A cura di Taras66
Pubblicato il 24/04/2005
FLORALIA, festività molto cara ai Romani, celebrata in aprile, il mese della fioritura di tutta la vegetazione. Ma il nome è anche collegato direttamente alla dea "Flora", dea venerata principalmente in campagna, il cui culto si estese anche in città. Ancora un segno tangibile ed indimenticabile della origine contadina della popolazione.
FLORALIA, o Florales Ludi, festa
celebrata a Roma in onore di Flora o Cloride.
Essa aveva la durata di cinque giorni, con inizio il 28 Aprile e la fine il 2
Maggio (Ovid. Fasti, v.185; Plin.
H.N. XVIII, 69). Pare che sia stata istituita a Roma nel 238 a.C., su
ordine di un oracolo contenuto nei famosi libri Sibillini, allo
scopo di ottenere dalla dea la protezione della fioritura (ut omnia bene
deflorescerent, Vell. Pat. I,14;
Varro. De Re Rust. I,1).
Per la cronaca, dal verbo
latino ha origine il termine tecnico-ginecologico "deflorare". Qualche
tempo dopo la sua istituzione a Roma la celebrazione fu interrotta, ma sotto il
consolato di L. Postumio Albino e M. Popilio Lena (173 a.C.), fu ripristinata,
su ordine del Senato, dall'Edile C. Servilio (Ovid.
Fast. v.329 e seg.), in quanto la fioritura quell'anno aveva subito
gravi danni a causa di venti, grandinate e piogge. La celebrazione di solito era
guidata dall'Edile ( Cic. in Verr. v.14; Val.
Mass. II, 10 e seg.) e si svolgeva con una sfrenata allegria, con
abbondanti libagioni e giochi lascivi. (Marz. I,3;
Senec. Epist. 96).
Da Valerio
Massimo si apprende che le rappresentazioni teatrali e i giochi mimici
costituivano la parte principale dei vari divertimenti, e che era usanza della
gente riunita in quella occasione chiedere alle attrici di spogliarsi sulla
scena, mntre la folla si divertiva un mondo ai loro gesti e alle danze. Queste
forme di licenziosità sono probabilmente l'unico motivo sul quale si basa
l'assurda storia delle loro origini riferita da Lattanzio
(Instit. I,20). Feste dello stesso tipo, principalmente in primavera e
autunno, si svolgevano in periodi di allegria e spensieratezza suggeriti dalla
stessa stagione dell'anno, senza una chiara connessione con qualche divinità
particolare.
Le FLORALIA in origine erano festività degli abitanti delle campagne, riversatesi successivamente in città, così in Italia come in Grecia, dove assunsero comportamenti più licenziosi e dissoluti; invece gli abitanti residenti in campagna in genere continuarono a celebrare tali festività nella loro antica e allegra maniera del tutto innocente.
Riguardo alle festività dei Romani, è interessante ed utile allo stesso tempo, dare uno sguardo a questo quadro sintetico che riprendo da Lacus Curtius , sito ricchissimo di notizie, del quale vi ho già parlato.
Feriae • Agonalia • Augustalia • Armilustrium • Bacchanalia • Carmentalia • Cerealia • Compitalia • Consualia • Decennalia • Equiria • Floralia • Fontinalia: informazioni in Platner
• Fornacalia • Furrinalia: informazioni in Platner • Hilaria • Juvenalia • Larentalia • Lemuralia (Lemuria) • Liberalia • Ludi • Ludi Apollinares • Ludi Honorarii • Ludi Saeculares • Lupercalia • Matralia non la stessa cosa di Matronalia • Meditrinalia • Neptunalia • Novendiale • Palilia • Populifugia • Portumnalia • Quinquatrus • Quinquennalia (festività non annuali) • Quirinalia • Regifugium • Robigalia • Septimontium • Terminalia • Vinalia • Vulcanalia