A cura di Taras66
Pubblicato il 07/07/2007
Oggi, 7 luglio 2007, c'è stata da parte di Papa Ratzinger una dichiarazione ufficiale in merito alla vexata quaestio della Messa in latino o in lingua locale. La sua posizione personale è nettamente per il ritorno al latino. Ma da parte cattolica non tutti i pareri sono concordi. Un articolo apparso oggi sul quotidiano britannico TELEGRAPH riporta i termini della questione con l'accompagnamento di numerosi commenti pro e contro.
E' questo il titolo di un articolo apparso oggi, 7 luglio 2007, su TELEGRAPH U.K., il noto quotidiano online britannico, firmato da Damian Thompson, redattore capo del Catholic Herald, accompagnato dal sottotitolo esplicativo "The Pope speaks on the Latin Mass" (Il Papa parla sulla Messa in Latino). Non è la prima volta che Papa Ratzinger affronta questo tema riguardante l'uso della lingua latina nella liturgia cattolica. Infatti sin dai primi giorni del suo pontificato il Papa ha espresso pubblicamente con grande vivacità il suo pensiero, in particolare durante un convegno ecclesiastico, manifestando la sua intenzione di ripristinare una tradizione interrotta da Papa Paolo VI.
"La dichiarazione motu proprio (= per decisione personale) di ritornare alla Messa in Latino è stata resa pubblica a mezzogiorno, ma è chiaro che i vescovi non possono impedire le celebrazioni pubbliche di Domenica del rito tradizionale" - scrive Damian Thompson. Se un parroco dice,"Giusto, da ora in poi una delle nostre Messe di domenica farà uso del vecchio Messale", ebbene così sia. Ma a mezzogiorno è stata anche resa nota la lettera di chiarimento destinata ai vescovi, e questa contiene una sorpresa. La restaurazione della Messa tradizionale si propone di andare incontro alle necessità dei giovani, afferma il Papa. In origine si pensava che soltanto gli anziani non abituati alla Messa in lingua locale volessero mantenere l'antico rito, ma il Papa ha scoperto ben altro.
Egli afferma:
"E' stato dimostrato con chiarezza che anche i giovani hanno scoperto questa forma liturgica, hanno sentito la sua attrazione trovando in essa una forma di incontro con il mistero della Santa Eucaristia particolarmente adatta a loro. Per questo è sorto il bisogno di una regolamentazione giuridica più chiara che non era stata prevista al tempo della dichiarazione motu proprio del 1988. Le presenti norme tendono anche a rendere liberi i vescovi dalla costante necessità di valutare in forma diversa come rispondere alle varie situazioni."
"In realtà - commenta Thompson - tutto questo crea un nodo alla gola degli anziani di oggi, pensando che le Messe del popolo facciano appello soltanto alla gioventù."
Questa è in sostanza la lettera del Papa, che è stata pubblicata in latino, ma per quanti sforzi io faccia, io trovo radicali i suoi contenuti. In una lettera il Papa ha spazzato via la concezione che la Messa tradizionale sia stata rimpiazzata dalla Messa di Paolo VI, comunemente celebrata in lingua locale. Il concetto di vecchia e nuova Messa è morto oggi. Ora esiste una sola Messa - in due edizioni; e i Cattolici sono liberi di scegliere quella che preferiscono.
Qui di seguito all'articolo originale, di cui vi indico l'URL, trovate ben 15 commenti di addetti ai lavori, prelati, giornalisti o semplici fedeli che vogliono esprimere la propria opinione. In effetti i pareri sono abbastanza discordi circa le conseguenze di questa iniziativa di Papa Ratzinger. In sostanza la Messa Tridentina si, la Messa del Concilio Vaticano II no?