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Latino

Come opera una guida? Metodo di lavoro e finalità.

A cura di Taras66

Pubblicato il 28/03/2005

La guida è un consigliere, un amico che informa, orienta, illustra, chiarisce, commenta. Non è un semplice ripetitore con il compito di riferire freddamente quanto appare in altri siti. Eccovi esposte le finalità e il metodo di lavoro della guida di latino.

foto intervento

Cari amici,

è tempo di Pasqua, tempo di riflessioni, rilassamento, ripensamenti, consuntivi ma anche di programmi per i prossimi mesi. Come guida di Latino confesso di aver lavorato con entusiasmo in questi ultimi tempi, aiutato da una valanga di notizie ed informazioni nuove che mi hanno consentito una attività incredibilmente frenetica. Molti sono anche i siti nuovi scoperti ed esplorati; molti gli articoli che avevano il latino come soggetto, questo benedetto latino, croce e delizia di generazioni di studenti, ma anche sogno e desiderio di tanti che rimpiangono di non averlo studiato e vorrebbero, magari tardi, avvicinarsi a questa lingua che nonostante tutto ha un fascino particolare. Bene, a questo punto rivolgo un invito a tutti quelli che hanno la pazienza di addentrarsi in questo sito: l'invito a darmi una mano, mettendomi al corrente di articoli o libri, manifestazioni, incontri, eventi particolarmente interessanti, che abbiano il latino e la civiltà latina in generale come soggetto principale. Sarò grato a tutti coloro i quali mi forniranno notizie che, debitamente filtrate e valutate, possano essere d'aiuto e orientamento a tanti altri amici che mi seguono.

Il mio metodo preferito, penso che ve ne siate resi conto, è quello di scoprire novità, commentarle e valutarle. Che poi dovrebbe essere il metodo tipico di una vera guida, teso a orientare, documentare, illuminare, illustrare. Troppo comodo, anzi banale e semplicistico sarebbe riportare delle notizie così come sono state stampate in un giornale, o in un manifesto, in un catalogo o altro. Questo metodo del "copia-e-incolla" è troppo freddo, troppo meccanico per creare un interesse in chiunque voglia essere informato, orientato, guidato. Sembra di trovarci di fronte a quegli attacchini che vanno incollando i manifesti o i cartelloni per le strade delle nostre città: un lavoro deprimente, senz' anima e senza cervello. Se una notizia o un articolo interessante è stato pubblicato, per esempio sul numero xx del Corriere della Sera, che valore o che significato avrebbe riprodurlo nel mio intervento, se non è il punto di partenza per un discorso di approfondimento sull'argomento trattato dall'articolo in questione?

Un esempio concreto è il recente intervento fatto a proposito dell'articolo del prof. L. Canfora "perché il Latino serve ai moderni". Riprodurlo così come è apparso sul Corriere della Sera sarebbe stato un lavoro perfettamente inutile, considerata la notevole diffusione del quotidiano; a parte, poi, la notorietà di Canfora, opinionista apprezzato.Si rendeva necessaria almeno una introduzione al problema prospettato dall'articolo, oppure un commento appropriato.

Altro esempio. In queste ultime settimane ho presentato dei testi, quasi tutti di storia, abbinati a vari quotidiani nazionali. Sarebbe stato sciocco da parte mia dare delle semplici indicazioni sul titolo, l'autore e sul contenuto; insomma le solite presentazioni redazionali che in genere appaiono sui risvolti di copertina. Facendo un lavoro del genere avrei tradito completamente la fiducia accordatami dai miei amici e dai lettori che mi seguono da anni. Infatti sarei stato un amorfo ripetitore di frasi e pensieri altrui, senza una mia diretta partecipazione, convinta e convincente dei pregi e difetti di un testo. Perchè si sa, il testo perfetto non esiste, ma ciascun libro, soprattutto se si tratta di un saggio di un certo livello, è un "unicum" che si deve accettare per quello che è, non per quello che dovrebbe essere.

Ecco quindi che la "guida" non può fare da semplice spettatore, ma intervenire con discrezione. In sostanza è una questione di metodo: tutto qui, il nocciolo della questione. E per finire, una precisazione linguistica con un breve richiamo alla lingua greca. Il termine "metodo" viene dal greco "odòs=via" e "metà=oltre", quindi "metodo" significa "via che conduce oltre un certo limite".

Mi fermo con le mie considerazioni e ne approfitto per informarvi che ho in serbo molte altre novità, soprattutto per quanto riguarda libri di storia e letteratura latina. Spero che vi siano utili e le possiate mettere a frutto.

A presto.


Vittorio Todisco

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