A cura di Taras66
Pubblicato il 11/04/2005
Emanuele Narducci, ordinario di letteratura latina all'università di Firenze, è noto agli studiosi, agli studenti ed ai cultori del mondo latino. In questi giorni ripresenta, riveduto ed aggiornato, un saggio su Cicerone che ha riscosso molto successo fra studenti e docenti, grazie alle sue eccezionali doti di "comunicatore".
Il volume "INTRODUZIONE A CICERONE" di Emanuele Narducci, ordinario di letteratura latina presso l'università statale di Firenze, si aggiunge ai numerosi saggi, introduzioni, commenti et alia, pubblicati nel corso di oltre un decennio. Presentare l'autore non è un compito facile, tanto è varia la sua attività di docente e saggista. Ho conosciuto Narducci anni fa, quando ancora insegnavo in un liceo, attraverso un magnifico commento scolastico ad un'opera di Cicerone: la Pro Caelio. Per inciso, è forse l'unica orazione in cui vediamo un Cicerone psicologo finissimo, pronto alla battuta, attento a descrivere i personaggi con un realismo degno dei migliori romanzieri. Più che M. Celio, qui è Clodia, la famosa amante di Catullo ad essere indagata e descritta a fondo, per metterne in luce l' indole perversa. Ed il commento di E. Narducci era una guida eccezionale per gli studenti che seguivano con vero entusiasmo il discorso di Cicerone.
Ma, meglio delle mie parole, qui vi riporto una presentazione preparata dalla stessa casa editrice, la famosa e sempre attiva Laterza di Bari.
E' stata pubblicata all'inizio di aprile la nuova edizione, arricchita e aggiornata, della 'Introduzione a Cicerone' di Emanuele Narducci (Universale Laterza 851, Roma-Bari 2005; pp. 244; ISBN 88-420-7605-8; euro 10). Il volume è acquistabile in libreria o facendone richiesta all'editore (http://www.laterza.it/) La Introduzione a Cicerone di Emanuele Narducci, originariamente pubblicata dalla nostra Casa Editrice nella collana «Gli Scrittori» (1992), ha goduto di considerevole fortuna tra i lettori e nell'insegnamento universitario. Questa quarta edizione nella «UL» si presenta in forma completamente riveduta, aggiornata e arricchita in più punti.
Senza rinunciare al carattere di profilo agile, e di rapida sintesi destinata agli studenti e al pubblico colto ma non specialistico, il libro offre un'interpretazione altamente originale e innovativa - fondata sulla migliore bibliografia internazionale, e su numerosi studi dello stesso Autore - dell'attività intellettuale e della produzione letteraria di Cicerone, che viene collocata sullo sfondo della crisi politico-sociale della repubblica romana.
La nuova Introduzione, scritta appositamente per questa quarta edizione, fa un bilancio critico delle interpretazioni di Cicerone tra Otto- e Novecento, mostrandone più di una volta i legami con l'attualità contemporanea (la questione del 'cesarismo' nella Francia dell'Ottocento, il bisogno di uno 'stato forte' nella Germania dei primi decenni dello scorso secolo, il rinnovamento critico favorito dal nuovo clima seguito al crollo del nazismo e del fascismo, e dalla rinascita della democrazia). Successivamente l'attività oratoria di Cicerone, spesso radicata nelle vicende politiche del suo tempo, è trattata secondo una prospettiva per lo più cronologica e biografica, dove il giusto spazio è concesso anche a quegli elementi che a Roma facevano del processo a un governante un evento altamente 'spettacolare'; mentre singoli capitoli sono dedicati all'approfondimento delle tematiche affrontate nelle opere retoriche e in quelle di riflessione politica e filosofica. Il libro fa così emergere in primo piano la strettissima connessione che salda, nella personalità di Cicerone, l'impegno politico con quello intellettuale: ambedue sono intesi a orientare l'opinione pubblica delineando le prospettive di un rinnovamento della società, nel tentativo di opporre la civiltà del confronto e del dibattito al prevalere della nuda forza delle armi.
Emanuele Narducci, ordinario di Letteratura Latina a Firenze, è tra i maggiori esperti dell'opera di Cicerone, al quale ha dedicato libri e contributi comparsi su riviste italiane e straniere (in parte raccolti nel volume "Cicerone e i suoi interpreti. Studi sull'Opera e la Fortuna, Pisa 2004"). È responsabile dell'organizzazione del Symposium Ciceronianum, incontro internazionale di studi che si tiene annualmente ad Arpino, e Coordinatore del Centro di Studi sulla Fortuna dell'Antico che ha sede presso la Fondazione Mediaterraneo di Sestri Levante. Per i nostri tipi ha pubblicato: Processi ai politici nella Roma antica (1995); Cicerone e l'eloquenza romana. Retorica e progetto culturale (1997); Lucano: un'epica contro l'Impero. Interpretazione della 'Pharsalia' (2002); ha scritto numerosi capitoli della Letteratura di Roma antica diretta da Mario Citroni (1997), curandone inoltre la riduzione per il Disegno Storico della Letteratura Latina (1997).
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