A cura di Taras66
Pubblicato il 05/11/2004
Anche nel settore della cosmesi le donne della Britannia del II secolo d. C. non erano da meno delle donne romane. L'evoluzione in atto in quel paese così lontano da Roma è testimoniata dalla recente scoperta vicino Londra di un vasetto di crema di bellezza di ottima qualità.
Un reperto di grande interesse archeologico, storico sugli usi e costumi di
un paese, l'antica Britannia, ormai entrata nell'orbita dell'espansione romana
anche nei settori squisitamente femminili, tra cui la cosmesi. Si tratta di un
vasetto di stagno contenente una crema per il viso di ottima qualità,
perfettamente conservata, trovato durante uno scavo vicino
Londra.
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Cari amici,
la notizia è riportata sulla pagina dedicata a SCIENZA
& TECNOLOGIA del quotidiano REPUBBLICA del 4/11 corrente. Indubbiamente non
è una scoperta di valore e interesse eccezionale, come potè essere la scoperta
della tomba del faraone Tutankamon. Ma si tratta pur sempre di una testimonianza
che riguarda il passato e che ci invita a riflettere su quelle che sono le
esigenze e le abitudini di una donna di 2000 anni fa, una donna che si suppone
appartenesse ad una classe agiata del II secolo dopo Cristo. La scoperta di
questo vasetto di stagno, metallo già di per sé prezioso in quei tempi,
contenente una crema di bellezza con le tracce persino delle impronte digitali
della proprietaria ci induce a fare alcune considerazioni sul mondo antico e
sulle usanze che hanno molte somiglianze con il mondo attuale.
Il mondo cambia ma, come si vede, vi sono delle esigenze sempre vive e sempre uguali in tutte le epoche, fra cui il bisogno di apparire belle e curate da parte delle donne. E chi potrebbe dar loro torto? Ma il fatto ancor più sorprendente è che la crema contenuta nel vasetto di stagno, ermeticamente chiuso e perfettamente conservato per un periodo tanto lungo, sottoposta alle analisi chimiche di un laboratorio di Bristol pare abbia delle proprietà davvero straordinarie e all'avanguardia. Insomma sembra una crema di bellezza uscita da una delle più prestigiose fabbriche di make-up del nostro tempo, sia per i componenti sia per la qualità del prodotto.
Chissà quanto sarà costata alla sua legittima padrona, commenteranno sicuramente le donne! Per saperne di più ecco il link dell'articolo originale redatto da Cristina Nadotti:
http://www.repubblica.it/2004/k/sezioni/scienza_e_tecnologia/cremaromani/cremaromani/cremaromani.html P>
Cordialmente,
la vostra guida di latino
Vittorio Todisco