A cura di Taras66
Pubblicato il 20/12/2005
Il 15 dicembre 2005 ha avuto luogo a Roma, sulla Via Appia Antica, l'inaugurazione del museo storico-didattico del GSR, associazione che è diventata famosa in Italia ed all'estero per l'organizzazione di cerimonie, parate militari e manifestazioni che rinnovano i fasti della vita romana di 2000 anni fa. L'entusiasmo e la vitalità del gruppo sono uno dei punti di forza che hanno contribuito a creare una vera fama di cultori della civiltà romana.
Puntualmente, come era stato già
preannunciato giorni fa, il Gruppo Storico
Romano ha inaugurato il nuovo anno di attività con una magnifica cerimonia
nella sua sede sulla Via Appia Antica, alla presenza di un folto numero di soci
ed ospiti intervenuti alla manifestazione, tra i quali il direttore del Museo
della Civiltà Romana, l'assessore alla cultura del Comune di Roma, l'archeologo
Dr. Nicastro ed il sottoscritto. Fare la cronaca di una manifestazione del
genere non è un fatto molto semplice, soprattutto se non si ha una competenza
specifica in questo campo strettamente legato alla civiltà romana ed alla storia
di Roma in generale. Ebbene, confesso che nonostante la mia lunga militanza nei
ranghi degli appassionati e studiosi di storia romana, inizialmente mi sono
sentito alquanto intimidito dalla presenza di molti soci, i quali, per
l'occasione, avevano rivestito i panni dei personaggi da loro rappresentati,
Nerone e Seneca, per esempio. Ma non mancavano i semplici legionari o vari
gladiatori rivestiti delle loro uniformi ed armature, fino alle semplici vestali
nelle loro candide vesti. Chiaramente si aveva l'impressione di essere piombati
in un mondo lontano 2000 anni, ma vivo, popolato da gente in carne ed ossa e non
statue senza anima.
Dopo la introduzione di uno dei personaggi chiave dell'associazione, che ha
parlato delle realizzazioni dell'associazione nel corso dell'anno che sta per
concludersi, nonché dei progetti per il futuro, fra cui molto importante il
piano di ristrutturazione ed ampliamento della sede attuale, ha preso la parola
l'attuale presidente del gruppo, il quale ha completato con opportuni dati il
quadro di previsione delle attività che dovranno essere svolte nell'anno
prossimo. Il gruppo, infatti sarà attivamente presente con una folta
rappresentanza, ovviamente in costume, per il prossimo Natale, quando si
esibiranno a Roma vari altri gruppi in costume provenienti da centri italiani.
Ed ancora più massiccia ed imponente si prevede la partecipazione del
GSR alle manifestazioni per il natale di Roma in programma per
il 21 aprile del prossimo anno, manifestazioni che per la loro durata, 4 giorni,
costituiscono una occasione di particolare importanza per l'associazione. Si
tratta infatti di mantenere quel prestigio finora acquisito in sede nazionale ed
internazionale, grazie allo spirito organizzativo ed alla serietà dell'impegno
di ciascuno degli associati, di cui una testimonianza quanto mai autorevole è
data dalla medaglia d'argento del presidente della repubblica, concessa lo
scorso anno al GSR.
Subito dopo, con un invito quanto mai cordiale e spontaneo, che in verità non
mi aspettavo, il presidente mi ha dato la parola in qualità di ospite di onore
venuto da fuori Roma. E' stata per me l'occasione per salutare tutti gli amici
incontrati per la prima volta, ringraziarli per l'accoglienza davvero calorosa
ed esprimere quelle che erano le mie sensazioni del momento, sensazioni che
erano un misto di emozione e stupore. L'emozione era dovuta alla percezione
viva, palpabile dell'entusiasmo che tutti lasciavano trasparire nel trovarsi
insieme in un angolo dell'antica Roma. Insomma non si trattava di una banale festa in maschera,
ma una convinta partecipazione ad un rito che riproponeva modi e forme di vita
che, pur facendo parte di uno schema ormai desueto, ci colpiva tutti da vicino
con la sua semplicità ed eleganza. Ed uno dei momenti più belli, in cui ci siamo
sentiti tutti immersi in questo mondo così affascinante e coinvolgente, è stato
quello della sfilata delle vestali e l'accensione del fuoco sacro. Le foto che
accompagnano il testo possono dare una idea abbastanza precisa di questa
atmosfera magica e quasi irreale.
Successivamente, dopo la sfilata delle vestali, si sono avute due fasi
rappresentate da scontri di gladiatori. Ovviamente i momenti più carichi di
tensione sono stati quelli dello scontro fra retiario e mirmillone, figure
chiave della categoria dei gladiatori. In perfetta tenuta da combattimento i
contendenti hanno dato vita ad uno spettacolo del tutto realistico seguito con
attenzione dagli spettatori. E gli applausi non potevano mancare.
Atto finale della manifestazione, una ricchissima cena offerta ad una
ristretta schiera di convitati, me compreso insieme alla mia consorte, con un
menu rigorosamente aderente alle ricette di Apicio e della cucina romana.
Dall'antipasto al dolce finale, tutto era stato preparato ed organizzato da un
competentissimo chef, il Dr. Nicastro, nella doppia veste di archeologo e
cultore della cucina romana. La sua presenza è stata preziosissima, in quanto
ciascuna pietanza era spiegata dettagliatamente sia per i componenti sia per la
preparazione specifica. A queste spiegazioni si aggiungevano le numerose
citazioni tratte da testi di autori classici, con riferimenti sempre pertinenti
e precisi. Insomma una cena tutta particolare e non facilmente ripetibile,
bisogna sottolinearlo. Con questa cena, la full immersion nel mondo rmano è
stata davvero totale.
Complimenti vivissimi agli organizzatori del GSR per averci fatto rivivere
degli indimenticabili momenti di reale vita romana.