A cura di Taras66
Pubblicato il 23/09/2006
Una nuova Storia dell'Arte in edicola con LA REPUBBLICA. Una pregiata edizione in 20 volumi riccamente illustrati da qualche settimana offerti ad un prezzo concorrenziale. L'opera, su licenza ELECTA, ha tutte le carte in regola per diventare uno strumento di studio e consultazione, grazie ad una serie di pregi che saranno apprezzati da bibliofili, studenti e appassionati di storia dell'Arte. Il 2° volume è quello riservato al mondo classico e quindi anche a Roma.
UNA NUOVA STORIA DELL'ARTEIN EDICOLA CON LA REPUBBLICA | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Un'opera fondamentale per lo studio e la consultazione, un'iniziativa editoriale inedita di straordinario valore per ripercorrere la storia dell'arte occidentale. Dagli splendori dell'Antico Egitto ai vibranti colori dell'Impressionismo, dai capolavori senza tempo del Rinascimento alla rivoluzione pittorica dell'Avanguardia fino agli artisti contemporanei, passando per l'arte russa e americana. "La Storia dell'Arte", un'opera che è un capolavoro.Questa la presentazione editoriale. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Qualcuno potrebbe obiettare, "Ma non c'è stata già in passato, e non è poi da molto tempo, una iniziativa analoga e per di più da parte dell'eterno rivale, cioè il CORRIERE DELLA SERA?" Ed infatti una storia dell'Arte costituita da parecchi volumi di grande formato, molto curati anch'essi nella parte grafica, si è vista qualche tempo fa nelle edicole. Ma si tratta, è bene chiarirlo subito, di due iniziative simili, dello stesso genere, ma sostanzialmente diverse nell'impianto, nella impostazione. L'unica caratteristica che accomuna le due opere è che sono ambedue pubblicate su licenza, quindi non opere in prima edizione, ma già pubblicate da qualche anno da altre case editrici. La somiglianza, ovvero l'analogia, dunque si ferma qui.
Entriamo nei dettagli. Ad un primo sguardo l'opera mi fa ricordare il mio vecchio manuale di storia dell'arte usato al liceo, con la sua suddivisione in periodi, cioè Arte antica, moderna e contemporanea. Ma è soltanto una prima impressione, perché la suddivisione dei 20 volumi, di cui l'ultimo riservato all'indice, ha solamente lo scopo di agevolare la lettura e lo studio, indicando in sequenza i periodi fondamentali attraverso cui si snoda la creatività dell'uomo nel campo dell'architettura, scultura, pittura e settori variamente collegati, quale l'arte musiva o vascolare.
Ecco la distribuzione della materia in base alla successione dei volumi:
Da questo quadro sintetico emerge chiaramente l'impostazione dell'opera, che non è semplicemente cronologica, ma anche per grandi motivi tematici distribuiti geograficamente dal nord al sud, da occidente a oriente. Prendendo le mosse dalla Storia dell'Arte relativa a Roma, che da sola occupa oltre la metà del volume 2°, osserviamo che il discorso storico-critico ed insieme descrittivo di tecniche e soluzioni che man mano vengono realizzate a Roma e nei territori sotto l'influenza politica, militare e culturale del Caput Mundi, procede regolarmente dalla nascita di Roma, toccando tutte le varie realizzazioni succedutesi nel tempo dalla grande Roma dei Tarquini, all'età repubblicana, con il diffondersi delle immagini e del culto religioso, con i grandi personaggi onorati da statue, il contatto con l'Ellenismo. Ampio e dettagliato l'excursus sulle tecniche edilizie romane, il confronto con il modello greco nella produzione figurativa, lo sviluppo della produzione equestre che costituisce un unicum in ambito occidentale. Man mano si scende ancora verso la prima età imperiale, con vari ed interessanti approfondimenti sulla figura del princeps e la sua politica di magnificenza architettonica. Ed ancora, l'evoluzione graduale ma costante dello spazio urbano, contrassegnata dal passaggio al marmo di molti monumenti e edifici, con l'abbandono della pietra primitiva. La dimora e il sepolcro del principe costituisce uno dei capitoli più esaltanti, perché va al di là della pura tecnica stilistica o quant'altro, entrando nella psicologia degli uomini. di cui, un esempio illuminante è Nerone; ma non mancano, qua e là, parecchi ritratti di personaggi famosi per il loro amore per l'arte, esempio classico, l'imperatore Adriano.
Ampi e dettagliati anche i vari capitoli dedicati ad uno degli elementi più diffusi e maestosi in Roma e fuori dal nostro paese: gli archi trionfali. Altri argomenti interessantissimi, che difficilmente ricevono grande attenzione nei manuali di storia dell'arte, ma persino nei testi di storia, cioè le trasformazioni urbanistiche, i porti di Roma, le colonne esistenti ancora oggi in Roma, per esempio la Traiana e l'Antonina. Nei capitoli successivi si passa all'esame delle varie regioni della penisola, quindi alle province occidentali, Hiberia e Gallia. Notevole lo spazio dedicato anche alle province nordorientali, dalla Britannia alla Dacia. In tutte queste regioni lontane da Roma il testo si sofferma sui maggiori e più rappresentativi monumenti e costruzioni, come acquedotti o anfiteatri, con magnifiche illustrazioni ed approfondimenti.
In sintesi troviamo una grandiosa storia dell'Arte che non è la solita piatta ed uniforme rassegna di luoghi, monumenti, statue o dipinti di cui sono piene la maggior parte delle guide turistiche. Invece questa storia dell'arte ci immette nel vivo dei tempi, dei personaggi, della società dandoci la spiegazione di innumerevoli dettagli, a parte quelli di carattere tecnico, anche di carattere economico, politico, religioso, e persino privato, che si intrecciano nella storia di Roma, così come avviene per la storia degli altri paesi occidentali.
Fra i tanti pregi di questa collana, da sottolineare i box che si trovano disseminati qua e là, in ogni volume, dal titolo molto significativo: DENTRO IL CAPOLAVORO. In sostanza sono degli approfondimenti riservati a capolavori, cioè opere di eccezionale fattura, presentate con un ricco corredo di note stilistiche, storiche, psicologiche, le quali sviscerano insomma tanti dettagli che spesso non vengono compiutamente colti o apprezzati da colui che osserva la scultura, il dipinto, il monumento o altro.
Ed ancora, da sottolineare i box che accompagnano qua e là il testo, dal titolo: TECNICHE E MATERIALI. Precisa infatti, una spiegazione redazionale, che "accanto alla storia dell'arte più tradizionale, vengono qui proposti aspetti tecnici particolari, lavorazioni specifiche, classi di oggetti o manufatti molto caratteristici del periodo o dell'ambito storico-culturale via via preso in esame".
Per concludere, l'intera opera è frutto di un lavoro collettivo di un gruppo di 100 studiosi, ovvero autori italiani e stranieri specialisti di archeologia, storia dell'arte, architettura, critica, estetica, e così via, che hanno lavorato con grande armonia, evitando inutlii espedienti retorici o tecnicismi che avrebbero appesantito l'opera che è destinata ad un pubblico molto vasto ed eterogeneo. Certamente questa iniziativa contribuirà notevolmente alla diffusione della cultura in settori molto più ampi rispetto all'opera originaria, grazie alla poderosa macchina organizzativa del Gruppo Editoriale L'ESPRESSO. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||