A cura di Taras66
Pubblicato il 06/02/2007
Pompei, una delle città portate da sempre come esempio tipico di centro urbano che ricalca fedelmente il gusto e il modello di Roma, sta trovando una nuova strada ed una nuova prospettiva storica in base alle più recenti ipotesi degli archeologi. In definitiva Pompei sarebbe un esempio di città nata con una impronta tipicamente sannita,perché sanniti sarebbero i suoi fondatori. Il recente articolo apparso su ANSA.IT ci mette di fronte a questo nuovo capitolo di storia.
UNA NUOVA POMPEI STA EMERGENDO DAL PASSATO:
UNA POMPEI SANNITA
Di solito gli articoli e le notizie che riguardano Pompei hanno tutti una caratteristica comune, la Pompei in oggetto è invariabilmente una città del passato strettamente legata alla civiltà romana, vista cioè come un esempio tipico di città con le caratteristiche fondamentali della stessa Roma: struttura, organizzazione urbana, tipologia degli edifici sia pubblici che privati, monumenti, decorazioni e così via.
Ed ecco la novità, inaspettata. Da un recente convegno di archeologi tenutosi in Italia, di cui uno dei più autorevoli esponenti era il sovrintendente degli studi archeologici della Campania, Piero Guzzo, è emersa una nuova ed interessante tendenza degli studi, come riportato dall'ultimo articolo di ANSA, il notiziario online sempre attento a queste novità: "E' iniziata una nuova stagione degli studi" - citando le parole dello stesso Guzzo - " perché per la prima volta noi siamo arrivati a capire come sia nata Pompei e non come essa morì."
Parole pronunciate in questo luogo durante il convegno che riassume dieci anni di lavoro svolto da archeologi provenienti da tutto il mondo. "Le scoperte più entusiasmanti sono state quelle relative a edifici decorati con preziosi mosaici ancora perfettamente intatti, risalenti alla fondazione da parte dei Sanniti nel terzo secolo a. C." ha affermato Piero Guzzo. "La decorazione ha come oggetto la così detta ' Casa del Centauro' ed è una delle più antiche trovate a Pompei e forse in tutta l'Italia," ha dichiarato Fabrizio Pesando dell'Istituto Orientale di Napoli. "La vera Pompei non è quella romana sepolta dal Vesuvio nel 79 d. C." ha aggiunto Pesando, " La sua età dell'oro fu nel secondo secolo a. C., come dimostrano questi edifici," ha proseguito. "Pompei è diventata ancora una volta un grande laboratorio di ricerca".
Un testimonianza di estremo interesse per gli studiosi e tutti gli appassionati di storia antica messi di fronte ad un nuovo capitolo di storia tutto da completare.