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By Latino di Taras66
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Latino di Taras66 guida dal 21-03-2000

FLORALIA, una delle feste più ricche di allegria per i Romani

FLORALIA, festività molto cara ai Romani, celebrata in aprile, il mese della fioritura di tutta la vegetazione. Ma il nome è anche collegato direttamente alla dea "Flora", dea venerata principalmente in campagna, il cui culto si estese anche in città. Ancora un segno tangibile ed indimenticabile della origine contadina della popolazione.

foto intervento

FLORALIA, una delle feste più importanti del calendario romano

FLORALIA, o Florales Ludi, festa celebrata a Roma in onore di Flora o Cloride. Essa aveva la durata di cinque giorni, con inizio il 28 Aprile e la fine il 2 Maggio (Ovid. Fasti, v.185; Plin. H.N. XVIII, 69). Pare che sia stata istituita a Roma nel 238 a.C., su ordine di un oracolo contenuto nei famosi libri Sibillini, allo scopo di ottenere dalla dea la protezione della fioritura (ut omnia bene deflorescerent, Vell. Pat. I,14; Varro. De Re Rust. I,1).
Per la cronaca, dal verbo latino ha origine il termine tecnico-ginecologico "deflorare". Qualche tempo dopo la sua istituzione a Roma la celebrazione fu interrotta, ma sotto il consolato di L. Postumio Albino e M. Popilio Lena (173 a.C.), fu ripristinata, su ordine del Senato, dall'Edile C. Servilio (Ovid. Fast. v.329 e seg.), in quanto la fioritura quell'anno aveva subito gravi danni a causa di venti, grandinate e piogge. La celebrazione di solito era guidata dall'Edile ( Cic. in Verr. v.14; Val. Mass. II, 10 e seg.) e si svolgeva con una sfrenata allegria, con abbondanti libagioni e giochi lascivi. (Marz. I,3; Senec. Epist. 96).

Da Valerio Massimo si apprende che le rappresentazioni teatrali e i giochi mimici costituivano la parte principale dei vari divertimenti, e che era usanza della gente riunita in quella occasione chiedere alle attrici di spogliarsi sulla scena, mntre la folla si divertiva un mondo ai loro gesti e alle danze. Queste forme di licenziosità sono probabilmente l'unico motivo sul quale si basa l'assurda storia delle loro origini riferita da Lattanzio (Instit. I,20). Feste dello stesso tipo, principalmente in primavera e autunno, si svolgevano in periodi di allegria e spensieratezza suggeriti dalla stessa stagione dell'anno, senza una chiara connessione con qualche divinità particolare.


Le FLORALIA in origine erano festività degli abitanti delle campagne, riversatesi successivamente in città, così in Italia come in Grecia, dove assunsero comportamenti più licenziosi e dissoluti; invece gli abitanti residenti in campagna in genere continuarono a celebrare tali festività nella loro antica e allegra maniera del tutto innocente.


Riguardo alle festività dei Romani, è interessante ed utile allo stesso tempo, dare uno sguardo a questo quadro sintetico che riprendo da Lacus Curtius , sito ricchissimo di notizie, del quale vi ho già parlato.



Elenco delle principali festività romane

Feriae Agonalia Augustalia Armilustrium Bacchanalia Carmentalia Cerealia Compitalia Consualia Decennalia Equiria Floralia • Fontinalia: informazioni in Platner Fornacalia • Furrinalia: informazioni in Platner Hilaria Juvenalia Larentalia Lemuralia (Lemuria) • Liberalia Ludi Ludi Apollinares Ludi Honorarii Ludi Saeculares Lupercalia Matralia non la stessa cosa di Matronalia Meditrinalia Neptunalia Novendiale Palilia Populifugia Portumnalia Quinquatrus Quinquennalia (festività non annuali) • Quirinalia Regifugium Robigalia Septimontium Terminalia Vinalia Vulcanalia