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By Latino di Taras66
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Latino di Taras66 guida dal 21-03-2000

Un tunnel consentì la fuga degli Ebrei durante l'assedio romano

A Gerusalemme è stato scoperto casualmente un tunnel che consentì la fuga degli abitanti durante l'assedio dei Romani nel 70 d.C. Il lungo canale di drenaggio delle acque piovane che andavano a sfociare nel Mar Morto, fu adoperato, opportunamente adattato dagli Ebrei, per sfuggire ai conquistatori romani che avevano attaccato la città per punirla severamente, a causa della sua intolleranza alla dominazione straniera.

GLI ARCHEOLOGI SCOPRONO UN TUNNEL ADOPERATO 2000 ANNI FA DAGLI EBREI PER SFUGGIRE AI ROMANI DECISI A OCCUPARE GERUSALEMME

 

La storia ci ha mostrato in varie occasioni che i Romani, quando avevano deciso di procedere all'occupazione di una città o di un centro abitato, mettevano in atto tutte le risorse della tecnica militare che la loro esperienza aveva fatto conoscere. Insomma non rinunciavano facilmente ai loro piani strategici come si è visto negli anni della campagna di Gallia in occasione dell'assedio e la conquista di Alesia e, tanto per rimanere in Palestina, l'assedio della rocca di Masada conclusosi con un eccidio di Ebrei risoluti a difendere la loro indipendenza fino a darsi la morte per non essere sottomessi dai Romani.

 

In questa occasione i Romani avevano messo in atto un piano abbastanza lungo e complesso per raggiungere l'inaccessibile rocca appollaiata su uno sperone montuoso. Non era stato un lavoro facile quello di realizzare uno scivolo che permettesse ai soldati di salire agevolmente lungo i fianchi della montagna e cogliere di sorpresa gli Ebrei assediati. Ma tanti altri episodi analoghi si sono ripetuti nel passato, testimoniando la capacità del soldato romano di sottoporsi ai sacrifici più duri nel pieno rispetto della rigida disciplina che vigeva nelle legioni. Questa scoperta, tanto inattesa quanto straordinaria fatta dagli archeologi a Gerusalemme, è una ulteriore testimonianza che i Romani erano temuti per la loro caparbietà e per la durezza del trattamento riservato alle popolazioni che non accettavano di essere sottomesse.

 

In effetti in questo caso si è avuta la dimostrazione che la costruzione di un lungo tunnel che consentisse agli abitanti di sfuggire alla cattura da parte degli invasori romani non era stato un lavoro agevole; era il frutto della loro disperazione che sicuramente aveva avuto successo. Da sottolineare che questa stessa identica tecnica è stata adottata di recente dalla popolazione palestinese, anche se con altri scopi, ossia per il trasporto di armi e munizioni da una zona all'altra, sfuggendo alla sorveglianza dei soldati israeliani.

 

Tutti i particolari relativi alla scoperta casuale avvenuta durante la costruzione di una strada esterna alla città, nonchè i dettagli tecnici del tunnel, sono stati riportati dal foglio di San Diego, Union-Tribune, del 9 settembre 2007.

Per quanto riguarda il particolare momento storico in cui si colloca la presenza di questo tunnel, che in origine doveva essere un canale di drenaggio delle acque piovane, ricordo che ci troviamo nell'anno 70 d.C., quando - come riferisce l'enciclopedia online Wikipedia - "Il malgoverno romano e i fermenti religiosi ... provocarono due gravissime rivolte nella città; la prima che si protrasse dal 66 al 70 per la quale fu necessario l’intervento delle legioni romane comandate da Tito."

 

Per la storia di Gerusalemme c'è una vera ricchezza di materiale su Internet, e qui Wikipedia si fa apprezzare per la chiarezza di idee e l'ampia informazione che mette a disposizione dei lettori..