A cura di Taras66
Pubblicato il 08/06/2001
Ristampato un libro di alcuni anni fa che insegna ad amare e gustare il latino
Cari amici,
ho riscoperto un prezioso manualetto pubblicato alcuni anni fa, e ristampato da poco nella collana "Best Sellers-Oscar Mondadori". L'autore è un latinista con eccezionali doti di divulgatore: Enzo Mandruzzato; titolo dell'opera: "IL PIACERE DEL LATINO", sottotitolo "Per ricordarlo, impararlo, insegnarlo". Prezzo: lire 14.000. Quando ho rivisto il libro in vetrina, non mi sembrava vero, con i tempi che corrono e con lo spirito disfattistico che ci ritroviamo qui, in Italia, proprio nella culla del Latino!
Che dire di questo libretto? In poco più di 350 pagine c'è tutto l'amore e l'entusiasmo di un docente per una lingua che fa parte di noi stessi, come ho già detto più volte in questa rubrica. Ma non sono lezioni cattedratiche, fredde ed asettiche, come qualcuno potrebbe supporre. Niente affatto! Sono delle conversazioni piacevolissime, svolte con finezza ed arguzia, del tutto prive di quelle banalità che sviliscono, a volte, le opere a carattere divulgativo rivolte alla massa degli studenti ed ammiratori del mondo classico. Qui c'è la serietà dello studioso basata su un'ampia conoscenza della materia che espone senza pedanteria e supponenza. Ma c'è anche leggerezza ed entusiasmo nel fare partecipi i lettori di una realtà che molto spesso rimane ignota ed oscura perfino agli addetti ai lavori.
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Per dare un'dea precisa del libro, com'è strutturato, vi dico subito che si suddivide in cinque parti:
Parte prima: CONVERSAZIONI SUL LATINO E LA ROMANITA'
Parte seconda: LA STRUTTURA
Parte terza: I TESTI
Parte quarta: TRADURRE LA POESIA
Parte quinta: L'ITALO-LATINO
La parte più impegnativa (non dirò interessante o importante, perchè tutto il libro è interessante) è sicuramente la terza, dedicata all'analisi della struttura della lingua. Infatti qui vengono esaminati gli argomenti che costituiscono la base della lingua, la struttura cioè, che ritroviamo in ogni grammatica che si rispetti: la lettura, la parola, la declinazione, la costruzione, il verbo, il pronome, il periodo ecc. Ma quanta differenza rispetto alle grammatiche scolastiche! C'è una spiegazione per tutto, senza accademismi superflui o ingombranti. Vedi, per es., l'uso dei pronomi, delle congiunzioni, delle particelle e quant'altro può costituire la struttura di una lingua viva, non un museo di parole.
Molto viva e articolata la storia del calendario romano, spesso relegata fra le pagine d'appendice, che qui è inserita nel capitolo XIV intitolato "Il computo del tempo". Si legge tutto d'un fiato, credetemi!
Non mancano delle finissime analisi di testi latini, che evidenziano usi linguistici particolari, forme lessicali, costrutti ambigui e tante altre sottolineature difficilmente evidenziate nei testi scolastici. Ritroviamo in chiusura dell'opera, una densa appendice dedicata ai "Segni", in sostanza schede riassuntive di morfologia, molto accurate se si pensi che sono riportati perfino i segni diacritici latini, relativi alla quantità delle sillabe. Utilissima, fra le altre, la tavola XXIII che riporta gli schemi metrici della poesia latina, accompagnati da esempi brevi ma sufficienti per un agevole orientamento, anche per gli sprovveduti.
Per concludere, questo è un manualetto che vale tanto oro quanto pesa, per dirla senza retorica, ma con assoluta convinzione che il libro non dovrebbe mancare nella biblioteca di un qualsiasi studente o appassionato di latino.
Cordialmente,
Vittorio Todisco