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Buone notizie per gli studenti! L'e-book introdotto in 4 regioni italiane a partire dal prossimo settembre. Il Corriere della Sera di oggi, riporta con ampi dettagli la notizia che a breve partiranno nuovi progetti con cellulari e iPod, come negli U.S.A. Fa piacere apprendere che, in una intervista data a "Punto Informatico" dal Dr. Alessandro Musumeci, consigliere per le politiche di innovazione tecnologica del ministro dell'istruzione, nonché direttore generale dei sistemi informativi, egli abbia fatto menzione dell'esperimento in corso presso una prestigiosa scuola di Manhattan mediante l'impiego dell'iPod da parte delle classi per lo svolgimento del lavoro in casa e a casa. Le materie che il Dr. Musumeci ha citato espressamente sono le lingue straniere, la musica e- meraviglia delle meraviglie- il latino! Quindi niente informatica ed inglese, come auspicava con grande fervore il signore S. B.
Che sia di buon auspicio per il nostro paese, tale interesse per l'esperimento americano al punto che, ricollegandomi all'articolo del prof. Canfora del 19 c.m. apparso qui sul Corriere, "il ritorno del latino" possa avvenire grazie allo spirito di emulazione tutto italico.
Qui di seguito vi riporto per intero l'articolo in questione.
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A breve partiranno nuovi progetti con cellulari e iPod come negli Usa E-book da settembre in 150 classi Sperimentazione dal prossimo settembre nelle scuole medie superiori in Lombardia, Toscana, Lazio e Puglia
ROMA - Il prossimo anno scolastico vedrà il debutto degli «e-book» nelle scuole italiane. In 150 classi delle medie superiori di Lombardia, Toscana, Lazio e Puglia, infatti, dal prossimo settembre grazie a un'iniziativa del Comitato dei ministri per la società dell'informazione e del ministero all'Innovazione dal costo di 3 milioni di euro, saranno sperimentati gli e-book. I libri di testo non saranno sostituiti, ma saranno affiancati dalle nuove tecnologie multimediali. Il ministero dell'Istruzione avvierà una gara pubblica per la ricerca dei partner che dovranno forinire gli e-book e i loro contenuti didattici. I libri elettronici saranno costituiti da stralci e saggi scelti, arricchiti da link, ipertesti, immagini, filmati, musica, file audio e possibilmente contenuti televisivi. (da I-rui.com) Alessandro Musumeci, il consigliere per le politiche di innovazione tecnologica del ministro dell'Istruzione e direttore generale dei sistemi informativi ha detto a «Punto informatico»: «In Inghilterra e Germania si sono già avviate sperimentazioni simili. Si tratta di riprogettare uno strumento diverso, non un semplice libro in pdf. Vogliamo un'opera che costituisca una attrattiva per lo studente, che possa unire i pregi di Internet e della tv». «A breve partiranno nuove sperimentazioni che coinvolgeranno cellulari e iPod», ha spiegato Musumeci. «Di sicuro la scuola deve essere al passo con i tempi e seguire i giovani nel loro evolversi e nei loro interessi. Bisogna che l'insegnamento sia calato nel tempo in cui vive. Non abbiamo intenzione di abolire il libro, ma solo affiancarlo a un nuovo strumento. Oggi è possibile farlo e sarebbe sbagliato lasciarci sfuggire questa occasione».
L'iPod a scuola è già stato inserito come strumentazione obbligatoria per le 300 allieve della Brearley School di Manhattan, una delle scuole femminile più prestigiose ed esclusive dell'Upper East Side a New York. Viene utilizzato sia per il lavoro in classe che per i compiti a casa delle tre lingue straniere inserite nel piano di studi (francese, spagnolo e cinese), per la musica e il latino. La Brearley è la prima scuola secondaria a usare l'iPod, che è già stato impiegato dalla Duke University: il collage lo ha regalato alle 1.650 matricole iscritte lo scorso autunno dove serve per ascoltare lezioni pre-registrate in formato digitale.
24 marzo 2005 |