A cura di Taras66
Pubblicato il 26/05/2007
Che la lingua latina venga difesa a spada tratta in paesi dove non esiste la tradizione classica e umanistica che abbiamo noi in Italia, non è una novità. Una testimonianza che si aggiunge ad una lunga serie di manifestazioni di amore sviscerato per il latino ci giunge dallo stato della Georgia, USA. Un docente americano di latino espone in una intervista ad un giornale locale quali sono i suoi programmi per il futuro, che egli si propone di svolgere in un prestigioso istituto locale. Dall'intervista emerge questo amore eccezionale per la lingua di Cicerone, condiviso da tanti suoi connazionali.
"Il Latino è vivo e vegeto"
Questo giudizio ci giunge dagli Stati Uniti
Sul numero odierno di Northeast Georgian, un giornale online della Georgia (USA) è stata pubblicata una intervista ad un docente di latino da poco approdato ad un istituto superiore molto quotato nella regione, cioè l'Habersham Central High School Raiders. Il prof. Ken Basinger ha insegnato per 14 anni in una accademia militare e si appresta con grande entusiasmo a portare avanti un nutrito programma di latino nella nuova scuola dove il latino è una delle materie preferite dagli studenti.
"Il latino non è mai morto, è soltanto cambiato," ha dichiarato Basinger a chi lo intervistava, in risposta all'errata convinzione che la lingua sia ormai morta. Questa è la prima e la più importante lezione che egli intende fare ai suoi studenti. L'obiettivo finale è che gli allievi sappiano interpretare e tradurre testi di autori latini, fra cui Cesare, Virgilio, Cicerone. La sua ambizione massima sarebbe di mettere in grado i propri allievi di affrontare il prestigioso National Latin Exam, una competizione che metterebbe in risalto la loro preparazione.
Un altro aspetto è lo studio del vocabolario, con cui egli si propone di far capire agli studenti che il 60% delle parole inglesi è derivato dalla lingua latina. "Un beneficio del lingua latina è che essa costituisce la base delle cosidette lingue romanze (come Spagnolo, Francese, Italiano, Portoghese, Rumeno e Catalano)," ha affermato Basinger. "Studiandola bene faciliterebbe molto lo studente nello studio di una di queste lingue." Ed inoltre, afferma Basinger "Essa offre un aiuto alla lingua nativa, mettendo in grado chiunque di capire meglio in funzionamento della propria lingua."
Come giudicare queste affermazioni che provengono dall'altra parte dell'oceano, è facile capirlo, perché da tempo in questo paese è in atto, né accenna minimamente a venir meno, un atteggiamento di grande apertura verso la lingua latina e tutto ciò che è connesso alla civiltà e alla storia di Roma. Personalmente mi sono spesso soffermato, attraverso questa mia rubrica, su queste testimonianze di apprezzamento per il nostro passato provenienti da paesi che quasi provano un senso di invidia per tutto ciò che i Romani e i Latini hanno creato e ci hanno lasciato in eredità. Un monito ed un esempio che dovrebbe farci riflettere tutti. Stiano attenti i giovani.
Un grazie all'amico David Meadows per la segnalazione