettuato di recente su un arco trionfale romano esistente a Benevento, eretto
fra gli anni 109-114 d.C. in onore dell'imperatore Traiano, dopo le sue campagne
vittoriose sui Daci, e sulle tribù germaniche.
L'articolo scritto dal corrispondente britannico dall'Italia, R. Owen, risulta diviso in 2 parti ben distinte. Una è dedicata alle caratteristiche pittoriche emerse dopo il restauro, resosi necessario per le pessime condizioni in cui l'arco medesimo si trovava, corroso dalla lunga esposizione alle intemperie. Infatti oltre 1000 ritratti e figure varie erano diventati irriconoscibili, soprattutto in conseguenza dell'inquinamento dell'area urbana ad alta densità di traffico, che aveva prodotto una corrosione progressiva e inarrestabile. Antonio Forcellino, il direttore del restauro, ha affermato con orgoglio che quest'arco rappresenta una delle massime espressioni dell'arte scultorea romana, che pareva destinata ad una inesorabile distruzione. I personaggi principali emersi nitidi e precisi nelle loro sembianze sono Traiano e il suo successore Adriano, di 25 anni più giovane. Notevole la tecnica usata dall'ignoto scultore che ha messo in atto un effetto prospettico originale per cui, nonostante la notevole altezza alla quale si trovano le immagini scolpite nell'arco, che rappresentano animali, uomini, carri, prigionieri in catene, guerrieri che trasportano bottino, tori sacrificali, il tutto appare come un film scolpito nel marmo.
La seconda parte è, invece, un breve riassunto storico dell'età di Traiano e di Adriano, la quale si protrasse per ben 40 anni, anni di prosperità ed espansione dell'Impero, che videro il fiorire delle arti e l'emergere di scrittori della statura di un Tacito, Plinio il Giovane, Giovenale. Non mancano accenni sulla politica del tempo, come per es. la posizione del Senato che fu un elemento di primaria importanza per il prestigio dell'Impero e dello stesso imperatore, in sostanza non un organo puramente simbolico.
Non poteva mancare un rapido accenno alla personalità ed alla vita privata di Adriano, notoriamente omosessuale, attivamente impegnato nel rafforzare le conquiste militari con opere di contenimento delle tribù stanziate ai margini dell'impero romano, più che organizzare campagne militari. Il celebre "Vallo Adriano" tuttora visibile in Gran Bretagna ne è la testimonianza migliore.
p.s. L'arco di Costantino, visibile nella foto, è solo un esempio per dare un'idea dell'effetto totale. Non appena disponibile, aggiungerò la foto dell'arco di Traiano, che tuttavia non è da meno.
Cordialmente,
Vittorio Todisco
vtodisco@supereva.it