Latin Tutorial, un corso di latino per poter leggere e intepretare un manoscritto o un testo scritto in lingua latina
“There is an online Latin tutorial in 12 lessons, from the National Archives, UK, that will allow people to read relatively modern documents (from 1086 to 1733) written in Latin. The lessons cover Latin expressions created for terms in British history and religious purposes, as well as general information on dates. It appears to be a real gem.”
Così ci indirizza a questo sito la mia collega di Storia Antica, N.S. Gill, sul suo sito di ABOUT.COM. Si tratta di una iniziativa davvero encomiabile dal nome significativo, online Latin tutorial partita dalla rivista britannica online NATIONAL ARCHIVES.
12 lezioni messe a punto per tutti coloro i quali desiderano apprendere i rudimenti della interpretazione dei testi scritti in latino. Con una sorta di mini-corso di epigrafia e paleografia latina disponibile online non c’è che dire, l’Inghilterra ancora una volta dimostra il suo amore sviscerato per il mondo latino. Iniziativa, questa, che la tanto decantata Italia, pur ricca di testimonianze del passato, non avrebbe mai pensato di realizzare. Onore al merito, dunque e accogliamo con piacere questa novità che non è certamente cosa da poco. Infatti già a giudicare dalle illustrazioni che accompagnano le copertine di ciascuna lezione, notiamo tutta la varietà della scrittura adoperata nei documenti e nei testi scritti in latino, che si evolve man mano che i tempi si avvicinano a quelli moderni.
La notizia, ad onor del vero è data dalla collega N. S. Gill, la quale cura con grande competenza e dedizione la rubrica di storia del mondo classico su ABOUT.COM. Presentando questa novità online, la collega si esprime in questi termini: “It appears to be a real gem.” E non le si può dare torto se si considera che corsi del genere sono riservati agli studenti delle facoltà umanistiche e vi posso assicurare che gli studenti non mostrano un eccessivo entusiasmo per la materia. Vi parlo in veste di testimone diretto di un corso del genere seguito durante gli anni della mia frequenza universitaria, vari decenni fa.
Ma qual è in sostanza la impostazione particolare di questo corso teorico-pratico? In breve posso dirvi che è fondamerntale la conoscenza del latino, in quanto tutti i documenti esaminati, come ci avverte la collega Gill, partono dall’anno 1086 e giungono sino al 1733. Come mai una data così tarda per un documento scritto in lingua latino? La risposta è semplice. Sino a tutto il ‘700 i testi scientifici, ivi compresi i testi filosofici, nonché le lettere che gli studiosi si scambiavano fra di loro erano scritte in latino. Insomma il latino era una lingua universale. seguendo una lunga tradizione che risale molto indietro rispetto al Medioevo. Quindi gli autori del corso hanno previsto le difficoltà che derivano non solo dal tipo di scrittura adoperata per i vari testi, per cui occorre una conosenza molto precisa che consenta il riconoscimento dei vari caratteri che col tempo hanno subito una progressiva trasformazione; le difficoltà di riconoscimento sono in stretta connessione con la scrittura degli autori dei documenti, i quali inizialmente erano copisti di professione, ma in seguito saranno gli stessi autori dei testi a scrivere di proprio pugno.
La conoscenza del latino quindi è una necessità imposta dalla natura stessa dei documenti, per cui diventa importante non soltanto il singolo carattere, ma anche una intera frase che va interpretata esattamente. E questa interpretazione non può essere effettuata da chi non conosca almeno nella struttura generale la lingua di Cicerone. Ed infatti il corso prevede una rapida sintesi dedicata alla grammatica latina, partendo dal semplice alfabeto per giungere alla morfologia; quindi vengono discussi in successione le varie parti del discorso, nomi, aggettivi, preposizioni, gli avverbi, le declinazioni, il verbo e le varie forme verbali e così via.
Ovviamente il tutto qui è svolto in lingua inglese, ma è interessante seguire il metodo di lavoro che riesce a coinvolgere nello studio del latino anche chi è completamente digiuno di questa lingua, senza dimenticare che qui stiamo parlando di un corso destinato a gente che ha familiarità con la lingua di Shakespeare e non con la nostra lingua che, bene o male, conserva l’impronta della lingua madre, il latino.
Complimenti vivissimi agli autori del corso.
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Taras66









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