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By Latino di Taras66
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Latino di Taras66 guida dal 21-03-2000
Quello che i giovani devono sapere
Cari amici,
questo mio intervento non ha la pretesa di darvi la soluzione per tutti i problemi inerenti una versione di latino o una ricerca, una tesina su un determinato autore o quant'altro. Sarebbe assurdo presentarsi ad un maturando, alle soglie della maturità dopo un ciclo di studi più o meno intenso, e per di più a chi nel corso degli anni ha avuto un atteggiamento non troppo responsabile nei riguardi dello studio, come un santo miracoloso o un mago degli esami.
E' assurdo pensare a soluzioni miracolistiche per sanare certe situazioni poco chiare o peggio, di carenze più o meno diffuse, così , con pochi consigli esposti nella maniera più gradevole possibile. Quello invece che si può fare in questi casi è dare delle indicazioni che presuppongono una preparazione di base dignitosa che, se anche presenti qualche lacuna, non sia indice di una assoluta e completa estraneità dell'allievo al processo di apprendimento e formazione in seno alla classe, ma si rifaccia ad una partecipazione non episodica, ma costante e produttiva dell'allievo, sia pure con qualche limite.
Cominciamo con le versioni di latino. La versione dal latino in effetti è un test importante per valutare il grado di assimilazione delle strutture fondamentali della lingua, la sensibilità linguistica ed espressiva acquisita, la capacità di interpretare correttamente il pensiero dell'autore del brano, la conoscenza anche della storia, se si tratta di un brano storico, e della letteratura o della filosofia, se il brano è tratto da opere di spiccato contenuto letterario o filosofico, e così via.
Nel corso degli anni abbiamo visto assegnare agli esami brani di autori molto diversi fra loro, quanto mai vari, senza alcuna preferenza per un particolare periodo letterario o genere letterario:si va da Cicerone a Quintiliano, da Catone a Vitruvio, da Svetonio a Tacito e così via. Quindi niente pronostici su quale autore debba essere prescelto quest'anno per la prova d'esame, come di solito accade anche parallelamente per il tema d'Italiano. I pronostici sono destinati clamorosamente a fallire, invariabilmente, come è accaduto in passato, anche perché, se si segue anche quest'anno il criterio normalmente seguito in passato, né vedo perché debba essere cambiato, il Ministero P.I. di solito invita preventivamente varie scuole, di diverso ordine e orientamento, ad inviare dei temi che poi potranno essere usati come prove d'esame, dopo un attento vaglio da parte dei funzionari competenti. Questo per garantire che le prove rispecchino effettivamente lo spirito ed i programmi svolti nei vari istituti italiani, e quindi non siano calati dall'alto in maniera astratta, asettica.
Solo di rado si è verificato il caso, ma soltanto per quanto riguarda i temi di Italiano, che questi siano assegnati e scelti personalmente dal Ministro della Pubblica Istruzione, pardon, ora si dice dell'Educazione, giusto per adeguarsi alla terminologia anglofila, che peraltro denota un latinismo di ritorno. Ma questo forse il Ministro Moratti e chi per esso lo ignora. E' la stessa rivoluzione che si è voluto apportare nella etichetta del Ministero della Sanità, diventata ora della Salute. Per coerenza, quindi, non si dovrebbe più dire "problemi sanitari", ma "problemi salutari", non più "strutture sanitarie", ma "strutture salutari" e così via. Siamo al ridicolo!
Passando alla letteratura latina, è bene avere chiara le linee generali di sviluppo dei periodi e degli autori che si studiano nell'ultimo anno di corso. Ricordate di inquadrare chiaramente l'autore nel periodo in cui visse ed operò, e non studiare l'autore in maniera isolata, avulsa da tutta la corrente di idee e di pensiero del suo tempo. Del resto lo stesso criterio è valido per la letteratura italiana, per cui ogni autore va inserito nel proprio tempo. In pratica, conoscendo bene le caratteristiche di un determinato periodo storico-letterario, si avranno le idee molto chiare sulle opere degli autori che scrivono in quel periodo. E' un principio che ovviamente dovrebbe già essere stato acquisito fin dai primi anni di studio, soprattutto nel triennio.
Concludendo, niente ricette e similia, ma un buon esercizio di ripasso non farà male, anzi è strettamente indispensabile pr chiunque si appresti a sostenere un esame che, diciamolo chiaramente, non è più quello spauracchio che poteva essere fino a qualche anno fa. La riforma recentissima della costituzione della commissione esaminatrice, tutta formata da membri della stessa scuola, dovrebbe essere una garanzia di disponibilità verso gli alunni interni e quindi di benevolenza, in linea di massima. Certo non mancheranno le disparità di trattamento, così come è sempre succcesso, fra i candidati delle varie commissioni e dei vari corsi. Com'è arcinoto, in molti istituti esistono delle disparità preconcette, programmate, istituzionalizzate persino tra i vari corsi. Qual è la conseguenza di questo atteggiamento discriminatorio che porta a risultati poco omogenei, per non dire veritieri rispetto alla fisionomia delle classi? Che vi sono sempre stati i corsi dove i 60 abbondavano, miracolosamente, e altri invece che ottenevano risultati striminziti, modesti nel complesso, e tutto questo grazie ai compiacenti membri interni che "pompavano" letteralmente alcune classi, presentandole come fucine di geni, a danno, ovviamente, di latre classi dove i membri interni facevano il proprio dovere, presentando la classe in maniera onesta, chiara.
Ma il discorso è troppo lungo, per cui termino qui, confidando che la riforma delle commissioni metta fine a questo stato di cose che in passato ha sempre creato delle ingiustizie e delle disparità assurde tra gli studenti.
L'augurio che faccio a questi giovani è che si dimostrino più seri e coscienziosi di quanto spesso non lo siano i loro insegnanti, con tutto il rispetto per la categoria degli insegnanti di cui per 35 anni anch'io ho fatto parte nella scuola superiore.Ultima raccomandazione. Se avete bisogno di consigli, per problemi o situazioni o ricerche particolari, scrivetemi pure al mio indirizzo personale. Vi assicuro che risponderò a tutti i vostri quesiti. Il mio indirizzo e-mail, ricordate, è il seguente:
vtodisco@supereva.it
Cordialmente,
Vittorio Todisco