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LINGUISTICA

Un traduttore dal latino disponibile su Internet?

A cura di Taras66

Pubblicato il 22/04/2006

Il recente articolo apparso su LA STAMPA di Torino ci informa circa lo stato attuale delle ricerche che hanno portato alla creazione di un software in grado di tradurre testi latini in maniera automatica. Un vero sollievo per studenti e studiosi! Ma sarà davvero a portata di tutti?

UNA NOTIZIA ACCOLTA CON GRANDE INTERESSE DAGLI STUDIOSI DI LINGUE CLASSICHE

 

Cari amici,

Anna Masera, nota redattrice del quotidiano LA STAMPA di Torino, qualche giorno fa ci ha presentato una notizia che sicuramente avrà attratto l'attenzione di tanti studiosi ed appassionati di lingue classiche, cioè Latino e Greco, con un titolo molto accattivante: " Latino più facile con il traduttore su Internet".

 

In effetti è da tempo che gli esperti linguisti si sono avvicinati al mondo dell'informatica, intravedendo in Internet un mezzo potentissimo che potrebbe dare un validissimo aiuto a chi cerca di interpretare in un modo semplice i testi latini e greci. Pare dunque che i risultati ottenuti stiano diventando abbastanza soddisfacenti, nonostante le difficoltà costituite dalla complessa struttura delle due lingue e in particolare quella del greco antico. Per le lingue moderne si è raggiunto un grado di sviluppo più che sufficiente per le normali esigenze pratiche, ed infatti già da qualche tempo esistono in commercio software che consentono una traduzione quasi immediata di un testo da una lingua ad un'altra, pur con qualche incertezza di forma.

 

Basta leggere, ad esempio, un qualunque depliant che accompagna un elettromestico, un televisore, una videocamera ecc. prodotta all'estero, con le istruzioni nelle varie lingue, per notare quante e quali imprecisioni risaltano nella nostra lingua, in seguito alla traduzione. E' un dato di fatto che non può sfuggire a chi abbia un minimo di istruzione scolastica. E' facile quindi immaginare come le lingue classiche costituiscano un problema ben più arduo delle lingua moderne, per cui i tentativi per giungere a risultati apprezzabili sono ancora in corso, ma a quanto sembra siamo vicini ad una soluzione accettabile.

 

Ovviamente fa piacere che anche l'Italia, attraverso il contributo dell'ILC di Pisa (proff. Bozzi & Ruffolo), stia dando una mano agli esperti di linguistica computazionale per una soluzione del problema. E qui il resoconto che ci presenta la Masera, ci mette in grado di conoscere i dettagli di tutta la situazione attuale degli studi. Comunque, per i più curiosi e gli esperti del settore, consiglio di dare uno sguardo alla relazione molto dettagliata che viene presentata nel sito di CHLT, che spiega e specifica quali siano in realtà i problemi che presenta una lingua nella sua traduzione. E più che il Latino, è il Greco a costituire un ostacolo davvero insormontabile per il traduttore.

 

news

News high tech

a cura di Anna Masera
www.lastampa.it/masera

news

20 aprile 2006

Latino più facile con il traduttore su Internet
Un progetto del Cnr in collaborazione con istituti americani e inglesi


Internet aiuta chi vuole avvicinarsi al latino. Per facilitare la traduzione delle opere classiche, l’Istituto di linguistica computazionale (Ilc) del Cnr di Pisa ha realizzato un sistema grammaticale informatico che rende accessibile a tutti la lingua dei romani, sempre che chi vuole incamminarsi sulla strada della lingua dei nostri padri abbia almeno una infarinatura di base. Il programma, infatti, esegue l’analisi di ogni parola dei testi, ne propone il «lemma» di appartenenza, ovvero la forma linguistica dalla quale essa deriva (per es. il plurale italiano «amici» dipende morfologicamente dal singolare «amico»), ne specifica il ruolo nella frase, se si tratta di un soggetto, di un complemento oggetto, di un verbo all’imperfetto. Insomma come avere a portata di click un ottimo vocabolario traduttore.



Il sistema messo a punto dall’Ilc serve a studiare e ad analizzare le opere messe in rete dalle varie istituzioni internazionali: «Il lavoro è stato commissionato al Cnr nell’ambito del progetto Chlt (Cultural Heritage Language Technologies) - spiega Andrea Bozzi dell’Ilc - nato per iniziativa di un gruppo di istituzioni europee e nordamericane nel momento in cui decisero di rendere la biblioteca digitale da loro costituita, presso l’Imperial College di Londra e la Tufts University di Boston, più facilmente consultabile sia da allievi dei corsi di Lingue e culture classiche sia da studiosi». Tra i tanti partner dell’iniziativa si evidenziano anche l’università del Missouri di Kansas City, l’università della California e quella di Copenaghen. Un esperimento che, favorito dalla grande diffusione della rete e dall’interesse per un argomento che raccoglie studiosi e appassionati in ogni parte del mondo, sta dando eccellenti frutti. Da oggi, dunque, basta un colpo di mouse all’indirizzo Web http://daedalus.umkc.eu/ per accedere ad una preziosa raccolta e alle migliaia di testi latini presenti in rete ed essere aiutati da una mano virtuale nella traduzione.

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